Quelli di Zeus

Il blog dei tipi di Zeus News
lunedì, 31 maggio 2004

I Piedi delle Blogger

Questo Post è di sapore un po' feticista: arriva l'estate e le donne esibiscono le loro belle estremità inferiori, lo fanno anche sui loro Blogs: fra tutte voglio ricordare Bridget Jones, http://bridgetjones.ilcannocchiale.it, che esibisce in homepage i suoi piedi nudi e quelli del suo lui e poi dei bellissimi infradito rosa(indossati) e poi un bellissimo paio di zoccoletti rosa che vorrebbe acquistare ma non trova. Voglio citare anche Sally Ryan, http://sallyryan.splinder.it , che ha 23 anni, sogna di fare la giornalista e per questo si adatta a scrivere di calcio anche se non le piace, si è tagliata i capelli  e sogna l'amore: anche lei si è esibisce in una bella foto con sandali e tacchetto, con smalto.  Intanto non sappiamo se Raffi delle http://shoppingirl.splinder.it  abbia tropvato un paio di sandali trendy ma che non siano troppo scomode per il suo delicato piedino.Comunque la prima ad annunciare più di un mese fa la decisione di togliere le calze, mettere lo smalto e comprarsi dei nuovi sandali è stata Barbara di http://missunderstanding.ilcannocchiale.it .Le donne, le scarpe, i loro piedi, i loro Blog, se non ci fossero, cosa saremmo?

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lunedì, 31 maggio 2004

La settimana di Montezemolo

Non ci fossero state le consuete cronache di guerra (sì, quella che è finita più di un anno fa) dall'Iraq, le imprese ciclistiche del veronese Cunego e la convention nervosa e autocelebrativa di Silvio Berlusconi, quella che si è conclusa ieri potrebbe essere ricordata come la settimana di Montezemolo.
Già vice-capo della Ferrari, governata con rigore prussiano dal pilota Michael Schumacher, in pochi giorni l'imprenditore più chic d'Italia è stato eletto Presidente degli industriali, Presidente della Fiat ed ha celebrato l'ennesima vittoria in doppietta del cavallino rampante.

Non sono certo un suo ammiratore, ma devo ammettere che, al discorso di insediamento in Confindustria, il buon Luca non è uscito male. Pur senza essere più chiaro di tanto, ma nel perfetto stile cerchiobottista, ha preso le distanze sia dal fallimentare governo della Repubblica, sia dalla precedente presidenza di confindustria, che a questo governo si era legata a doppio filo, nella disastrosa lotta all'articolo 18.

Mio nonno mi diceva: "Per quanto grande, forte, intelligente, veloce tu possa essere, ci sarà sempre qualcuno migliore di te"
Il nostro è una conferma al rovescio del detto del nonno: per quanto Montezemolo tu possa essere, troverai sempre qualcuno che ti fa fare bella figura.

Michele Bottari, e il suo ascesso al quarto destro superiore

postato da liver alle ore 14:30 | link | commenti (1)
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domenica, 30 maggio 2004

Grazie a Guevarina3 e a De Gregori

 Da Guevarina3 http://guevarina3.ilcannocchiale.it  rubo questo post, una bellissima canzone:

Sempre e per sempre

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai...


 

(Francesco De Gregori)


















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domenica, 30 maggio 2004

Cecchi Paone e Nando Adornato: le migliori facce di c.....della campagna elettorale 2004

La campagna elettorale per le Europee 2004 sta volgendo al termine e, volendo, si possono attribuire alcuni premi per le migliori facce di c....che non coincidono, sempre e comunque, con quella del nostro Premier.

Tra queste un buon posto si aggiudica Alessandro Cecchi Paone, il popolare conduttore televisivo, che si candida per Forza Italia : Cecchi Paone dice che Forza Italia, purtroppo, non è più quella del '94 ma Berlusconi è sempre il migliore........peccato che nel '94 Alessandro Cecchi Paone sottoscrisse l'appello "Italia Ragiona!" firmato da Norberto Bobbio che chiedeva agli italiani di non credere alla demagogia televisiva di Berlusconi......e chi aveva scritto, materialmente, quell'appello? Ma Nando Adornato, allora deputato eletto nelle liste dei Progressisti, in conto Alleanza Democratica, ed oggi responsabile cultura(?)di Forza Italia, nonché Presidente della Commissione Cultura della Camera,  nel  '94 chiedeva agli italiani di non credere alle palle del Berlusca, oggi sostiene che nel '94, scendendo in campo, Berlusconi ha salvato la democrazia.  (anvedi come balla Nandoooo)

Come dice Nanni Moretti? Solo gli imbecilli non cambiano mai idea, bene io sono un imbecille........

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domenica, 30 maggio 2004

I Blog e la Politica, i Blog e le Elezioni

Anche il Blog può essere uno strumento di propaganda elettorale o comunque di mobilitazione politica? Beh, per esempio quello di Beppe Caravita, candidato dei Verdi, molto impegnato contro il Decreto Urbani, lo è sicuramente: www.caravita.biz

Sull'argomento scelgo due post tratti da 2 Blog di candidati alle elezioni: il primo è quello del giovane(38 anni) Enrico Letta, già Ministro dell'Industria ed, oggi, capolista nel NordEst di Uniti nell'Ulivo(DS+Margherita+Sdi+Repubblicani Europei), Enrico nel suo Blog(www.enricoletta.it) dice:

"L'idea di tenere una sorta di "diario di viaggio" non è originale in
politica, ma abbastanza nuova in Italia. Osservando i siti delle
elezioni americane (non si finisce mai di imparare), ho notato come sia
Bush che Kerry dedichino grande spazio a questo colloquio quotidiano con
la gente. Certo, internet negli Usa ha un'importanza ben diversa che da
noi, ma mi sembrava e mi sembra giusto parlare di quanto accade senza
filtri o finzioni (a quello pensa già qualcun altro). Mi piace ricevere
osservazioni, vedere come i contatti crescono ogni giorno.

Continuate a farlo, è
importante.

Un'altra candidata, nella lista Ap-Udeur(Mastella-Martinazzoli) che è Barbara Massaccesi(http://missunderstanding.ilcannocchiale.it) dice:

"Il web è l'unico posto veramente democratico, è osmosi d'idee, fermento di cultura, il trapasso della barriera materiale e dell'individualismo, è comunicazione continua e costante. E' un percorso, un viaggio al centro del mondo. Se c'è un momento pre-politico dove l'esigenza della formazione della coscienza e del ragionamento ancora non ha abbracciato nessun credo politico, questo è anche nel blog. "











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sabato, 29 maggio 2004

Umberto Agnelli, il Berlusconi e la Politica

In queste giornate i quotidiani sono fin troppo ricchi di pagine dedicate ad Umberto Agnelli e alla sua scomparsa: possiamo ricordare anche noi il suo grande dolore per essere sopravvisuto al figlio Giovanni Umberto(forse il dolore più grande che un uomo possa sopportare cioè sopravvivere ad un figlio, mi diceva sempre il nonno parlando di mio padre), la scelta sbagliata, su cui dovette ritornare, di diversificare l'impero Fiat, che ha fatto andare in crisi la Fiat, privandola delle risorse finanziarie per l'innovazione, e facendola arrivare sul punto del crack, da cui non è ancora uscita.

Luca di Montezemolo, aprendo la sua presidenza confindustriale, ha cantato il de profundis per il capitalismo familiare, invocando la separazione tra gestione e proprietà, l'assemblea non l'ha applaudito su questo punto ma è importante che lo abbia fatto proprio lui, che è sempre stato così legato alla Famiglia(gli Agnelli) quasi da esserne considerato parte a tutti gli effetti.

Una cosa va a grande onore di Agnelli: nel 1976 si diede alla politica e per 3 anni fece il senatore della Dc, bene, nonostante il suo sogno fosse quello di trasformarla in un grande partito laico e moderato non gli venne mai mente di farsi un partito personale, di comprarsela tutta, di addomesticarla, di farne uno strumento per la difesa dei propri interessi personali, di costruire una politica tutta personalistica. Non si circondò di yesmen ma strinse relazioni con gli uomini più intelligenti e puliti come Andreatta, Siro Lombardini, Mario Segni. Fu umile, fece politica in un grande partito ma senza volerlo asservire.

Non sono mai stato tenero con il capitalismo italiano, i suoi difetti e i suoi uomini, ma, questa volta, anche se perfino per Melfi, Umberto non fu generoso, questa caratteristica di rispetto per la democrazia al principe cadetto della Casa regnante dobbiamo riconoscergliela.

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sabato, 29 maggio 2004

Urbani è un Impunito: lo ha dimostrato al Congresso di Forza Italia

Giuliano Urbani, Ministro dei Beni Culturali è un impunito: lo ha dimostrato al Congresso di Forza Italia dove ha rivendicato tra i successi del suo Ministero anche il famigerato Decreto Urbani, senza accennare per nulla alla guerra che gli ha fatto la Rete.  Anche Craxi, negli ultimi tempi del suo potere, si dimostrò sempre più insensibile alla protesta e al disgusto che si levava dal Paese, poi si vede come andò a finire....

Ok, Giuliano, non ti preoccupare, un bungalow ad Hammamet, lo troveremo anche per Te.

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mercoledì, 26 maggio 2004

Le colpe del carcere

All'interno del carcere di Abu Grahib i soldati della coalizione ne hanno combinate di tutti i colori? Urgono drastici provvedimenti: abbatteremo il carcere di Abu Grahib.
Se pensiamo che questa, secondo i media, era "la parte più convincente del discorso di Bush", c'è di che rimanere agghiacciati.
Ma forse sbaglio io. Forse la colpa non è degli uomini, quando questi commettono degli errori. La colpa è delle mura che circondano i luoghi dove i misfatti vengono commessi.
Potrebbe essere l'inizio di una nuova era: invece di spendere tempo e denaro in indagini, processi, condanne, una bella demolizione e voilà. Potrebbero ripartire anche i lavori pubblici.
Fossi Lunardi, ci farei un pensierino. Ma si sbrighi ministro, che non le resta molto tempo...

Michele Bottari, uno che il 13 giugno è vicino

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martedì, 25 maggio 2004

Pirateria informatica contro il Decreto Urbani: un'Analisi ed un Commento

Innanzitutto i giornali continueranno in questi giorni, a proposito degli attacchi dei pirati informatici contro i siti delle Camere, del Governo e della Siae a parlare di hacker, così favoriranno nell'opinione pubblica l'identificazione, quanto mai sbagliata di hacker e pirati che invece sono i crackers. Gli hacker non danneggiano, i crackers si.

Poi inutile dire che così molti "benpensanti borghesi" potranno dire che ha ragione il Governo a punire il file-sharing anche a scopo personale perché è un terreno di coltura dell'illegalità, che si spinge fino al sabotaggio contro le istituzioni. In questo caso si rischia di fare un favore ad Urbani & Co.

Poi colpire i siti web delle Camere non è proprio il massimo: già per il Governo Berlusconi il Parlamento non conta un c....., Berlusconi lo ritiene un'inutile perdita di tempo e il Decreto Urbani è la dimostrazione che il Governo quando può, su questioni delicate, bypassa allegramente il Parlamento.

Una cosa però questo episodio di pirateria informatica lo dimostra: in Italia la protesta civile, pacata, moderata, da "bravi ragazzi" non ha fortuna, non riesce, non serve. Non basta scioperare rispettando le regole se devi far capire che non ce la fai più a vivere con 800 Euro al mese: no, devi bloccare Milano. Non basta scioperare rispettando i tempi di preavviso, per evitare che l'Alitalia fallisca, no devi lasciare a terra centinaia di miglia di persone. Non basta scioperare contro 9.000 provvedimenti disciplinari in 3 anni in una fabbrica di 4.000 persone, no devi bloccare la produzione della Fiat per un mese. Solo così, se ti incazzi, ti disperi, violi le regole, riesci a bucare il silenzio stampa dei media, riesci a disturbare i politici e ad interrompere per un attimo le loro liti da comari, a diventare visibile e, almeno un giorno, a bucare il video quasi, solo quasi, come i ragazzi del Grande Fratello. Senza i pirati informatici il Decreto Urbani, così folle, così barbaro, così poco europeo sarebbe stato al centro dell'opinione pubblica? La risposta è No. Se la protesta in Italia finisce con il prendere forme rabbiose, antistatuali ed illegali è perché lo Stato e la classe politica non sono mai stati così lontani, così autoreferenziali e il sistema dei media è così al loro servizio, spesso così troppo integrato nel Palazzo.

Non è una giustificazione per i pirati informatici, se li prenderanno pagheranno le conseguenze, è l'amara constatazione che questa è l'Italia.

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martedì, 25 maggio 2004

Riflessi Politici del Decreto Urbani contro il file-sharing

Facciamo un'ipotesi di fantapolitica, vediamo, il Decreto Urbani che criminalizza il P2P potrebbe avere dei riflessi sull'esito delle Elezioni Europee del Giugno 2004? Dubito, è una questione limitata(anche se indicativa di un certo modo di vedere la politica, la Rete e la Democrazia) e, raramente, le questioni programmatiche prevalgono, in Italia, su quelle ideologiche. Ma se gli elettori dovessero premiare le forze politiche in base all'atteggiamento che hanno avuto sul Decreto quali dovrebbero premiare. Vediamo un po: Rifondazione Comunista ha votato contro il Decreto Urbani alla Camera e al Senato e, oggi, il suo sito www.diamocideltu.net ha l'homepage oscurata in segno di protesta contro il Decreto Urbani. I Verdi, www.verdi.it, hanno tentato anche l'ostruzionismo, poi ritirato, al Senato e hanno votato contro, in entrambe le Camere. I Radicali, poi attraverso il loro eurodeputato Cappato www.radicali.it hanno messo in scena una protesta simbolica contro il Decreto Urbani, infatti, Cappato ha scaricato, pubblicamente, della musica dalla Rete gratis. Anche Di Pietro, pur non essendo presente in Parlamento, ha criticato il Decreto Urbani: www.italiadeivalori.it .

Qualcuno, potrebbe dire, ma se non voglio votare a sinistra cosa devo fare ? Beh, a Destra, ci sarebbe la Lista Sgarbi , il Partito della Bellezza, formato insieme ai Repubblicani di La Malfa, www.pri.it , non c'entra molto con il Decreto Urbani ma c'entra sicuramente con Urbani, di cui Sgarbi è il più acerrimo nemico. Sgarbi è stato cacciato dal Governo, proprio da Urbani, di cui era Sottosegretario, se il suo partito raccogliesse un po' di consensi, in una fase calante per Berlusconi, potrebbe diventare indispensabile per il Berlusca e Sgarbi gli chiederebbe la testa di Urbani su un piatto di argento. Berlusca gliela darebbe subito, anche se Urbani è stato uno dei fondatori di Forza Italia, tanto lo sostituisce con La Malfa, come erede della tradizione liberaldemocratica.

Cosa non votare, per dare un segnale sul Decreto Urbani: sicuramente non votare Forza Italia che è il partito di Urbani mentre cosa fare per  la Lista dell'Ulivo www.unitinellulivo.it che è la Lista di Prodi, oltre che della bella Lilli Gruber(www.lilligruber.it )? A parte il fatto che mentre a Nord Est la Lista di Prodi candida come Capolista il giovane ed intelligente Enrico Letta(www.enricoletta.it ), a Nord Ovest candida Bersani, quello che ha regalato Telecom Italia a Colaninno(quasi della stessa forza di Urbani). Beh, la Lista di Prodi, Fassino e Boselli, oltre che Rutelli, è un fatto nuovo nella politica italiana e ha preso una bella posizione sull'Irak ma perché ha dimostrato così indifferenza ai problemi della difesa della libertà di comunicazione nella Rete espressi da milioni di navigatori italiani? Perché ? E' una bella domanda, no?

postato da tolli alle ore 19:51 | link | commenti
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lunedì, 24 maggio 2004

E Chi se ne frega del Decreto Urbani!

Questo Post l'ho fregato dal Blog di Gianluca Neri(www.macchianera.net ):

…io continuerò a scaricare musica da internet. E continuerò a pensare che sto facendo un favore alle case discografiche in questo modo. Ma non pretendo che Lei lo capisca o lo approvi, io - purtroppo - non ho danari per finanziare la Sua campagna elettorale o incarichi di consulenza lautamente retribuiti da assegnare ai Suoi amici ed agli amici dei Suoi amici. Io - per essere chiaro - non sono una lobby, sono solo un povero cristo che prima di comprare un disco vuol sapere se ne valga la pena. Lei potrà farmi arrestare, processare, privare dei diritti civili e politici e fors’anche farmi disprezzare dalla mia brava mamma (che è una Sua elettrice). Ma la mia anima, caro Urbani, col cavolo che l’avrà. Il Suo tentativo di uccidere lo spirito del Rock n’Roll (che non ha nulla a che fare con i profitti della EMI) è patetico. Attenda con pazienza e la storia glieLo dimostrerà.

Senza alcun rispetto, per nulla Suo
Utente Qualunque di Networks P2P


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lunedì, 24 maggio 2004

I Francesi sono antiamericani

Abituiamoci a sentire questa frase: nei prossimi giorni ne sentiremo spesso di simili.

"La giuria di Cannes, con la palma d'oro a Fahrenheit 911, ha espresso un giudizio politico. È il risultato della posizione della Francia riguardo alla guerra in Iraq e dell'antiamericanismo di una parte del vecchio continente."

Sono parzialmente d'accordo con la prima parte, nel senso più positivo della parola politico: il valore artistico del film (che non ho ancora visto), non può essere scorporato dal suo messaggio politico. La seconda parte, invece, contiene almeno un paio di menzogne che nei prossimi giorni i media americani, e quelli italiani asserviti, cercheranno di propinarci. Ma siamo qui per questo, e vediamo di smontarle.

1. Il verdetto non è antiamericano: ha premiato un regista americano e una produzione americana.
2. Il verdetto è stato emesso da altri americani. Sebbene la mostra di Cannes si sia tenuta in Francia, e sia stata organizzata da francesi, la giuria conteneva solo un componente francese, Emmanuelle Beart (ehm). Gli altri erano il presidente Quentin Tarantino (USA), Benoit Poelvoorde (belga), Edwidge Danticat (haitiana), Jerry Schatzberg (USA), Kathleen Turner (USA), Peter Von Bagh (finlandese, anche se gli piace il Camembert), Tilda Swinton (londinese), Tsui Hark (vietnamita). La maggioranza, come si vede, è americana.

Michele Bottari e il pelo nell'uovo

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domenica, 23 maggio 2004

Viva il Papa che parla su Mass-Media!

Oggi sono più clericale del solito, a causa della dichiarazione del Papa sui Mass-Media, nel contesto della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali(la Chiesa preferisce parlare delle comunicazioni sociali, termine meno massificante di mass-media).

Il Papa Giovanni Paolo II(www.vatican.va ) infatti ha dichiarato: Le «istituzioni pubbliche» devono varare «procedure di regolamentazione» affinchè i media «siano sempre rispettosi della verità e del bene comune».

Sembra un programma anti-Gasparri, no? O non va bene tirare il Papa per la giacchetta(pardon per la tonaca?)

Speriamo che molti cattolici seguano le Acli(www.acli.it ) che nel loro ultimo Congsso hanno proposto una tassa sulla Tv-spazzatura con cui finanziare programmi di ricerca e formazione cioè i vari Grande Fratello, Farm, La Fattoria, La Talpa, etc.

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domenica, 23 maggio 2004

I Ragazzi di Pazlab.net: che forti!

Sono stato a Lecce, invitato dai ragazzi dell'Associazione Culturale Pazlab (www.pazlab.net ): dei veri ragazzi anti-Urbani ma non solo No, ma anche Pro, cioè capaci di fare cultura, controinformazione, proposta. Hanno organizzato un Convegno, insieme al corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Lecce, alla Provincia di Lecce e all'Associazione dei Comunicatori pubblici per presentare una loro indagine sui siti istituzionali dei Comuni leccesi. Dall'analisi emerge che se si è fatto qualche passo in avanti come e-government, cioè rispetto alla possibilità di accedere on line alle informazioni e ai servizi del Comune, ancora molto poco o niente si è fatto come e-democracy, cioè la possibilità di partecipare, attraverso la Rete, alla vita pubblica del Comune interloquendo con l'Amministrazione e i suoi esponenti attraverso chat, newsgroup, forum, e non solo con l'e-mail che è un tipo di comunicazione privata e personale. Ma anche nel resto d'Italia di e-democracy o democrazia elettronica si parla poco e, soprattutto, se ne fa poca. Bravissimi, dunque, i ragazzi di Pazlab.net.

postato da tolli alle ore 11:43 | link | commenti (2)
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giovedì, 20 maggio 2004

Ce lo sapevo

Una delle situazioni più dolorose che dobbiamo affrontare in questi giorni è lo stupore dei media e dei benpensanti per le torture.
Ma davvero, ragazzi, di fronte ad una guerra, per di più strumentale ed inventata, ci stupiamo per gli episodi di tortura dei prigionieri? Davvero pensiamo che ai soldati occidentali, quei poveri ragazzini illetterati cresciuti a pane e violenza, ai quali è stato raccontato che andavano a vendicare i martiri dell'11 settembre, che sono stati sotto il fuoco nemico, a rischiare la vita per gli interessi del presidente, non scappasse qualche eccesso di zelo nel trattare i nemici catturati?
Grande è la tentazione di dire "Ce lo sapevo", e di mandare sinceramente a cagare chi si stupisce. Ma occorre contenersi, ed assistere a come la musica, anche all'interno dei benpensanti non pacifisti, stia cambiando: "Ma allora, forse, non è una missione di pace... Anche i nostri sparano... Sapevano delle torture...". Benvenuti nella realtà.

Michele Bottari, uno che ce lo sapeva

postato da liver alle ore 15:57 | link | commenti (2)
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martedì, 18 maggio 2004

Berlusconi, il Parlamento e il Tg4

Berlusconi si è rifiutato sistematicamente di recarsi alla Camera per riferire sull'Iraq, dopo i fatti drammatici di questi giorni e già dopo la vicenda delle rivelazioni sulle torture, nonostante i ripetuti inviti del Presidente della Camera, e suo alletato, Casini che ha lamentato il fatto di non aver mezzi per costringerlo, e questo prima della visita neli Usa al Presidente Bush, capo della Coalizione che occupa l'Iraq.

In compenso ha rilasciato, prima di partire per gli Usa, un'intervista a Emilio Fede dove ha ribadito la sua posizione sull'Irak: in pratica, se Berlusconi sarà rieletto nel 2006, il Parlamento ha una certezza: sarà sostituito con il Tg4.

postato da tolli alle ore 20:01 | link | commenti (2)
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martedì, 18 maggio 2004

Torture e barbarie

Uno stralcio da un articolo che ho letto qualche giorno fa...: torture e barbarie

Quindi noi saremmo autorizzati... e loro no?

Sob

:-(

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/05_Maggio/17/commento-galli.shtml

(...) Mi sembra, cioè, che la tortura del carcere di Abu Ghraib e lo sgozzamento-decapitazione di Nicholas Berg siano storicamente e culturalmente due cose diversissime, che dunque implicano valutazioni diverse. Impegnati in operazioni militari non convenzionali tutti gli eserciti del mondo, di ieri e di oggi, con il consenso più o meno tacito, o addirittura l’istigazione del proprio governo, hanno fatto ricorso alla tortura dei prigionieri per estorcere informazioni. Lo hanno fatto i russi, i francesi, i giapponesi, i tedeschi, gli italiani, gli spagnoli, gli americani ecc. Anche perché talvolta la tortura, per quanto sia orribile ammetterlo, funziona: la battaglia di Algeri, ad esempio, nella seconda metà degli anni Cinquanta, fu vinta dai paras del colonnello Massu ricorrendo per l’appunto alla tortura; dopo un po’, fiaccato dalle confessioni estorte ai suoi militanti, l’Fln decise di interrompere gli attentati dinamitardi contro obiettivi civili.

Non da oggi, però, tutti i nostri codici vietano espressamente la tortura, e l’opinione pubblica occidentale è venuta sviluppando un rifiuto assoluto per simili metodi. Chi (governo o militare) viene scoperto a praticarla deve fronteggiare la riprovazione universale e va incontro a guai giudiziari seri. Come sta capitando precisamente a un certo numero di militari americani e, politicamente, all’amministrazione Bush.

Con lo sgozzamento-decapitazione di civili inermi praticato dal terrorismo islamico siamo, invece, in una dimensione del tutto diversa. A differenza della tortura, qui la sofferenza fisica è inflitta al prigioniero a prescindere da qualunque possibile utilità per i suoi uccisori. Non gli viene addebitata nessuna azione specifica, nessuna colpa, non è sospettato di nulla: viene macellato semplicemente per ciò che egli è: un ebreo e/o un americano. Colpisce la forte analogia con il nazismo: anche gli hitleriani consideravano alcune categorie di individui passibili di morte semplicemente per la loro supposta natura razziale. Un’ulteriore analogia sta nella riduzione della vittima a non-uomo attraverso il modo usato per ucciderla: il gas, lo squarciamento della gola ne fanno un insetto, un capro, un animale insomma.

Lo sgozzamento-decapitazione costituisce dunque un vero e proprio messaggio culturale intriso di ideologia. Proprio per questo esso si rivolge esplicitamente a un pubblico. Non per nulla l’esecuzione viene ripresa e il video mira ad avere la massima diffusione: a differenza - ancora una volta evidentissima - della tortura, alla quale, invece, i suoi autori non cercano mai di dare pubblicità (le foto di Abu Ghraib erano per esclusivo uso personale).

(...)








postato da elyfiore alle ore 16:15 | link | commenti (2)
categorie: personal
martedì, 18 maggio 2004

Scusate

Scusate 'sta mattina la mia collega mi invia delle immagini...

4... carine! ...Ma mi dicono dalla regia che è piuttosto complicato condividerle...

Uh, aiuto, onde evitare disastri oceanici, rimandiamo l'impresa, dato che pure, io, sono un'impedita totale nel seguire le istruzioni.

Colgo l'occasione per salutarvi tutti

:-)

Noi del Sole siamo nella nuova sede, quella progettata da Renzo Piano.

Nella reggia della tecnologia... le tende fanno quello che vogliono e il riverbero sugli schermi è al 100%.

Diventeremo tutti talpe nel giro di pochi mesi.

Alla faccia di sti str.... d'architetti...

Ehm... tra di voi non c'è nessun architetto vero?

No, qui siete tutti computeristi...

:-))))

postato da elyfiore alle ore 12:36 | link | commenti (2)
categorie: personal
lunedì, 17 maggio 2004

Fuori gli italiani dall'Irak!

Berlusconi va alla Festa del Milan mentre sparano ai soldati italiani e dice di non aver dubbi sul partecipare a quel momento di festa, perché siamo impegnati su tanti fronti, loro sono dei volontari e professionisti, e fa tanti auguri a quel nostro ragazzo che poi è il marò che probabilmente morirà per le ferite riportate. Tutto ciò è così assurdo, da non sembrare vero, neanche la fervida fantasia dei girotondini avrebbe potuto creare una situazione in cui il Presidente del Consiglio si muove in modo così assurdo ed incredibile.

Domani, prima di andare al lavoro, invierò a Berlusconi un telegramma che dice:

"RITERRO' S.V. MORALMENTE E POLITICAMENTE RESPONSABILE POSSIBILE MORTE SOLDATI ITALIANI A NASSIRYA .

PIER LUIGI TOLARDO-CITTADINO ITALIANO

postato da tolli alle ore 00:12 | link | commenti
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sabato, 15 maggio 2004

Sonia Gandhi  vs. Silvio Berlusconi

Un'italiana sarà il Premier della più grande democrazia del mondo(più di un miliardo di abitanti) ma quando avremo un'indiana alla guida dell'Italia? Una bella lezione di democrazia e tolleranza alla faccia della nostra misoginia e del nostro razzismo, una bella lezione per la Fallaci, per tutte le sue stronz......sull'Occidente e per gli italiani che se le bevono.

Il bello è che Sonia è stata eletta contro il partito nazionalista indù(intollerante) che ha fatto una campagna tutta basata sulla "Shining India", un'India ricca e di successo che non è piaciuta alla maggioranza degli indiani che ancora vivono ai limiti della miseria, se non tutti dentro. Chissà se anche in Italia la nostra coalizione di centrosinistra non riuscirà a vincere contro una Destra razzista e leghista che parla di "un nuovo miracolo italiano" che rischia di essere soprattutto per quanti risparmieranno decine di migliaia di euro di tasse e non per la maggioranza che non ce la a tirare avanti fino alla fine del mese.

postato da tolli alle ore 21:12 | link | commenti
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