Io non so se questo sia un reato: mentre si decide di licenziare 470 lavoratori Telecom Italia, tra quuelli co0n i salari più bassi, la stessa Telecom Italia manda via il manager Carlos Lambarri, proprio in questi giorni, pagandogli una liquidazione d'oro e assume Fabrizio Bona di wind con un emolumento d'oro. Non se sia un reato, se la sovranità e la discrezionalità aziendale possa permettersi qualsiasi cosa. Lo deciderà un giudice a cui si presenterà semplicemente un esposto: se non c'è niente di male archivierà, comunque il problema va posto.
I giornali danno per certo l'avvicendamento dello spagnolo Carlos Lambarri con l'italiano Fabrizio Bona, proveniente da Wind, alla guida della divisione consumer di Telecom Italia. Mi piacerebbe tanto sapere quanto daranno a Lambarri di liquidazione per nemmeno 1 anno di dirigenza e quanto hanno promesso a Bona di stipendio.
Aderisco alla proposta lanciata da Alessandro Gilioli, giornalista e blogger: il 14 Luglio p.v. sciopererò non bloggando, in appoggio allo sciopero del giornalismo italiano contro il Decreto che prevede sanzioni penali inaccettabili per i giornalisti che pubblicano il testo di intercettazioni giudiziarie.
Quando Migliardi era un giovanotto e muoveva i suoi primi passi in Sip e poi Telecom Italia avrà anche lui scritto i comunicati con cui la Sip raccontava l'andamento delle trattative contrattuali e degli accordi, erano comunicati in cui l'Azienda raccontava la sua versione dei fatti, distinti e contrapposti a quelli sindacali. L'Azienda Sip e la prima Telecom non parlavano tanto di comunicazione ma la facevano, si prendevano la responsabilità di dire la propria davanti ai lavoratori. Ora la Telecom licenzia e ristruttura senza rendere noto e spiegare niente a nessuno, soprattutto a chi lavora in Telecom.Si, il Migliardi da giovane era decisamente più trasparente, lo rimpiangiamo!
Sono assolutamente solidale con S.E. Gaetano Dragonetto, il giudice-blogger che on line ha messo alla berlina vizi ed errori della magistratura italiana e, pr questo, è stato rimosso dall'incarico.
A differenza di SanPaolo(tra l'altro uno dei maggiori azionisti di Telecom Italia) che ha usato per la sua campagna pubblicitaria impiegate ed impiegati veri e simpatici, la nuova campagna istituzionale di Telecom Italia "Io sto con Telecom Italia" ci mostra operatrici di call center giovani ma false e non reali mentre per gli operatori veri, in carne ed ossa, ci sono solo licenziamenti, questi, putroèppo, molto veri.
Trenitalia aveva licenziato Dante De Angelis, il macchinista che si è permesso di accusare la scarsa attenzione della sua azienda alla sicurezza ferroviaria, per questo i ferrovieri hanno proclamato giorni di sciopero, che il Garante gli ha sempre spostato. Ora, dopo la tragedia di Viareggio il minimo che Trenitalia possa fare è riassumere De Angelis con le migliori scuse.
Una cosa è certa: non voterò mai per Bersani segretario del Pd, l'uomo amico di Colaninno, che ha permesso, ricevendolo alle 7 del mattino, tutti i giorni, al Ministero dell'Industria, l'Opa che ha caricato Telecom Italia di debiti, dimezzando così l'occupazione, impedendo lo sviluppo della banda larga, facendola cadere nelle mani di Telefonica. Oggi, Bersani fa l'uomo di sinistra, il socialdemocratico, che schifo! Noin a caso l'appoggia D'Alema che allora nell'indebitamento selvaggio di Telecom Italia aveva visto un'impresa di capitani coraggiosi. se Bersani vince potrò ancora votare Pd ma certo non vi rimarrò iscritto un attimo.
Ho firmato l'appello di Repubblica(
www.repubblica.it ) contro il Decreto Intercettazioni: come ho scritto più volte ritengo giusto un giro di vite alle intercettazioni ma ritengo più grave ed inaccettabile il bavaglio alla stampa. Chisà perchè, in questi giorni, sono ancora più sensibile alle limitazioni della libertà di espressione.
Da http://rsuslc.blogspot.com
" In Parlamento c'è di tutto, anche chi si è prostituito"(Mara Carfagna, Ministro del Centrodestra)
" In Parlamento ci sono anche delle zoccole"(Beppe Grillo, querelato dalle senatrici del Centrodestra)
Paolo Zocchi, 47 anni, sposato, due bambine, presidente dell'associazione UNARETE, già consigliere del Ministro Lanzillotta, uno dei pochi esponenti del mondo politico italiano e del Pd attento ai problemi di Internet e della democrazia elettronica, della parità di opportunità di accesso al mondo della Rete e del suo pluralismo. E' morto precipitando in un vallone, durante un'escursione in quota, l'alpinismo era una delle sue grandi passioni. Ci mancherà la sua intelligenza e la sua passione.
Il palmares delle cazzate più grosse della settimana spetta all'On.Emma Bonino e al Ministro Rotondi:
" Sul caso Noemi ci vuole una commissione parlamentare d'inchiesta"(Emma Bonino)
" Berlusconi è vittima di un complotto dei servizi segreti privatizzati"(Ministro Rotondi)
Anche a me, dal punto di vista umano, ha fatto una pena tremenda vedere Pannella, ridotto come mai lo aveve visto, su AnnoZero, e d'altra parte come potrebbe morire Pannella se non in Tv, come morirà se non in Tv? Ma ctredo che un po' se la sia andata a cercare: chi appoggiò all'inzio Craxi e Berlusconi perchè liberalizzavano le Tv e combattevano l'egemonia cattocomunista, se non Pannella e la Bonino negli anni '80? E chi fece l'accordo con Berlusconi nel '94 perchè Berlusconi gli appoggiasse e firmasse e propagandasse con le sue Tv il suo pacchetto di referendum antisindacali e in cambio di un posto da commissarioa europea alla Bonino? Chi fatto della politica uno spettacolo continuo in Tv e chi fatto del partito una versione tutta personale se non Bonino e Pannella? Oggi si lamentano perchè il mostro mangia anche loro e il loro spazio. Forse, ci dovevano pensare prima.
Se un giorno dovessi scegliere tra Berlusconi e Fini, state tranquilli, mi troverete già sul primo treno per Albenga, riscoprirò il mare.
"Ma di quale retorica xenofoba parla Napolitano, noi siamo coi fatti veramente cattivi contro gli stranieri"
Roberto Maroni, Ministro
Questo è un articolo elogiativo, assolutamente gratuito: ieri per problemi di connessione con Internet Mobile della Tim ho chiamato almeno 3 volte il 119. Erano le 22.00 e non mi sono nè qualificato nè altro, ero anche un po' stanco: loro erano perfetti, gentili, compiti, professionali e competenti. Bravi i ragazzi del 119!
" Non vedo che problemi ci siano se Noemi chiama Papi Berlusconi, tutti gli italiani dovrebbero farlo e un giorno lo faranno"
Sandro Bondi, Ministro