Auguri a Lei Presidente
Il primo articolo sull'homepage di Zeus News, nella newsletter che chiude un anno importante, anche per noi di Zeus, è la notizia che sarà possibile vedere on line gli Auguri del Presidente Ciampi a tutti gli italiani, trasmessi anche in Tv a reti unificate come nella tradizione.
Voglio ringraziare, pubblicamente Zeus (alias Dario Meoli, Nostro Fondatore) per questa scelta, una scelta di una notizia "politica" ma che spero accomuni tutti i nostri lettori, di destra e di sinistra, perché Ciampi ci parlerà nel suo discorso, ancora una volta, come ha fatto tante volte in questo difficile 2003, di rispetto della Costituzione, la regola che deve valere per tutti, e dell'importanza del dialogo fra opinioni diverse e contrastanti come, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di fare e di vivere anche noi di Zeus News e come speriamo di poter fare ancora nel 2004.
Tangentopoli 10 anni dopo
1993-2003: 10 anni della nostra storia. 10 anni fa eravamo in piena Tangentopoli che travolgeva simboli, istituzioni, personaggi della cosidetta Prima Repubblica da Gava a Craxi, da Andreotti a Cirino Pomicino, passando per Greganti, De Michelis, Citaristi, De Lorenzo, Giorgio La Malfa. I Partiti sono focolai di infezione, la politica è corrotta, la legge sul finanziamento pubblico gravemente e continuamente violata, le tangenti come obbligo per lavorare, spese inaudite per le elezioni e arricchimenti personali, c'è un'aria forcaiola e pre-rivoluzionaria, crescono i partiti anti-sistema come la Lega e l'allora Msi.
Che cosa è cambiato da allora? Dal 2003 in cui il Governo è affidato al Governatore della Banca d'Italia, in cui si sostiene che la vecchia politica ideologica è finita quando non è marcia, in cui sembra trionfare il primato dell'economico, tanto che nel 1994 le elezioni le vincerà un imprenditore che fonda tutta la sua politica sul mercato ed i suoi successi e nel '96 la parte politica opposta gli opporrà un altro imprenditore come il Prof. Prodi, per lunghi anni Presidente dell'Iri?
Non possiamo dimenticare che il 1993 è stato anche l'anno del suicidio di Raul Gardini, del crack Montedison, del definitivo tramonto della chimica italiana e di un impero multinazionale come quello che aveva fatto del "Contadino"(così lo chiamavano i giornali) un protagonista del capitalismo globale. Nel 2003 la politica non sembra poi cambiata moltissimo se per mesi le prime pagine dei giornali sono state dominate dalla "bufala" dello scandalo Telekom Serbia che ha avuto come protagonista della Commissione di indagine, l'On. Alfredo Vito, deputato napoletano di Forza Italia, che nel 1993, allora deputato dc aveva confessato ai magistrati di avver intascato tangenti per decine di miliardi per comprare tessere e voti, aveva patteggiato qualche anno di pena, si era dichiarato pentito e aveva annunciato il suo ritiro dalla politica.
Il 2003 sarà ricordato soprattutto per il crollo del mito alternativo alla politica, quello dell'economia e dell'impresa come fattori vincenti e risolutivi. Il 2003 è l'anno in cui la Fiat rischia il crack, con il titolo a terra, decine di migliaia di cassintegrati, continue lotte e cambiamenti di vertice, perfino la morte dell'Avvocato. E' l'anno della crisi dei bond argentini e della conseguente crisi di credibilità del sistema bancario con indagini su manager e banchieri di primo piano. E' l'anno del fallimento di due imperi agroalimentari italiani: Cirio e Parmalat, che travolgono centinaia di migliaia di risparmiatori e la credibilità del Paese, facendo rischiare al Paese quasi quanto l'insolvenza dell'Efim e l'operazione sbagliata dell'Eni avevano fatto rischiare al Paese la bancarotta finanziaria nel 1993. E' l'anno della vendita della Pay Tv italiana a Murdoch e della crisi più nera del calcio miliardario con il campionato che, per la prima volta, parte in ritardo. E' l'anno finalmente della condanna dell'ex ministro Avv. Previti per aver corrotto i magistrati in vicende finanziarie di bancarotta e fallimenti come fu nel caso Imi-Sir più di 20 anni fa, caso molto simile a quelli di oggi.
In più rispetto al 1993 il 2003 ha visto andare in frantumi il Patto Sociale tra Sindacati e Imprenditori e Governo che aveva permesso al Paese di uscire dalla crisi nera della lira: prima l'art.18, poi le pensioni, infine il riaccendersi degli scioperi selvaggi nei servizi pubblici.
Ci volevano 10 anni per capire che il Male non era la Politica, non nasceva dalla Politica, non poteva essere estirpato sostituendo ai Politici gli Imprenditori perché nell'Impresa italiana, in un capitalismo malato, senza innovazione e coraggio, fatto di disprezzo delle regole e gretta speculazione, di rendite parassitarie e di patacche, in un Capitalismo da "magliari" stavano nel 1993 e stanno nel 2003 le radici della crisi del nostro Paese.
La più divertente del 2003 (ma non per tutti, purtroppo)
Per me avrò preso solo qualche spicciolo.....
Calisto Tanzi ai magistrati di Milano
La Peggiore dell'Anno, ovvero Perseverare è Diabolico
Penso che se ci fosse stato D'Alema al Governo non li abrebbe mandati in Iraq e non sarebbero morti. Ma fanno parte di me , lo rifarerei....
Silvio Berlusconi al quotidiano Libero
Agenda per l'Opposizione 2004
Spesso ci si chiede da dove dovrebbe partire l'opposizione di CentroSinistra per costruire un'alternativa vincente all'attuale e fallimentare esperienza del Governo Berlusconi in occasione delle elezioni del 2006. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di lista unica, di "triciclo"(cioè Ds+Margherita+Sdi), di listone con Di Pietro o senza Di Pietro, di gruppo parlamentare unico a Strasburgo. Non sarò certo io a sottovalutare l'importanza che il CentroSinistra si presenti unito alle elezioni, che ci siano dei processi di semplificazione organizzativa, che si abbandonino vecchi orticelli e steccati che hanno fatto il loro tempo ma non credo che alla gente, alla gente comune che ha votato CentroSinistra o che non lo ha votato, ma potrebbe votarlo, interessino molto questi dicorsi tutti "politichesi" di listini e listoni.....
Il CentroSinistra per tornare ad affascinare ed interessare la gente dovrebbe partire da discorsi forse più prosaici, "terra-terra" ma certamente più di attualità . Per esempio? Per prima cosa il caro-prezzi, il caro-tariffe, i salari che non riescono a star dietro l'escalation degli aumenti. Dalle zucchine agli Sms, dall'affitto di casa a luce e gas, i salari dovrebbero valere un 30% per cento in più e, invece, tranvieri, metalmeccanici, postini e insegnanti devono farsi scannare, mettersi in urto con l'opinione pubblica, rischiare sanzioni per un pugno di euro in più.
Quale tema più popolare? Berlusconi potrà promettere meno tasse ma pochi più gli crederanno, e dare anche la colpa all'Euro ma invece la scelta deve essere quella di dire che un nuovo Governo di CentroSinistra sarà dalla parte dei lavoratori, dei loro sindacati, delle loro richieste, che non sarà neutrale, che non starà a guardare, che chiederà riduzioni delle tariffe e ribassi dei prezzi, che lo imporrà . Questo è un discorso rivoluzionario? Non credo se perfino Blair, che sulla guerra in Iraq ha una posizione indifendibile, vuole impostare la campagna elettorale dei laburisti sulla necessità di ridurre le tariffe telefoniche, soprattutto quelle da fisso verso mobile.
Poi c'è il grande campo della difesa dei consumatori e dei risparmiatori: i casi Cirio, Argentina, Parmalat bruciano nelle tasche di molti, troppi, i continui rincari delle banche e delle assicurazioni, gli scarsi poteri delle Autority, la leggerezza delle sanzioni comminabili, la poossibilità di ricorsi che dimezzano le stesse sanzioni. Anche qui il CentroDestra è troppo organico agli interessi dei grandi "baroni" di questo impero, di chi protegge gli ordini professionali, di chi vuole ridurre lo spazio della sanità pubblica per arricchire di più studi e cliniche private.
Occorre gridare più forte, denunciare di più, proporre misure più severe e rigorose, non avere paura di colpire interessi forti, sfatare i facili pregiudizi di chi descrive la sua destra come popolare contro una sinistra elitaria e aristocratica. Su questo piano non si possono che allargare i propri consensi sia a sinistra che al centro poichè il Centro politico non è il residuo di tradizioni politiche ma la gente comune che lavora, che si sbatte, che si è impoverita, che viene raggirata e cerca qualcuno che la rappresenti.
Nonostante la neve, l'influenza e i pranzi di Natale, Quelli di Zeus sono sempre online
Gli aggiornamenti proseguono con irregolare regolarità , e presto uscirà una nuova newsletter.
A proposito dell'Articolo su Gasparri
Ho scritto "privati", volevo dire "primati": un lapsus eloquente.
Un Ministro Contro la Costituzione
Berlusconi durante la conferenza stampa di fine 2003 durata fin troppo ed interamente trasmessa dalla Tv di Stato ha accennato a qualche cambiamento che potrebbe esserci in Gennaio nella squadra di governo. Non un rimpasto ma qualche ritocco: certamente un Ministro non sarà cambiato ed è Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni.
Berlusconi avrebbe delle difficoltà serie a sostituire Gasparri: amico da sempre di Fini, cresciuto con lui al Secolo d'Italia, rappresentante della corrente più filoberlusconiana di An, quella "Destra di Governo" che sostiene Fini e di cui Fini non può, certamente, fare a meno dopo che la secessione della Mussolini e dei suoi irriducibili che qualche problema, anche se limitato, gli potrà creare nei prossimi mesi. Berlusconi non sostituirà Gasparri soprattutto perché è il più vicino a Lui, ai suoi "interessi" di cui si occupa come fossero suoi e alla sua concezione della politica che ha la particolarità di non riconoscere troppe regole, soprattutto, quelle della Costituzione.
Gasparri ha al suo attivo, in fatto di mancato rispetto della Costituzione, alcuni privati: è il primo Ministro che ha subito un giudizio negativo da parte della Corte Costituzionale per aver violato i nuovi poteri attribuiti alla Regioni nel 2001: la Costituzione ha affidato alle Regioni nuovi pieni poteri in materia di rispetto del diritto alla salute e di tutela dei Beni ambientali, e Gasparri ha emanato un decreto sull'elettrosmog che espropria le Regioni di queste competenze. Lo scopo era accelerare l'installazione dei ponti radio per l'Umts, con il blocco da parte della Corte Costituzionale si è ottenuto invece un rallentamento, e questo per scavalcare Regioni governate dal CentroDestra e dal CentroSinistra che non potevano accettarlo.
Poi Gasparri è il primo Ministro che vede una propria legge rinviata alle Camere dal Presidente della Repubblica, che ha ritenuto di non firmarla, perché in odore di incostituzionalità : la famosa Gasparri. Il Presidente ha ritenuto che aggirasse le sentenze della stessa Corte Costituzionale e ledesse i diritti della stampa, costituzionalmente garantiti, favorendo un ulteriore concentrazione pubblicitaria.
Infine il regalo di Natale: la Legge sul controllo di Internet e della comunicazione elettronica: giudicata dal Garante per la Privacy in conflitto con la tutela costituzionale della riservatezza e della libertà di manifestazione del pensiero e della corrispondenza.
Non ho dubbi sulla buonafede di Fini e anche di Gasparri sulla rottura dei legami con la tradizione fascista giudicata duramente. comincio, invece, ad averne sulla loro effettiva conoscenza delle regole costituzionali, sulla loro adesione convinta a queste, sul fatto che siano consapevoli che l'Esecutivo e il Parlamento fondano la loro legittimità sul rispetto della Costituzione e non solo sui numeri del consenso. Hanno lasciato il Fascismo, tardi ma lo hanno fatto, ma per andare dove, a fare cosa?
L' Augurio
PACE
E' L' ALTROVE
AGOGNATO
DENTRO E FUORI
DI ME
(Anna Toscano-La Poesia Salverà il Mondo)
Impossibile non segnalare l'articolo "Siamo tutti idioti" di Massimo Mantellini, oggi su P.I.
Dall'art.18 alla Parmalat
Continuo con le mie riflessioni a partire dall'attualità : l'anno 2003 si è aperto con lo scontro frontale tra Governo e Confindustria da una parte e Cgil-Cisl-Uil dall'altra in un primo tempo e poi i primi 2 + Cisl e Uil nel secondo tempo. L'argomento del contendere era, per chi lo avesse dimenticato, l'art.18, cioè l'abolizione o la limitazione, come poi è passato in pochi casi, dell'obbligo di riassunzione che un giudice può decidere a favore di un lavoratore licenziato senza giusta causa. Lo scopo era quello di rendere più flessibile il mercato del lavoro anche "in uscita" dopo che era stato già flessibilizzato anche "in entrata" con l'introduzione dei contratti a termine, di formazione lavoro, interinali, part-time, di collaborazione continuativa. Il Governo e la Confindustria si erano autonominati "riformatori e perogressisti" contro un Sindacato definito conservatore ed immobilista perché non capiva che la Globalizzazione aveva fatto saltare le vecchie rigidità . Senza flessibilità si diceva il nostro Paese non sarà interessante per gli investimenti stranieri. Le stesse motivazioni sono state portate a favore della riforma delle pensioni, un po' contradditoria con l'esigenza della flessibilità se ottiene di bloccare i lavoratori per anni sui posti di lavoro: rendere conforme il nostro Paese alle esigenze dell'Ocse e del Fondo Monetario Internazionale. Peccato che intanto dalla scontro sull'art.18 ci siano stati lo scandalo dei Bond argentini, quello della Cirio, e, infine, la tegola della Parmalat. Decine di miliardi di Euro andati in fumo, la trasparenza del sistema bancario, finanziario, industriale italiano in crisi agli occhi dell'opinione pubblica internazionale , proprio di quegli investitori stranieri di cui si voleva conquistare la fiducia e che, oggi, ci penseranno 1000 volte prima di dare i propri soldi ad un imprenditore italiano capace di sfuggire così bene a controlli inefficienti e/o inesistenti, così capace di integrarsi bene nella parte più oscura e sbagliata dei processi di Globalizzazione. Miliardi di euro andati in fumo e questa volta non si può dare nemmeno la colpa al costo del lavoro.
Il Signor Tanzi non fa il Tranviere
Il Signor Calisto Tanzi non fa il Tranviere, anzi Lui non va mai nemmeno in Tram perché è un industriale con automobili e autisti, e aerei ed elicotteri che poi presta ai suoi amici che fanno i politici, come per esempio De Mita ma non al suo amico Silvio Berlusconi, imprenditore e per hobby Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Quando la Confindustria, l'associazione degli industriali italiani, ha voluto tenere due grandi assemblee per proporre i propri progetti di riforma del Paese lo ha voluto fare a Parma anche per far piacere al Signor Tanzi: quale migliore città per essere sede di proposte di successo per un Paese, che si vuole di successo, che quella che ha dato il nome alla ditta di successo di un industriale di successo come il Signor Tanzi.....e anche Berlusconi lì è andato, ha preso un sacco di applausi da quei signori, li ha chiamati colleghi ed amici perché è anche Lui uno di successo e dal palco ha fatto i complimenti al Signor Tanzi che era lì tutto impettito e lusingato per quel successo.... Oggi il Signor Tanzi ha dovuto dimettersi da tutte le sue cariche nella sua azienda, il Cda della sua azienda ha deciso di denunciarlo alla magistratura, perché? Sembrerebbe che il Signor Tanzi che faceva risultare tanti begli utili nella Sua azienda, una forte liquidità , invece se li faceva prestare dai risparmiatori e poi lì andava a portare in una banca ai Caraibi ed ora quei soldi non si trovano più, bisogna cercarli e i tanti e tanti risparmiatori che hanno prestato i loro soldi, pensando che era un ottimo investimento non passeranno un Buon Natale e, nemmeno, i dipendenti della ditta del Signor Tanzi, e, nemmeno, chi vendeva il latte delle sue mucche al Signor Tanzi passerà un Buon Natale....e questa volta sa che non potrà prendersela con l'Europa come per le quote latte e bloccare strade e ferrovie per non pagare le multe, perché non gli servirà per riavere indietro i suoi soldi.....non sarà un Bon Natale nemmeno per i banchieri che gli hanno prestato i loro soldi, che hanno paura di doverli restituire ai risparmiatori come per la Cirio e per i loro bilanci, e non sarà un Buon Natale nemmeno per l'Italia che rischia di perdere una delle sue più grandi industrie, una delle più grandi alimentari, oltre che decine di miliardi di euro....Però nessuno accusa, insulta, rimprovera il Signor Tanzi: nessuno dei politici che gli sono stati amici, nessuno degli industriali che lo hanno ammirato, invidiato e ci hanno lavorato, ne hanno tutti rispetto anche se, forse, non deve essersi comportato proprio bene se adesso ci sono tutti questi guai. Perché sono tutti silenziosamente rispettosi del dramma del Signor Tanzi? Ma è semplice, anzi, banale perché il Signor Tanzi non fa il tranviere, non si alza presto la mattina e va letto tardi, non lavora la Domenica e l'ultimo dell'anno, non si stressa nel traffico sempre più impossibile delle città e, soprattutto, non prende dagli 850 ai 1200 Euro(quando è vecchio) per vivere con la famiglia a Milano e a Roma e pagarne 600 di affitto e i Caraibi se va bene li vede in Tv...Se il Signor Tanzi fosse un tranviere e chiedesse in 17 mesi di richieste e di lotte 106 euro lordi e ne ricevesse solo 83 lordi e non volesse accontentarsi allora sì che lo insulterebbero, lo chiamerebbero irresponsabile, sfascista e anche un po' comunista, lo denuncerebbero per interruzione di pubblico servizio, lo precetterebbero, lo punirebbero con ore di multa, lo additerebbero al disprezzo del popolo.Per fortuna il Signor Tanzi non fa il tranviere, non lo ha mai fatto e per questo nessuno si occupa di lui, e tutti il Presidente Berlusconi, il Presidente Formigoni, il Sindaco Albertini non si ricordano più di averlo conosciuto e di esserne stati amici....
Che cosa potrà dire nel 2004?
Nel 2003 ha detto(in ordine sparso):
I Giudici sono tutti matti. Bisogna essere matti per svolgere questa professione...
I Giornali sono destinati a sparire......
Agli Europarlamentari: Siete i turisti della democrazia....
Su Mussolini: Non ha mai ucciso nessuno, al massimo mandava a fare villeggiatura a spese del Governo.....
Sui Cassintegrati Fiat: potranno fare del lavoro nero e così non avranno problemi....
Sull'aumento del costo della vita: bisogna imparare a girare e an andare dove costa meno....
Sull'Islam: l'Occidente è Superiore......
Il Conflitto di interessi: una Burla.....
Sul diritto internazionale: bisogna modificarlo per imporre con la forza la democrazia in tutto il Mondo.....
Mi chiedo cosa mai potrà dichiarare ancora il Presidente del Consiglio nel 2004 ma come disse Scerbanenco(autore di gialli): "La Realtà supera sempre la fantasia".
(inoltrata dalla collega Antonella)
C'è qualcuno nel camino
con un sacco: già , è Natale!
E' un omino calvo e piccino...
...ma non sta scendendo: sale!
Sta ciulando tutti i doni...
...vaffanculo! E' Berlusconi!
Segnalazione della collega Diana: George W. Bush come non l'avete mai vista... (assolutamente vietato ai deboli di cuore e ai minori di 18 anni).
E alla fine Carlo Amleto si è deciso. Più per combinazione che per effettiva volontà , abbiamo pubblicato proprio oggi un interessante approfondimento sul digitale terrestre.