Riconoscimento al merito
Devo ammettere che il più bel articolo sui Call Center e sui loro operatori è il post della conversazione con Stefania che ha scritto Personalità Confusa(http://personalitaconfusa.splinder.it ) Venerdì 30 Gennaio.
Lavaggi del cervello
Sto pensando di mandare Sky a quel paese.
Sono uno di quelli che hanno "eliminato dalle abitudini la televisione generalista", anch'io sono "sereno, rilassato" e "mi accorgo di esserlo quando, per sbaglio, cambiando canale sul mio ricevitore satellitare, mi capita di premere i primi 7 tasti del telecomando" (la citazione è del commento numero 35 all'articolo 2786 di Zeus News).
Io la tele non la guardo quasi mai, ma le mie due figlie ne fanno un discreto uso, e pensare di dare loro in pasto a Italia 1 (o anche la rai), mi terrorizza. Mia moglie poi, se non ha la sua dose di cinema francese, con personaggi spettinati e cineprese a spalla, mi va in crisi di astinenza, diventa gelosa ed io il PC non lo accendo più :(.
Ma ero un utente Tele+, ed ora, alla seconda volta che Sky mi pubblicizza, in prima pagina del suo pessimo giornaletto, la trasmissione detta "Grande fratello", sento che sto per vomitare. È un'eredità di Stream, come lo è l'impostazione del giornaletto, ma la spiegazione razionale non la rende più sopportabile.
Il capolavoro, comunque, Sky l'ha raggiunto con la "Serata Grande Fratello": una preparazione all'evento mediatico formata da tre film, di cui uno era il bel "The Truman Show" di Peter Weir, con Jim Carrey. Ora, o sono imbecille, o il film era un'aperta condanna della finzione, del voyerismo, della mania patologica insita nel c.d. Reality show. E questi l'hanno programmato come un'apologia del GF.
Non è che nel mio prolungato ostracismo televisivo mi sono perso qualcosa?
Michele Bottari, utente satellitare pentito
Tra Moglie e Marito....Chi dice la Verità
Sul lifting dovete a chiedere a Lui, è una cosa che riguarda solo Lui, una Sua scelta, soprattutto il suo essere un uomo pubblico ha contato molto(Veronica Lario, Fist Lady, Sposa del Premier Berlusconi)
L'ho fatto per Veronica, me lo ha chiesto Lei, ha insistito tanto......(Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, a proposito del suo lifting)
Troppo rumore per Nulla
Caso Parmalat: 28.000 miliardi di vecchie lire, Caso Cirio, Bond Argentini, Caso Finmatica, solo per il Caso Parmalat si parla dell'1% della ricchezza naziobale andata in fumo(PIL)
rispetto al caso Cirio possiamo parlare dell'0,04% dei titoli in possesso ai risparmiatori italiani, per i risparmiatori che avevano titoli Parmalat è una perdita media di dieci milioni a testa.....(Antonio Fazio, Governatore della Banca d'Italia, studioso di S. Tommaso )
E' una caso che nessun controllo o legge poteva impedire, come se un buon padre di famiglia uccidesse 56 vecchiette, nessuno lo poteva prevedere, non è il caso di aumentare le pene( Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio a proposito del caso Parmalat)
Socci, i Blogs e i Cattolici
Ah dimenticavo, alla mobilitazione partecipa anche il sito www.stranocristiano.it, un sito tutto dedicato alla trasmissione Excalibur fatto da persone a cui piace Socci. Lo cito perché a me Socci non piace tanto, anzi, se devo essere sincero una volta Socci mi piaceva moltissimo: aveva poco più di 20 anni, scriveva su Il Sabato, era integralista, cattolico radicale, ma sfuggiva eccome alle lusinghe del potere. Poi è cresciuto, è diventato più adulto, è sempre un bravo giornalista e merita più di Bonolis di stare in Tv, ma è diventato più "molle", meno radicale e ha ceduto al Potere, non gli è bastato diventare andreottiano ma è diventato berlusconiano che oggi è come fare sacrifici a Cesare(perché Prodi, onestamente, non chiede sacrifici)...
Mi piace di più Bonacina Riccardo, il direttore di Vita.it, mi pare che ha perso i capelli ma meno le idee, di quando era ragazzo e scriveva su Il Sabato, forse lui è più vicino a "La vita che è la realizzazione del sogno della giovinezza". Questione di gusti, ovviamente.
Socci, i Blogs e i Cattolici
Il Blog cattolico Giona ,http://giona.splinder.it, nato da una delle prime mailing list di argomento religioso, l'omonima Giona, e che realizza un'ottima rassegna stampa sempre sul rapporto Fede-Società promuove una mobilitazione online, chiedendo ai suoi visitatori di protestare presso la Rai e presso i principali quotidiani, contro la cancellazione dal palinsesto Rai della trasmissione di Antonio Socci Excalibur. Alla mobiltazione aderiscono anche altri Blogger cattolici tra cui forse il più bello, tra i Blog di ispirazione cristiana, e cioè Pesce Vivo, http://pescevivo.splinder.it, e si tratta della prima manifestazione promossa da Blogger cattolici quando si sa che la Blogsfera, almeno per quanto riguarda la parte più impegnata nel politico-sociale, è più a maggioranza orientata verso sinistra.
La mobilitazione pare che stia avendo successo se anche Aldo Grasso, nel suo Forum on line su Corriere.it, si è lamentato dell'elevato numero di mail che avrebbero dovuto essere indirizzate altrove....cosa dire? Beh, pare che la Rai abbia cancellato la trasmissione di Socci per scarsa audience e, in questo, la Rai è sempre più desolante: qualunque cosa tu possa parlare ti fanno sempre fuori con la scusa dell'audience, l'unica cosa che reggerà alla fine, forse, sarà Bonolis ed è un po' poco per pagare il canone. Certo che i Cattolici potevano anche svegliarsi un po' prima: Santoro, Biagi, Luttazzi, la Guzzanti non gli dicono niente? E l'intervista in ginocchio di Socci a Berlusconi non è servita a niente e nemmeno litigare con la Melandri, alla fine lo hanno fatto fuori lostesso. Cattolico significa universale e questo dovrebbe portare a battersi per la libertà di tutti e non solo del proprio orticello perché alla fine si perde anche quella come Socci docet...infatti è scritto: "Chi vuole guadagnare la sua vita la perderà e chi la vuole perdere la ritroverà...."(dai Vangeli) evidentemente al "nuovo regime" i Cattolici vanno bene solo se sono come Baget Bozzo e santificano sempre Berlusconi e questo era un po' troppo anche per Socci.
Principali differenze tra i Blog e i Giornali
Qualche tempo fa impazzava la polemica tra chi sosteneva che i Blog non potessero essere considerati giornali e i Blogger giornali: c'era chi sosteneva la superiorità dei Blogger e chi quella dei giornalisti.
Non sono un giornalista ma, da qualche tempo, sono diventato un po' Blogger anch'io, per cui voglio intervenire nella polemica, anche se, ovviamente, sarò di parte:
1) I Blog sono dichiaramente di parte, a volte neanche di partito o di coalizione perché esprimono le idee di una persona e solo di quella, che, a volte, è in contraddizione con sè stessa, però non pretendono, come fanno perfino i giornali di partito di essere indipendenti, oggettivi, imparziali, etc.
2) I Blog a volte sono letti, a volte molto, a volte per niente ma ai Blogger non gliene importa niente e continuano a scriverli mentre un giornale se non vende chiude, a meno che non trovi qualcuno che vuole buttare lì i suoi soldi anziché in una squadra di calcio(ma ce ne sono sempre meno che lo vogliano fare sia nei giornali che nel calcio e ci sono sempre meno soldi), se vende continua ad uscire anche se i giornalisti si sono stufati e continuano a lavorare lì perché non sanno cosa fare altrimenti, un Blog invece no.
3) I Giornali fanno parte del mercato come le patate e i dentifrici, i Blog sono più no-profit e anche Splinder non si capisce cosa ci guadagni a fare Splinder, con tutta quella gente che si lamenta se non può postare ....
4) I Giornali sono fatti per 2/3 di pubblicità e per 1/3 di pubblicità occulta(servizi su libri, film, ristoranti, viaggi), i Blog non hanno la pubblicità.
5) I giornali ti regalano sempre qualcosa: una borsa, un cd-rom antivirus, un perizoma, un paio di infradito, il volume a-l di un'enciclopedia, i Blog non ti regalano niente, al massimo ti linkano...
6) I Blogger anche quando discutono animatamente di politica sono più civili anche quando incontrano uno che non è della loro Tribù, questo sui Giornali non succede tantomeno in Tv.
7) I Blogger parlano spesso di amore, anche di sesso, ma di sesso molto meno che sui Giornali e in Tv, perchè?
8) I Blogger amano chi legge, i giornalisti un po' meno...
9) I Blogger sono dei neofiti entusiasti: con un Blog si può incontrare l'amore, riconquistare la persona amata, diventare Presidente degli Usa, rilanciare il commercio on line, convertire il mondo a Linux o a Gesù o a tutti e due. I Giornalisti hanno smesso da un pezzo di credere di poter cambiare il mondo, a meno che non lavorino in Tv e lì, piuttosto, credono di comandarlo.
10) I giornali ci hanno già stufato, i Blog non ancora.
In questo segno vincerà.....
Molti hanno sostenuto che Berlusconi, con la trovata del lifting, ha avuto un colpo di genio mediatico. Ha spostato l'attenzione dell'opinione pubblica e degli avversari, complici i media, dalle cose che non vanno, come i carovita ed il crack Parmalat, a sè stesso e alla faccia sua. C'è del vero in questa analisi ma non mi convince: credo che Berlusconi sia sincero, sia vero, nella sua volontà di rifarsi la faccia, di tornare ad essere giovane o, per lo meno, di apparire più giovane e credo che questa sua scelta di farsi il lifting gli frutterà moltissimi consensi, posso sbagliarmi, gli servirà a vincere ancora. Perché Berlusconi facendosi il lifting incrocia e dà voce all'"Esprit" del nostro Tempo, alla cultura media e vera degli italiani. Sempre più vorrebbero rifarsi seno, cosce, naso, piallarsi la pancia, e lo fanno quando possono e , spesso, non lo fanno non perché non lo vogliano, ma perché non se lo possono permettere. Essere giovani, sempre giovani: perché se no le mamme-nonne, le cinquantenni con l'ombelico fuori e i tatuaggi, gli uomini con partners sempre più giovani ma anche le donne, un secondo, un terzo matrimonio per avere una nuova vita, essere ancora, con Viagra o senza, felici come a vent'anni. Per un'Italia integralmente materialistica ed edonistica il simbolo è il corpo, il valore e l'utopia sono l'eternità di un corpo sempre giovane ed incorrotto. Non poteva essere così per l'Italia democristiana che teneva il corpo in secondo piano o per quella nonmeno religiosa dei comunisti dove il corpo era quello collettivo e il Paradiso esisteva per giustificare i sacrifici del presente, anche se era la società socialista.
Forza Italia non è un'idea, un'ideologia ma una persona, tutta materiale e corporea, immersa nel presente che dura per sempre, è un'idea dominante e vincente perciò rassegnamoci vincerà ancora.
Un Blog sulle Intranet
Un Saluto affettuoso al mio amico Giacomo Mason, curatore di una Intranet aziendale ed autore di un libro, già di successo: Intranet. Come si struttura una rete Intranet che funziona(Hops Libri), uno dei pochi saggi e manuali sulle Intranet che, però, sono in continua crescita in Italia. Alle Intranet, come luogo di comunicazione delle persone che lavorano in un'azienda e, magari, nemmeno si conoscono, Giacomo ha deciso di dedicarci un Blog: http://intranetmanagement.splinder.it, che gli auguro di riuscire a trasformare in una vera Community professionale degli operatori e degli appassionati del genere, cosa non difficile visto che il mestiere di fondatore di Community gli riesce bene.
i Giornali
I Giornali sono vecchi, superati, il Passato, non li legge nessuno, l'80% degli articoli li legge solo chi li scrive e il direttore del giornale, ormai c'è Internet e la Tv, e poi le massaie non leggono i giornali( Silvio Berlusconi-Dicembre 2003)
La stampa tratta meglio Ciampi di me, si sa che tutta la stampa è contro di me(Silvio Berlusconi-Gennaio 2004)
Preferisco avere un Paese con una stampa libera e senza Governo che un Paese con un Governo e senza stampa libera(Thomas Jefferson-Presidente Usa-fine '700)
Aurora Blu.it
Devo ringraziare LuceBlu(http://luceblu.splinder.it) per avermi fatto conoscere un sito veramente delizioso: www.aurorablu.it , un sito pieno di poesia, con una grafica fantastica, in genere sono un po' allergico(tanto) ai siti eccessivamenti romantici e "femminili" ma questo è di un altro livello, davvero....
La Burocrazia Togata....
"Il Fascismo era meno odioso di questa burocrazia togata": la frase di Berlusconi sembra uno schiaffo, innanzitutto, a Fini con il suo pellegrinaggio in Israele, la sua dichiarazione sul fascismo come "male assoluto", niente è peggio della magistratura che ha indagato su di me, che mi vuole condannare, quella stessa magistratura che, nella sua espressione più alta, la Corte Costituzionale, ha osato dichiarare incostituzionale il Lodo Schifani. Sembra un ponte gettato verso Alessandra Mussolini e la sua lista "nera": meglio allearsi anche con loro e sconfiggere i magistrati.
Alessandro Galante Garrone, lo storico antifascista da poco scomparso, aveva dichiarato di avere scelto, da giovane, la carriera in Magistratura perché era l'unico modo di prendere la tessera del Fascio e solo un magistrato in Italia fu l'unico con una sentenza a denunciare tutta l'illegalità delle orrende leggi razziali ed antisemite. Tanto è vero che il fascismo non fidandosi della magistratura per processare e condannare gli antifascisti creò un Tribunale speciale e per processare e condannare Ciano e gli altri gerarchi traditori si creò un altro tribunale speciale. Mussolini avrebbe voluto dei giudici con la svastica sulla toga, come riuscì a fare Hitler in Germania, ma non fece in tempo.
Per Berlusconi l'unico giudice buono è quello di Forum, pagato da lui, cioè, o i giudici del processo Previti condannati, con sentenza in secondo grado, per aver accettato dei soldi per aggiustare i processi su fallimenti come quello Imi-Sir che non furono da meno di Parmalat o come il Procuratore Generale di Parma che aveva ottimi rapporti con Parmalat e con CariParma, oggi inquisito dal Csm. Berlusconi ha detto che non servono leggi più severe o maggiori controlli, per evitare casi come quello Parmalat, ha ragione bastano magistrati come quelli che pagava Previti. Quelli che non ci sno soldi per pagarli: i Borsellino, i Falcone, gli Alessandrini, quelli sì che sono peggio del fascismo, ma per quelli, si sa, sono serviti altri metodi.
Liberismo e libertà di scelta
Il consumatore si carica sempre più sul groppone il peso di un sistema mal progettato e mal funzionante.
Fingete per un attimo di trovarvi di fronte ad un neo liberista, di quegli economisti che vanno alla radio (Zapping, per esempio) o in TV (Porta a porta) a parlare, che non hanno mai posizioni troppo anti governative e che sono in grado di dare una giustificazione economica anche alle leggi razziali, se occorre. Provate ad accusare, di fronte ad uno di questi ceffi, le imprese italiane di non aver coraggio di fare investimenti, di utilizzare lavorazioni estere per lucrare sulla manodopera sottopagata, di puntare troppo poco sul capitale umano per una produzione di qualità. Lo vedrete alzare gli occhi al cielo, con un espressione triste, mentre sussurra:"E' il mercato che lo impone" od altre banalità. La stessa persona, interrogata sul ruolo del consumatore nella icombente ripresa economica, vi risponderà che sì, ha il dovere di acquistare, per innescare il circolo virtuoso.
Sfugge ai più la stringente analogia tra le due situazioni, analizzate in molti modelli comportamentali che fanno capo alla teoria dei giochi, come il famoso "dilemma del prigioniero". Il singolo soggetto è di fronte ad una scelta, le cui conseguenze dipendono da scelte analoghe in capo ad altri soggetti come lui. Se tutti gli altri si comporterano in modo "sociale", l'intero sistema ne trarrà grande beneficio. Ma l'utilità, per ogni singolo soggetto sarà sempre leggermente maggiore se "si comporta male". E' logico quindi attendersi che, in mancanza di coordinamento tra i soggetti, regole, attori idealisti, patti di sangue e simili, i soggetti logici adotteranno il comportamento "furbetto", con il massimo danno per la collettività e per chi, incidentalmente, si è ben comportato.
Esempio 1: il consumatore che spende tutti i propri risparmi sperando che tutti gli dicano "Grazie", sarà contento solo nel caso in cui tutti gli altri si comportino così. L'azienda in cui lavora fatturerà di più e gli garantirà il posto di lavoro. In caso contrario si ritroverà non solo senza lavoro (la sua azienda ha dovuto chiudere perchè i suoi colleghi consumatori sono stati troppo taccagni), ma anche privo di risparmi e gravato da debiti per affrontare la disoccupazone. Esempio 2: al contrario, l'imprenditore che fa produrre le proprie scarpette sportive in una fabbrica pakistana dove l'età media degli operai è 10 anni, trarrà beneficio sia nel caso che gli altri si comportino come lui, perchè sarà competitivo, sia nel caso che gli altri facciano i bravi, perchè potrà lucrare un maggior margine vendendo le scarpette agli operai delle fabbriche concorrenti. (Se qualcuno volesse, potrei fare un approfondimento sul dilemma del prigioniero).
La domanda è: perchè le imprese, nell'ottica liberista, svolgono il loro ruolo nella società facendo sostanzialmente i comodacci propri, mentre i consumatori hanno dei precisi doveri sociali, aldilà del proprio tornaconto? Se un imprenditore licenzia i suoi operai e trasferisce la produzione in Romania, è "un attore del libero mercato, che con la sua mano invisibile tutto regola per il massimo bene comune". Se un impiegato suo dipendente sceglie di non acquistare l'ultimo telefonino con videocamera e frullatore incorporati, è "un taccagno, se facessero tutti così...".
Il gioco dei potenti, è chiaro, è spillare alla classe media (non ai poveri, lì soldi non ce n'è) fino all'ultimo quattrino. Una classe media che in anni più parchi degli attuali ha faticosamente risparmiato la pensione, la casa e qualche spicciolo. E che ora sta mantenendo i propri figli che guadagnano la metà di quello che guadagnavano loro (con i contratti che girano adesso...) e che spendono il doppio. Visto che gli "attori del libero mercato" non hanno il dovere di preoccuparsi di questo, ci vorrebbe un intervento politico. Ma questo non è il momento della politica lungimirante, a quanto pare.
Fino a quando durerà? Quanti soldi ci sono ancora da spillare? Le file alle mense della Caritas si stanno ingrossando...
Michele Bottari, taccagno anche per scelta politica
Craxi's Nostalghia
Ieri notte ha provato ad immaginare il discorso di Berlusconi alla Convention per il decennale di Forza Italia(vedi post sotto) e ho proprio paura che la realtà abbia superato la fantasia. Per cui vorrei partecipare al grande Craxi's Revival di cui si nutre la Craxi's Nostalghia della Seconda Repubblica.
Ci sono tanti Craxi: Craxi che prende a schiaffi un delegato Cgil dipendente Alitalia che lo provoca in Aeroporto(adesso ci vorrebbe), Craxi che manda i soldati in Libano, Craxi che tessera qualche migliaio di tranvieri a Milano, Craxi che paga per il suo studio in Galleria a Milano poche centinaia di migliaia di lire, Craxi che elimina la scala mobile tanto il costo della vita non aumenterà più, Craxi che dice "intellettuale dei miei stivali" a Norberto Bobbio, Craxi che fa da testimone di nozze a Berlusconi e da padrino di battesimo per suo figlio.
Ci sono anche dei Craxi che non vengono tanto ricordati: Craxi che è amico di Arafat, Craxi che dice di aver rubato per dare i soldi ad Arafat, Craxi che libera il commando palestinese dell'Achille Lauro, Craxi che dice di no agli Usa, Craxi che fa circondare l'aereo americano a Sigonella, non so perché di questo Craxi qua ci si ricorda molto meno...
Poi c'è Craxi, Craxi che fu ferito ad una gamba come Garibaldi, Craxi che vive in esilio in Tunisia come Garibaldi, Craxi che muore e prima di lui muoiono suicidi un deputato socialista Moroni ed un presidente socialista dell'Eni Cagliari. Poi c'è Berlusconi che si dice contento quando viene rifiutata l'autorizzazione a procedere per Craxi, c'è Berlusconi che va ai funerali di Craxi.
Craxi che fu ferito ad una gamba, Craxi che comanda, che comanda i Bersaglier, come un film la momoria di noi italiani, la nostra memoria: Craxi's Nostalghia.
Che Forza Italia sia con Noi
10 anni fa l'Italia era sotto il ricatto di un gruppo di magistrati pazzi e rossi, che volevano prendere il posto di chi era stato eletto dal popolo in libere elezioni, questi magistrati arrestavano e tenevano in galera i migliori imprenditori del Paese, gente che con il proprio lavoro aveva costruito aziende formidabili, riempivano le celle di S. Vittore con Cavalieri del lavoro, non aveva rispetto per conti corrente milardari, violavano il segreto bancario e tenevano dentro gente perbene finché non confessava di non esserlo poi così tanto. Eppure era gente che aveva solo cercato di sottrarre i propri sudati soldi ad un fisco esoso e comunista, e statalista e che avevano dovuto pagare i politici solo per dare lavoro a tanta gente, perché questo era il loro unico scopo.
Mentre Borrelli e Di Pietro volevano instaurare la dittatura dell'avviso di garanzia, mentre un Grande Statista come Bettino Craxi doveva rifugiarsi in esilio ad Hammamet, si avvicinava pericolosamente il momento in cui i Cosacchi di Occhetto e Bertinotti avrebbero portato i loro Cosacchi a cavallo ad abbeverarsi a S. Pietro. Allora un uomo, fattosi da solo e dal niente, nelle dure trincee del lavoro e dell'impresa, mettendo a repentaglio le proprie aziende, investendo i suoi soldi, coinvolgendo i suoi dipendenti, sorridendo e "spottando" più che poteva si levò a salvare la Civiltà Cristiana dalla Barbarie comunista. Si alleo con Fini e, perfino, con Bossi, assunse dei democristiani di scorta, e nel giro di 30 giorni fondò dal niente un Partito che diventò il primo in Italia, in Europa e, forse, nel Mondo e non poteva essere altrimenti per un uomo che aveva vinto innumerevoli scudetti e diverse Coppe Europee. Era Forza Italia, dai vieni con noi.
" un'ipotesi abbastanza verosimile" per il discorso di celebrazione del Decimo Anniversario della Fondazione di Forza Italia pronunciato dallo stesso Silvio Berlusconi.
Cuore nerazzurro 2
Avviene raramente, ma questa volta dissento dalla posizione di tolli sul presidente Moratti.
Il suo contributo al calcio italiano può essere riassunto con la frase di John Connor mentre svaligia il bancomat in Terminator 2: "Soldi facili!"
Nel processo di corruzione, sono due le parti coinvolte e corresponsabili: il corrotto, sì (che è il più antipatico), ma anche il corruttore. In questo calcio malato il Presidente ha portato solo una ventata di decadenza morale. Non ha iniziato lui, certo (è stato Berlusconi), ma gli ha dato la spinta decisiva. Quindi, l'unica differenza che c'è tra lui e i parvenu bancarottieri come Tanzi o Cragnotti, non è lo stile, nemmeno l'eleganza, ma solo la copertura del conto corrente.
Non è poco, ma nemmeno molto.
Grazie comunque, Presidente, anche per essertene andato...
Michele Bottari, interista
Il Nome...
Il chirurgo plastico della clinica ticinese dove si è recato Berlusconi per il lifting facciale si chiama Giorgio Bronz....
La Teoria dell'Eterno Ritorno ovvero Sempre la stessa minestra....
Tutti gli anni Striscia La Notizia scopre che i partecipanti dei quiz sono partecipanti professionisti: un anno tocca alla Ruota della Fortuna, un altro anno è Gerry Scotti ad essere colto con le mani nel sacco, un altro è Bonolis, un ex di Striscia, è allora più grave. Quando ero piccolo io non c'era Striscia La Notizia(anzi non c'era neanche Mediaset, io ho 40 anni)e questo ruolo benemerito di demistificazione del sistema dei quiz lo svolgevano anche settimanali autorevoli come L'Espresso, Panorama, Oggi, Gente. Si scopriva che il pubblico era pagato, che se non eri cugino di un cameramen non potevi partecipare, che spesso i concorrenti venivano raccomandati da deputati e senatori per partecipare e, forse, anche per vincere a La Corrida(quella radiofonica di Corrado, l'altra dove venire molto più tardi) o a Rischiatutto per il quale avevo il permesso di andare a dormire più tardi. Spesso si doveva fare fronte, anche allora, a fenomeni paranormali: un medico il Dott. Inardi, concorrente invincibile, fu accusato di leggere nel pensiero di Mike Buongiorno(cosa non impossibile anche senza ricorrere al sovranaturale) e furono usati mille espedienti per evitarlo. Allora l'Italia era in bianco e nero, più povera e dignitosa: Mike Buongiorno prendeva poco più di un funzionario di banca, i concorrenti vincevano al massimo qualche milione.
Poi venne l'epoca degli scandali dei quiz a sfondo sessuale: Gigi Sabani venne arrestato e processato e poi proscioltoma il sospetto che ci fosse qualcuno che la chiedeva e qualcuna che la dava per partecipare e vincere ad un quiz si radicò nel fondo delle coscienze degli italiani. Gli italiani sono profondamente convinti che i quiz siano un imbroglio perché la vita che è un quiz è un imbroglio fatto di raccomandazioni e trucchetti e sono grati a chi li conferma in queste poche grandi certezze della loro saggezza popolare. Mi chiedo dove dovrò andare a vivere perché a mio figlio sia risparmiato tutto questo.
I Blog: quale futuro?
I Blog in Italia non corrono il rischio di diventare come i libri? L'Italia è uno dei Paesi in cui si scrive e si pubblica di più ma anche quello dove si legge di meno. Esiste una regola per scrivere il Blog perché è bella la spontaneità, la diversità e la pluralità dei Blog ma è bello anche essere letti e come si fa ad essere più letti? E' solo questione di "talento blogger" o ci può essere una scuola? Sono domande che mi piacerebbe porre a Luisa Carrada, che ha un bellissimo osservatorio su questo mondo con il suo http://mestierediscrivere.splinder.it (tanto che il Corriere della Sera gli ha dedicato un articolo con bella foto), come anche se le regole generali dello scrivere on line valgano anche per i Blog? Probabilmente questi temi verranno fuori alla BloFesta prevista durante il salone del libro di Napoli in Febbraio. Come anche verrà fuori la polemica che con toni quasi da Striscia contro Bonolis contrappone nella Blogsfera italiana(perché ognuno ha i suoi fans) gli amici di www.quintostato.it , Stefano Porro e Carlo Formenti al grande GianLuca Neri che ha consegnato alla storia il suo The Gnu Economy per passare al nuovo http://macchianera.clarence.com o www.macchianera.net . Neri non sopporta la critica di Quinto Stato ai Blog che invece di impegnarsi in un progetto di informazione indipendente ed alternativa si rifugiano nel narcisismo e nell'intimismo. Questa però è una polemica, privato e personale contro pubblico e sociale è una polemica che da sempre attraversa la letteratura di tutti i tempi e i Blog non potevano non esserne toccati.
Cuore Nerazzurro....
Più ci penso, più mi convinco che non poteva che finire così: con le dimissioni. Troppo signore, troppo gentile, troppo generoso, troppo disinteressato, troppo paterno con Ronaldo quando avrebbe dovuto usarlo come palla da Golf(tanto era pagato abbastanza anche per questo). Moratti sembrava e sembra troppo diverso dal calcio cafone ed indebitato di parvenu e bancarottieri, di avventurieri e magliari, Lui era troppo poco bauscia, questa è la Verità. La Classe non è acqua, Grazie Presidente per averlo dimostrato.