La Lettera che ho inviato a Giuliano Ferrara, Direttore de Il Foglio
Il Blog dei lavoratori di NoiCom
NoiCom, l'azienda telefonica di proprietà dell'Azienda Energetica Municipalizzati di Torino e quindi del Comune di Torino è stata venduta alla società Eutelia di Arezzo, la stessa che ha, recentemente, acquistato Edisontel. Con la vendita di NoiCom ad Eutelia il Comune di Torino non guadagna niente, anzi paga 15 milioni di Euro per ripianare in parte il debito della sua creatura telefonica. E i circa 160 lavoratori di NoiCom: per loro le prospettive non sono rosee, per 50 di loro l'unica prospettiva è il trasferimento ad Arezzo, per altri 110 circa la prospettiva è essere riciclati nel Call Center che Eutelia vuole realizzare a Torino con conseguente demansionamento e declassamento per molti da figure tecniche, commerciali ed amministrative di elevata qualificazione ad operatori di Call Center.
Il Sindacato, preme su Comune di Torino, Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale e sull'Aem perché i lavoratori non siano abbandonati al loro destino e si concretizzino precise garanzie che fnora, nonostante l'ingente impegno finanziario da parte di un'azienda a partecipazione pubbblica prevalente come l'Aem, non sono state date ai lavoratori.
I lavoratori di NoiCom, come nelle migliori tradizioni sindacali della new economy hanno messo su il loro bravo Blog per raccontare e comunicare le loro lotte e le loro speranze: http://noicomworkers.splinder.com
L'Unico Punto Fermo nella Vita degli Italiani è la Tv
In Irak cresce il Caos, sempre più il Paese è in mano a guerriglieri, ex seguaci di Saddam, resistenti e banditi, a tutti tranne che agli americani, che si apprestano a ribombardare l'Irak per poterlo "democratizzare" di nuovo come se non lo avessero fatto abbastanza. Il petrolio aumenterà sempre di più, dalla Libia oltre al petrolio ci arriveranno migliaia di fuggiaschi clandestini, dopo Natale ci sarà, al termine degli pseudoblocchi decisi, un'ulteriore impennata dei prezzi che unita ad una stangatina del Governo Berlusconi renderà ancora più difficile arrivare alla fine del mese per gli italiani.
In una vita sempre più turbolenta e segnata dall'insicurezza quali sono gli unici punti fermi della vita degli Italiani: Dio?, No, la pratica religiosa scendera anche quest'anno, inesorabilmente, la Fede non sappiamo, come si fa a misurare. La Famiglia? No, divorzi e separazioni cresceranno anche quest'anno. La Patria? No, non siamo mai stati così divisi. La Speranza di migliorare? No, è sicuro che peggioreremo. E, allora?
Beh, allora, per fortuna: Porta a Porta con le puntate dedicate a Cogne ha appena ripreso, così Maurizio Costanzo, poi L'Isola dei Famosi 2, Grande Fratello 4, Farm 2, La Talpa 2, poi "Un medico in famiglia" non sappiamo se 3 0 4, infine Quelli che il calcio e Domenica In. L'anno televisivo con i suoi riti e i suoi Bonolis riprende, tutto ciò ci tranquillizza e rassicura, coraggio, La Vita Continua.
Il Blog di Paolo Attivissimo
Il nostro Amico e Redattore di Zeus News il notissimo Paolo Attivissimo, grande cacciatore di Bufale on line ed esperto di sicurezza informatica ha messo su il suo Blog, aggiornato e ricchissimo di consigli e casi ben sviscerati. L'indirizzo del Blog di Attivissimo, in arte Topone è: http://attivissimo.blogspot.com .
Luna Rossa, Tronchetti Provera, e la Spagna
L'attività prevalente di Marco Tronchetti Provera non è, come molti erroneamente, pensano quella di fare il Presidente di Telecom Italia e di Pirelli S.p.A. , neanche quella di VicePresidente di Confindustria, e nemmeno di marito della bella Afef.
No la principale attività di Tronchetti è la Vela, fare lo skipper, dove nelle tradizionali categorie che distinguono la gente italica lui ha scartato subito poeti, eroi e santi e ha scelto navigatori. Chissà che libido quando, approffittando delle cattive acque finanziarie in cui naviga la Prada di Bertelli, ha potuto entrare come secondo principale azionista dell'impresa Luna Rossa, la barca che rappresenterà l'Italia alla prossima America Cup.
Incurante del fatto che queste regate non portano tantissima fortuna ai tycoon che le sponsorizzano, vedi Il Moro del povero Gardini, Tronchetti ha deciso che Luna Rossa la finanzierà Progetto Italia, cioè il complesso di iniziative culturali, sociali, sportive del Gruppo Telecom Italia, un grande calderone in cui c'è di tutto, dalle letture di Dante che riescono ad affollare i teatri, al campionato di serie A ribattezzato Tim, a Telethon e chi più ne ha ne metta. Ma Progetto Italia di Telecom Italia sarà affiancato da Alice, l'Adsl di Telecom, nella sponsorizzazione milionaria, prepariamoci a vedere una Luna Rossa molto simile al logo di Rosso Alice(anzi uguale) che svetti sul gran pavese della barca che sostituirà il buon Valentino e la buona Fernanda Lessa negli spot televisivi, che questa volta non incitando all'eccesso di velocità saranno ben visti da Giurì e famiglie.
Telecom Italia si prepara a esaltare questo sforzo economico-sportivo come un grande impegno di un'azienda italiana per una barca italiana, tutto in nome della Patria Italiana. Peccato che la sede della società che gestirà la nuova Luna Rossa, targata Alice-Telecom Italia, sarà a Madrid, Spagna, per godere dei vantaggi fiscali che quella legislazione concede.
Da questa scelta si deduce anche che il Presidente Tronchetti Provera non è molto fiducioso che il Governo Berlusconi mantenga le sue promesse in fatto di riduzione fiscale per imprese e cittadini e getta un'ombra negativa su una così bella avventura italiota.
I Terroristi dell'Audience
Pare che il reality-show condotto dalla bella Ilaria D'Amico "Campioni" non stia andando troppo bene come ascolti, forse gli italiani amano la vita finta del Grande Fratello, la politica finta di Porta a Porta ma, almeno, il calcio che vedono in Tv vogliono fare finta che sia vero.
Allora che hanno pensato gli Autori del programma e la rete che lo ospita: visto che l'audience è insufficiente, una bella cura omeopatica, ci sarà una trasmissione domenicale tipo Quelli che il calcio della Gialappa's che affiancherà il programma.
E' la stessa idea che è venuta in mente a Fabrizio Del Noce, grande capo di Rai Uno, dopo che Miss Italia ha avuto un nuovo calo di audience, per vivificare il programma non bastano le quattro-cinque serate di fine Settembre, no ci sarà una striscia quotidiana o quasi di Miss Italia che ci accompagnerà tutto l'anno.
Insomma, una volta se un programma non andava lo chiudevano, cambiavano il conduttore, la formula, il nome, portavano ospiti, cambiavano fascia oraria, adesso non più se un programma non funziona in piccole dosi basta aumentare la dose, che diventi massiccia anche quotidiana. Lo scopo è chiaro: si vuole esercitare una sorta di terrorismo sui telespettatori. Non vi piace un programma? Bene, è meglio che cominciate a farrvelo piacere, perché se no ve lo faccio vedere giorno e notte, così imparate.
Telespettatori avvisati, Telespettatori mezzi salvati.
La Vendetta di Sirchia: abbasso Berlusconi con tutte le sue Televisioni
Il Ministro Sirchia è un grande scienziato, più volte in predicato per il Nobel, grande medico, è la versione cattolica del laico Veronesi. Messo nel Governo Berlusconi ha dovuto fare da parafulmine alle pesanti critiche del mondo della sanità al CentroDestra, con le quali si è trovato d'accordo più volte: dal taglio dei fondi regionali per la Sanità che rischia di affondare il sistema, alla devolution che potrebbe minare per sempre il servizio sanitario nazione e il diritto alla salute, ai contratti per medici e ricercatori, le cui ragioni Sirchia ha sostenuto tante volte di condividere.
Per essere forse un dissenziente(o meglio un marziano estraneo al Governo) Sirchia di essere fatto fuori, lui tecnico senza partito, al primo vero rimpasto quando sarà necessario saziare le pretese dell'Udc o di An, lasciando il posto ad un Baccini o ad un colonnello di Fini. Per questo Sirchia ha deciso: se devo morire politicamente mi porterò dietro anche Berlusconi.
Da qui l'invito, inequivocabile, agli anziani di Milano: "non guardate la televisione perché vi fa male", al che Maurizio Costanzo gli ha risposto: "se non la devono vedere i bambini, non la devono vedere i vecchi, chi la dovrà vedere?"(si, chi la dovrà vedere), forse, preoccupato di non poter proseguire i suoi 40 anni di onorata carriera televisiva.
Gli anziani che vedono solo o quasi a Tv, per cui la Tv è l'unica compagna dopo che i compagni in carne ed ossa ed i figli se ne sono andati, sono il pubblico fedelissimo di Fede e di ReteQuattro, sono quel pubblico a cui non importerebbe di Umberto Eco e dei Girotondi, che continua a votare fideisticamente il Cavaliere e a guardare le sue Tv. Senza questi anziani che non hanno molte alternative a causa di problemi fisici ma, soprattutto, economici non indifferenti come potrebbe Berlusconi vincere ancora nel 2006?
Il Ministro-Scienziato si è così vendicato del suo Premier, che non gli è mai stato molto vicino,invitando, dall'alto della sua cattedra medica e politica, a non farsi rincoglionire dalla politica. Baccini prenderà pure il posto di Sirchia ma questo tecnico, in fondo, non è male come politico.
Fini e i Berretti Verdi
Il VicePremier Gianfranco Fini ha fatto giustizia di quanti sostenevano che la sinistra era divisa, tra quanti accettavano la svolta di non mettere al primo la liberazione delle Simone, e cercavano la massima unità del Paese su questo punto, e chi invece non la voleva capire. Per il VicePremier Fini la prima guerra da fare non è nemmeno al terrorismo, no è ai pacifisti, nemici da batetre senza se e senza ma. Bisogna dire poi che, nonostante frequenti, ultimamente, i raduni dell'Azione Cattolica, la sua conoscenza dei Vangeli è sempre molto scarsa. Per Fini il primo pacifista è stato Ponzio Pilato, che se ne è lavato le mani, peccato che io, in buona compagnia, ho sempre pensato, che il primo pacifista fosse stato Gesù Criso, disposto a morire in croce, pur di non rendere il male per male a chi lo voleva far fuori(e per chi crede non era solo un uomo ma Dio).
Fini però è corente: per anni ha chi gli chiedeva conto della sua repentina ed improvvisa conversione dal fascismo all'afascismo prima, e all'antifascismo in seguito, rispondeva di essersi iscritto al Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Msi, perché un gruppo di militanti dell'estrema sinistra gli avevano impedito l'ingresso ad una sala cinematografica, dove proiettavano i "Berretti Verdi", film con un John Wayne un po' appesantito ma sempre in gamba, ambientato nella guerra del Vietnam.
Non il fascismo ma un moto di insofferenza ad una censura e ad un'imposizione avrebbero motivato la scelta politica di Fini che lo avrebbe portato così lontano. Quindi, credo che giovani estremisti di sinistra abbiano una grave responsabilità: dovevano farlo entrare il giovane Fini e permettergli di togliersi quella sana voglia di film di guerra, dovuta anche alla temperie ormonale dell'adolescenza, così oggi non avrebbe voglia di far girare un film di guerra all'Italia, a spese del contribuente e della vita dei nostri soldati e cooperanti.
Gli imbecilli siamo noi
Supponete di essere un delegato del consiglio di fabbrica della vostra azienda, che deve presentare alla proprietà le rivendicazioni dei lavoratori.
Eppure, è proprio quello che è successo in questi giorni nell'esilarante trattativa tra Governo e i rappresentanti di Ancc, Ancd, Faid e Federcom (le organizzazioni di categoria della grande distribuzione) per il controllo dei prezzi fino a Natale 2004. Il Ministro Marzano ha chiesto un blocco dei prezzi ai supermercati ed ipermercati, e questi si sono detti disposti ad accettare, purchè il governo conceda loro mano libera per orari e promozioni.
Di nuovo, qualcosa non vi torna?
Allora i casi sono due: o il settore della grande distribuzione è in mano ad un branco di imbecilli, oppure quelle che loro chiamano saldi e promozioni sono in realtà delle sonore truffe. E gli imbecilli, perdonatemi, siamo noi.
Lo vado dicendo da anni: si entra all'Iper per comprare le scarpe Rebook a 25 centesimi e si esce col carrello pieno di cagate (a prezzi maggiorati) e senza le Reebok, ché erano rimaste solo le taglie dal 47 in su.
Lo so, lo so, che voi siete immuni da fregature, che voi comprate solo quello che c'è in offerta, siete troooppo sgamati. Solo che dicono tutti così. E visto che questi caimani chiedono promozioni e saldi come contropartita di un loro sacrificio, significa che lì ci guadagnano parecchio. Ergo, tra voi c'è qualcuno che mente.
Bene, finora qualche norma impediva gli aspetti più truffaldini delle promozioni (che senso ha vendere qualcosa sotto-costo, se non per fregarmi?). Ora queste regole sembrano destinate a cadere.
Fregature, fregature e menzogne: questa è la ricetta del Governo per combattere l'inflazione. Tutto qui?
Niente affatto. Mancano ancora gli effetti collaterali, che andiamo piano piano elencando.
1. L'accordo è stato siglato solo con la grande distribuzione, e solo per i prodotti "a marchio". Quelli, per intenderci, che non compra nessuno, e che non sono mai stati oggetto di tensione sui prezzi.
2. Proprio per questo motivo, è probabile che i prezzi di molti di questi prodotti smettano di scendere nei prossimi 3 mesi e mezzo, diversamente da come hanno fatto finora.
3. L'operazione, cui è stata data massima copertura mediatica, fa parte di un piano per ridare potere di acquisto agli italiani, e che comprende anche l'ormai immancabile "riduzione delle tasse". Prepariamoci dunque ad un ulteriore discesa delle tasse dei ricchi, a scapito dei servizi pubblici.
4. Da questa cuccagna commerciale sono naturalmente esclusi i piccoli commercianti, che non hanno le strutture per effettuare le lucrose promozioni (pubblicità, persuasione occulta, confusione di prezzi etc). Un ulteriore drenaggio di mercato e soldi dai piccoli soggetti a quelli grandi. E un'ulteriore scoppola ai lavoratori autonomi, da cui l'attuale maggioranza ha raccolto valanghe di voti alle scorse politiche.
5. All'accordo non hanno partecipato i rappresentanti delle categorie numericamente più importanti, vale a dire i consumatori e i piccoli commercianti. Che, ovviamente, sono le parti lese di tutta la faccenda.
Michele Bottari, che al supermercato, preferisce non entrarci nemmeno
Esponete la vostra richiesta, che so, una riduzione dell'orario di lavoro, e la controparte vi dice che potrebbe prenderla in considerazione, ma che in cambio chiede di potervi aumentare lo stipendio e i giorni di ferie.
Qualcosa non vi torna?
Dalla mailing listChi ricorda i bambini di Falluja?
Neurogreen@liste.rekombinant.org
Chi ricorda i bambini di Falluja?
Il mondo è rimasto inorridito nel vedere i bambini di Beslan essere ostaggio
di mire politiche. Sms a catene, fiaccolate, manifestazioni sono state
indette per quei bambini. Perché erano bambini, si è detto. I meccanismi del
"mondo civilizzato" si sono messi in moto senza intoppi... Ma perché nessuno
inorridisce mai, nessuno si ricorda mai, nessuno organizza mai
manifestazioni per i bambini di Falluja, di Baghdad, di Najaf e delle altro
cento realtà irachene che ogni giorno vedono le bombe piovere dal cielo?
Perché il meccanismo del "mondo civilizzato" fatalmente si inceppa? Forse
che i bambini iracheni sono meno bambini degli altri...?
A Ciampi la Rai di Cattaneo non piace
Poco più di 1 anno fa la Signora Franca Ciampi, con la spontaneità e la simpatia che la contraddistingue aveva parlato contro la "Tv deficiente", la Tv dei programmi insulsi e delle ragazze mezzenude, copiata da quella Mediaset per cui, una volta, lo stesso Ciampi aveva manifestato il suo dissenso allo stesso Cavaliere.
Oggi che al Presidente questa Rai non piaccia neanche un po' lo sappiamo attraverso l'esternazione di uno dei suoi collaboratori più stretti ed importanti: Arrigo Levi, oggi direttore della Comunicazione del Quirinale e consigliere per le relazioni esterne di Carlo Azeglio Ciampi.
Fino a pochi anni fa Arrigo Levi, è stato uno dei più importanti giornalisti italiani: direttore de La Stampa nel periodo degli anni di piombo a Torino e dell'assassinio del suo vice Carlo Casalegno, in gran parte l'unico quotidiano torinese è rimasto come l'ha voluto e plasmato lui, nel solco della migliore tradizione della stampa europea, ma anche uomo Rai, direttore del Tg ed autore di grandi trasmissioni d'attualità di successo, da sempre leader, insieme ad Alberto Ronchey, del giornalismo italiano liberale ma non di sinistra, una volta, scavalcato, abbondantemente, oggi a destra dai Feltri &Co.
Arrigo Levi, uomo moderato per stile e linguaggio, oltre che per ispirazione politica e culturale, estraneo alle forti polemiche e, singolarmente, silenzioso da quando serve lo Stato sul Colle più alto, vicinissimo al Capo dello Stato, non ha usato mezzi termini, per definire i dirigenti Rai, che non danno abbastanza spazio ai libri in prima serata, dicendo che "non valgono niente" se ne fanno solo una questione di audience. Lo ha fatto all'interno del Convegno dell'Associazione degli Editori dedicato al rilancio del gusto della lettura degli italiani, sempre troppo scarso e sempre lontano dagli stili di vita europei.
Non c'è dubbio, quindi: la Rai di Flavio Cattaneo, troppo attenta all'audience, agli inserzionisti pubblicitari, non piace al Quirinale, se dipendesse dal Capo dello Stato, Flavio Cattaneo non vorrebbe confermato.
Pier Luigi Tolardo
Le Madri di Moore
Il ricordo più bello che mi porterò sempre dentro del film di Michael Moore (www.michaelmoore.com ) sono le Madri: la Madre irachena con la sua lunga maledizione biblica sui bombardieri che hanno distrutto le case e ucciso i bambini, la Madre americana di un sergente dell'Esercito che non sa darsi pace, che si chiede perché?, che è orgogliosa di essere americana ma nello stesso tempo piena di rabbia verso una politica che le ha portato via suo figlio. Sono come la Madre di Eisenstein, le Madri di Pasolini e Gibson, le Madri che rimarranno nel Cinema e nel nostro cuore.
Il Blogger della Casa del Grande Fratello
Si continua a parlare in Rete di un Blogger che sarebbe uno degli ospiti-novità dell'edizione 2004 del Grande Fratello, che non vedrò per ragioni di tempo e perché non me ne fraga, sinceramente, niente.
Penso che, se così sarà, sia una furbata per fare soldi: probabilmente il Blogger posterà su un Blog Mediaset e per fare i commenti si dovranno inviare degli Sms a pagamento a qualche numero Mediaset.
Continuo a ritenere che se avessimo degli anarcoinsurrezionalisti seri, come ho scritto sul Blog di Massimo Mantellini. www.mantellini.it , causerebbero la sospensione del programma per qualche giorno introducendo nella casa cavallette, pantegane, zanzare, scarafaggi e pidocchi.
Due Margherite per Simona & Simona
Il padre di Simona Pari ha paragonato le due ragazze, citando il padre di
uno dei bambini arabi di una scuola in cui le Simone lavoravano, a due
margherite. Portiamo addosso, in ufficio, a scuola, ovunque, un segno di
testimonianza: due fiori.
da Carta.org(www.carta.org )
Chiedere con Forza il Ritiro del nostri soldati dall'Irak, Subito
Non è accettabile che non si possa chiedere il ritiro dei nostri soldati dall'Irak solo perché ce lo chiedono, con l'arma del ricatto, i terroristi che hanno rapito le 2 Simone. Per questi motivi:
1) C'è chi dice che non possiamo cedere e ritirare le truppe perché ce lo chiedono i terroristi e così si finirebbe con il fare condizionare la nostra politica dai terroristi ma non chiederlo più il ritiro, soprattutto da parte di chi lo ha sempre chiesto non è lo stesso farsi condizionare?
2) C'è chi dice che dobbiamo essere uniti nel chiedere la liberazione degli ostaggi, ed è giusto, ma l'unità non è assumere la posizione di chi ha voluto l'invio del contingente perché allora questi non assumono la posizione di chi vuole il ritorno dei soldati a casa?
3) Avere soldati lì non serve alla ricostruzione del Paese tanto è vero che non sono riusciti a garantire nemmeno la sicurezza delle 2 ragazze che erano lì proprio per questo
4) Non è vero che i soldati sono lì per una missione di pace: a Falluja c'è la guerra, Falluja è bombardata dagli aerei Usa, in Irak è in corso una guerra, che sia vera o no la riorganizzazione del partito Baath e l'Italia ha deciso di non partecipare alla guerra.
5) Ritirarli non è cedere al ricatto, anche la Francia è sotto ricatto ma non si sogna di inviare soldati in Irak. La Spagna li ha ritirati ma forse non è meno presente sul fronte dell'anti-terrorismo
6) Ipotizzare un contingente di interposizione, di peacekeeping per evitare la guerra civile in Irak, significa che le truppe Usa devono ritirarsi perché percepite ormai dalla stragrande parte della popolazione come occupanti e come alleati di una delle parte in causa.
7) La scoperta che non esistevano armi di distruzione di massa in Irak, che non c'erano legami con Bin Laden, che Bush e Blair hanno mentito ai rispettivi Parlamenti ed opinioni pubbliche, enfatizzando, falsificando e manipolando dati, i gravi casi di violazione dei diritti umani da parte delle truppe Usa, le continue perdite di vite innocenti di civili iracheni. la corposità degli interessi delle imprese Usa in Irak, tolgono ogni legittimità e moralità all'intervento Usa che appare sempre più come una violazione della legalità internazionale ed i nostri soldati non possono rischiare la vita per dare una copertura che l'intervento americano non merita.
La Mitologia del Terrorismo e i suoi equivoci.......
Tutti contro il Terrorismo, il Terrorismo è il Male del nostro tempo, è la piaga più terribile, uniti contro il Terrorismo.....
Sono d'accordo ma mi chiedo anche che significato abbia racchiudere cose tanto diverse in un unica categoria. Si vuole dire che si è contro la Violenza, contro la Violenza che uccide l'uomo indifeso, il civile inerme che va a lavorare, colpisce giornalisti, volontari, bambini, chiese, ospedali per fare paura, incutere Terrore? Si, se è così è giusto ma allora anche la Guerra fa lo stesso: la guerra degli Usa contro l'Irak che ha fatto morire bambini, colpito moschee, ucciso civili, non era Terrorismo? Non è da condannare ? Ma aveva una causa buona, e se il Terrorismo dice di averne una altrettanto buona di causa?
E poi i terroristi ceceni che combattono per l'indipendenza della Cecenia sono dei mostri ma sono gli stessi che hanno colpito le 2 Torri? Ci sono dei collegamenti ma è comunque la stessa cosa? Con le stesse ragioni? E i terroristi kamikaze palestinesi che si fanno ammazzare per colpire i pulmann israeliani sono identici a chi combatte in Irak per ragioni, scopi, organizzazione?
Nel teorema della Fallaci, sempre più popolare e condiviso, ma non solo in Italia, tutto combacia, concorda, tutto è uguale nella notte del terrore: Osama e Hamas, Due Torri e Beslan, l'Occidente cristiano e lo Sharon sionista, alla fine i terroristi sono tutti mussulmani, vogliono sconfiggerci, ucciderci, convertirci. Chi si batte per l'indipendenza della Cecenia è la stessa cosa di chi non accetta che Israele non dia una vera autonomia alla Palestina e non liberi i territori occupati, chi si batte con le armi contro l'occupazione Usa è la stessa cosa di chi contrasta Israele. il Presidente Bush, che ha commesso molti errori e che non voterei mai però non è la stessa cosa di Putin che fa chiudere i giornali e le Tv dissidenti ,cosa che Bush non farebbe mai e Bush non è Sharon, non fa costruire muri, ma tutto diventa uguale come neanche nel delirio di un comunicato delle Br si farebbe.
Bisognerà impare a dire: ci sono più Terrorismi, tutti inaccettabili come le Guerre, perché anche le Guerre diventano e sono dei Terrorismi di Stato, sia pure legittimi così come ci sono più Occidenti, ognuno con problemi e difetti suoi, oltre che qualità, che devono fronteggiare i Terrorismi , che richiedono magari risposte di natura repressiva, militare e di polizia uguali , ma anche risposte di natura preventiva, politica, economica, sociale, differenti a seconda delle situazioni.
Non ci si potrà fare dei titoli di giornale e degli editoriali unici, per risparmiare gli sforzi di analisi e di comprensione, ma ci si avvicinerà di più alla realtà, invece di costruire una nuova ideologia dell'antiterrorismo.
Arriva il Blog di Simona e Simona
Due ragazzi lanciano un Blog su Splinder: http://simonaesimona.splinder.com, dedicato alle nostre ragazze sequestrate in Irak, che come ha detto il Presidente Campi, a nome di noi italiani tutti, speriamo di riabbracciare presto, sane e salve.
Occorre che tutti lascino un commento, una parola,
un pensiero», spiegano gli ideatori, «ma soprattutto
proporre iniziative. E’ questo quello che possiamo
fare tutti noi, gente comune, per far capire al mondo
e ai terroristi che contro di loro c’è tantissima
gente. Il modo migliore per abbattere il
terrorismo è metterlo in minoranza, isolarlo e farlo
implodere a causa della sua stessa atrocità».
«Partecipare, contribuire a fornire notizie, creare
un comune sentimento contro la barbarie del
terrorismo, trovare un punto di incontro e di
discussione per avviare una mediazione e sconfiggere
le cause del terrorismo».