Spero che arrivi presto l'ultimo mese prima delle elezioni in cui i candidati, pena multe che in parte saranno loro condonate, possono affiggere i loro faccini solo negli spazi elettorali accanto alle scuole.
Per adesso ci tocca vederli dappertutto, un incubo. Per esempio c'è un certo Gianluca Godio, consigliere regionale uscente per An del Piemonte che poggia il faccione su un pallone(testa come un pallone, la testa nel pallone, possono essere associazioni di idee pericolose) con lo slogan "Una partita da vincere" e speri che davvero si dia il calcio e la smetta con la politica che non è il suo pane.
Ci sono poi il candidato Nastri e la candidata Benso per Forza Italia che sono molto assertivi e didattici, vanno subito al sodo: sul loro manifesto, c'è solo la loro "bella" faccia con la scritta "Scrivi Nastri" o "Scrivi Benso", almeno non stanno a contarti tante frottole, il succo è quello, ti insegnano anche a votare, cosa vuoi di più?
Poi c'è il Presidente Ghigo che ti dice "Il Presidente c'è già", e lì da 10 anni che bisogno c'è di cambiare, chiaro no? Poi c'è un ragazzo che ti dice: "Mi piace Enzo Ghigo perché ha il gusto della sfida", cioè è una bella faccia tosta, è lì da 10 anni vuole starci altri 5, ci sfida davvero, no?
Anche il suo avversario Mercedes Bresso rischia qualcosa: è una bella signora ed una stimabile amministratrice ma quello slogan "Il Piemonte merita qualcosa di più" sotto il volto di una signora che sta per passare gli "anta" non meriterebbe di stare vicino a Megan Gale se no finisce che gli elettori siano d'accordo e votino Vodafone sulla scheda il 3 Aprile.
Uno dei Blog su Splinder: http://pappice.splinder.com/ è "Io Odio Berlusconi." Nascita di una Dittatura.
Devo dire che non mi piace "Io odio Berlusconi", "Nascita di una Dittatura" mi convince di più, non mi piace perché non mi piace che rinasca la dittatura, sia pure in forme nuove e diverse rispetto al Fascismo(in Italia è nata la Signoria, il Fascismo, nasce sempre qualcosa di diverso e di brutto) ma purtroppo si va abbastanza vicini alla realtà, che poi ce la facciano a traformare il berlusconismo in soft-dittatura è tutto da vedere.
Però il titolo non mi piace, sembra dettato da Berlusconi che dipinge i suoi avversari come esseri capaci solo di odiare mentre lui sarebbe "il partito dell'Amore" senza specificare che in fatto di amore per sè stesso, sono d'accordo, non lo batte quasi nessuno.
Avrei preferito "Buffone" in omaggio a Pietro Ricca che il Regime sta perseguitando per aver esrcitato la libertà di opinione. Ecco, suggerirei all'amico Blogger, chiamalo Il Buffone, si capirà benissimo a chi lo riferisci. L'odio non va bene, mai!
Su Zeus News il nostro, sempre bravo, Paolo Attivissimo(www.attivissimo.net ) racconta l'analisi grafologica di Tony Blair ,che avrebbe dovuto rivelare l'assenza di leadership del Premier inglese, mentre poi Downing Street ha rilevato che gli scarabocchi oggetto di analisi erano invece di Bill Gates.
Questo divertente aneddoto mi ha portato a fare almeno due rapide considerazioni sulla grafologia, un tempo oggetto di culto quasi esoterico in Italia solo di un gruppo di frati francescani conventuali dell'Umbria che non si s bene in base a quali percorsi ne hanno fatto una scuola da lì dilagata in tutta Italia anche in università e centri laici.
La prima è che sempre più spesso agenzie di reclutamento del personale o "headhunting" come si definiscono chiedono ai candidati alle più diverse posizioni di lavoro di corredare il proprio curriculum-vitae, in genere scritto con il Pc, con una lettera manoscritta senza specificare il perché e l'uso che ne verrà fatto della stessa. Non trattandosi di ricerche di amanuensi per incunaboli, in cui un esercizio di buona scrittura come test sarebbe doveroso è evidente che il testo autografo sarà sottoposto dall'agenzia di ricerca del personale o dallo stesso datore di lavoro ad un'analisi grafologica ma, allora, sarebbe per lo meno corretto dirlo e precisarlo nell'annuncio. Ch fine faranno poi le valutazioni sulla personalità del candidato al posto, che avrebbe diritto di conoscere se chi gli fa l'analisi ha fatto studi credibili e certificati, non è dato sapere. Se l'interessato abbia i diritto di conoscere le valutazioni e di chiedere la cancellazione di questi dati dall'archivio perché non vengano usati, a sua insaputa, nel caso si rivolga ala stessa agenzia o a altri per qualche altra offerta di lavoro, non è dato sapere ma sarebbe o no tra i diritti del candidato, in base a leggi sulla privacy e sul mercato del lavoro?
L'altra considerazione è che molti non lo sanno ma il Sindaco Albertini di Milano è un vero maniaco, dichiaratosi pubblicamente della grafologia: ha chiesto agli aspiranti Assessori, indicati dai partiti ma designati da Albertini, a suo tempo uno scritto per valutarli e tutte le volte che deve fare una nomina, affidare un incarico, sia nella sua azienda privata che per il Comune ed i numerosi enti e aziende da questo controllati chiede sempre un testo manoscritto. Dunque i cittadini milanesi che dovessero scrivere al Sindaco sono avvisati: anche se avete una bella calligrafia, evitate di scrivere a mano, potreste essere analizzati e schedati senza nemmeno sospettarlo.
Stiamo scivolando da uno Stato di diritto ad uno Stato di Polizia? Credo un po' di si se leggiamo il racconto di Pietro Ricca, il giovane che aveva gridato Buffone a Berlusconi e per questo è stato denunciato da Berlusconi e subirà un processo, anche se il Pubblico Ministero aveva chiesto l'archiviazione perché il fatto non costituisce reato. Da notare che, mentre Berlusconi si fa bello per aver "perdonato" il giovane che l'ha colpito con il treppiede a chi ha fatto una critica solo verbale, più che giustificata, poiché aveva gridato nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano: "Buffone, fatti processare", non viene risparmiato niente. Forse, perché, quel Buffone era più che vero. Infatti Berlusconi ha potuto godere della prescrizione proprio grazie a tutte le astuzie e le furbizie, le leggi e le immunità che ha messo in campo per ritardare il processo ed il giudizio fino alla prescrizione.
Piero Ricca - il giovane che durante un' udienza del processo Sme ha
gridato buffone a Berlusconi è stato trattenuto per alcune ore in questura
a Milano senza un motivo. Ecco il comunicato stampa che Piero ha
diffuso dopo il rilascio.
FERMO DI POLIZIA PREVENTIVO
Comunicato
di Piero Ricca
Trascinato via dalla polizia, fermato per due ore e mezza e diffidato.
Questo mi è accaduto oggi a MIlano.
Motivo? Criticai Berlusconi.
Ormai è chiaro: nell'Italia di Berlusconi è riconosciuto solo il diritto
all'applauso.
Ne ho avuto conferma alle 15 di oggi, sabato 29 gennaio, quando sono stato
spinto in un'auto da diverse persone qualificatesi come agenti di polizia,
e portato a forza in un commissariato del centro di Milano, da cui mi
hanno liberato due ore e mezza dopo.
Alle 15 mi trovavo davanti al palazzo delle Stelline in corso Magenta,
dove stavo per entrare a un convegno organizzato dalla Fondazione Craxi.
(ero già stato in mattinata a quel convegno e - tranne qualche domanda
importuna di alcuni agenti della Digos - avevo potuto partecipare
tranquillamente e prendere appunti per un articolo che ho in mente di
scrivere per una testata on line).
Torno per la sessione pomeridiana, e trovo nell'atrio un ampio
schieramento di forze dell'ordine. E' atteso Berlusconi. Un agente
all'ingresso mi chiede il documento, glielo dò. Mi chiedono di uscire in
strada. Esco. Dopo dieci minuti mi dicono che devo "seguirli in
commissariato per accertamenti relativi alla mia identità". Alla mia
richiesta di chiarimento, mi dicono che "un dirigente vuole parlarmi".
Intanto trattengono il mio documento. Dico: "Io da qui non me ne vado,
perché non ho fatto nulla di male e sono un libero cittadino incensurato;
fate pure i vostri controlli e poi ridatemi il documento". Sono circondato
da agenti, ribadiscono che devo seguirli. Poi arriva un ordine:
"Caricatelo in auto". Faccio resistenza passiva. Mi appunto i nomi degli
agenti. Mi trascinano con la forza in auto in cinque. Assistono alla scena
varie persone, tra le quali giornalisti e fotografi. Nessuno parla.
Annuncio agli agenti a voce alta: "Questo è un abuso, siet e fuori legge!
Mi toccherà denunciarvi". Mi portano al commissariato di San Sepolcro.
Rimango lì in un ufficio (insieme a un gentile agente di polizia che si
diceva costernato quanto me). Non c'è nessun dirigente che vuole parlarmi,
nemmeno il capo del commissariato dott. Vincenzo D'Agnano. Mi trattengono
alle 17,30. Poi la dott. Pagani mi congeda dicendomi: "Abbiamo
sviluppato il suo nominativo. La diffido a ritornare di nuovo al palazzo
delle Stelline. Lei ha precedenti di ordine pubblico". Mi viene
restituito il documento ed esco. Un amico mi chiama, ha letto le agenzie.
Tra le altre l'Asca, che dice che io non avrei dato il documento alla
polizia e che avrei offeso alcuni agenti: l'esatto opposto della verità,
complimenti.
Morale? In questo paese solo il consenso è libero. I cittadini che vengono
identificati come possibili contestatori vengono trascinati via e
diffidati, quando il capo di turno si espone in pubblico, magari per
commemorare un ex latitante. Sotto il governo dei prescritti l'eventuale
dissenso viene preventivamente impedito dalle forze dell'ordine. Come
negli anni gloriosi del ventennio.
Lunedì inoltrerò un esposto alla Procura della Repubblica di Milano. Cosa
che decisi di non fare per un motivo analogo lo scorso giugno quando
ricevetti il medesimo trattamento davanti al seggio dove era atteso per il
voto il signor Berlusconi (era la volta successiva al famoso "comizio" a
urne a perte). Ero lì - annunciata la mia presenza alla stampa - a "vigilare".
Nella Blogsfera si vive quel dibattito su Politica, innovazione e Rete che, purtroppo, nelle stanze del CentroSinistra non si sta facendo, nemmeno nell'imminenza delle Elezioni per le Regioni, che in tema di sviluppo del digitale qualche potere ce l'hanno.
E' quello che si sviluppa tra 2 Blogger di fama come Massimo Mantellini(www.mantellini.it ) e Beppe Caravita(www.caravita.biz ) giornalista de Il Sole 24 Ore sul tema di un nuovo servizio universale come la banda larga da garantire per lo sviluppo del Paese e per la sua stessa democrazia. Quello che accomuna Mantellini e Caravita è uno scetticismo profondo ed una critica radicale su quello che la sinistra istituzionale, anche quando è stata al governo, vuole fare per rimuovere questa nuova forma di ingiustizia sociale che è e sarà sempre più il digital divide. Sull'incapacità della sinistra di costringere il nuovo monopolio che è la vecchia Telecom Italia a fare i conti con questa realtà. Non posso che sottoscrivere anch'io con amarezza le amare conclusioni di questi amici.
E' stato un mito della mia infanzia all'Oratorio, ne lessi poi la biografia alle medie: Raoul Follerau. detto l'Apostolo dei Lebbrosi, lo scrittore e poeta francese che dopo aver partecipato alla Resistenza contro il Nazifascismo, si dedicò completamente alla lotta contro la lebbra e contro la discriminazione dei lebbrosi.
Oggi, i suoi Amici, gli Amici italiani di Raoul Follerau che continuano la sua opera, oggi che da tempo è scomparso, hanno messo un sito on line per raccogliere fondi e continuare questa lotta ad una malattia ancora diffusa in molti Paesi del Terzo Mondo: www.aifo.it
Il Comitato Pendolari della tratta ferroviaria Torino-Milano dà voce alla stanchezza e all'esasperazione dei pendolari a causa dei ritardi cronici, il sovraffollamento delle carrozze, la scarsa pulizia, il riscaldamento che spesso non funziona, l'assenza di informazione. Dà voce ai pendolari che, a volte, rischiano il licenziamento per i continui ritardi, sempre pagano con ore di permesso non retribuite e ferie i ritardi e se va proprio male anche l'insicurezza della rete ferroviaria dovta al mancato ammodernamento ed ai tagli del personale.
I Pendolari pagano anche le grandeur elettorali come quella del Passante ferroviario di Milano, inaugurato in gran fretta per via delle imminenti elezioni, ma senza pensare che la moltiplicazione dei convogli avrebbe portato ad un collo di bottiglia nella stazione di Rho.
I Pendolari pagano anni di mancati investimenti nella rete ferroviaria se non per la colossale opera dell'Alta Velocità, utile forse solo per le imprese che l'hanno costruita.
Perciò, ora, si sono stufati, hanno organizzato uno sciopero dell'abbonamento del Treno: invitano i pendolari a non rinnovare l'abbonamento di Febbraio e ad esibire per tutto il mese quello scaduto di Gennaio, a titolo di risarcimento per i gravi disagi subiti. Del resto anche le convenzioni prevedono un indenizzo delle Ferrovie alle Regioni se Trenitalia non rispetta il contratto di programma che fissa i parametri in fatto di pulizia e puntualità dei treni.
Come in ogni moderna protesta sindacale che si rispetti, per organizzare la protesta, e per dare consigli utili a questa forma di disobbedienza civile che è il mancato rinnovo dell'abbonamento c'è un sito web: http://web.tiscali.it/pendolari.mi.no/
Mentre Giulia Blasi è stata costretta ad una pausa forzata dall'adsl, che non ha apprezzato, un'altra Blogger invece ha trovato il lato positivo:
Cinque giorni senza telefono.
C i n q u e.
Cinque giorni in cui ho regalato vacanze alle Maldive, ops, ai Caraibi? In Polinesia? ai signori della Omnitel, no, Vodafone, quelli lì insomma.
Che il resto non sarebbe nemmeno grave se non fosse che con Internet ci devi lavorare e le scadenze incombono e il panico sale.
Cinque giorni in cui ho approfittato per fare un po' di pulizia, dentro e fuori, ma più fuori, che dentro anche a spolverare fa un po' male.
Noiosissimi ripieghi su me stessa, una noia devastante, un oceano di noia.
A Torino in questi giorni il partito della Margherita tiene la sua conferenza programmatica, che prosegue aperta a tutti anche in un Forum on line: www.margheritaonline.it .
Tra le proposyte una maggiore diffusione dell'ICT nei piccoli comuni sia nella pubblica amministrazione che nelle imprese medie e piccole di questi territori periferici.
Io suonavo il violino ad Auuschwitz mentre morivano gli altri ebrei,
io suonavo il violino ad Auschwitz mentre uccidevano i fratelli miei,
mentre uccidevano i fratelli miei, mentre uccidevano i fratelli miei...
ci dicevano di suonare, suonare forte e non fermarci mai,
per coprire l’urlo della morte, suonare forte e non fermarci mai,
suonare forte e non fermarci mai, suonare forte e non fermarci mai...
Non è possibile essere come loro,
non è possibile essere come loro...
Nel mondo nuovo che ora abbiamo creato
c’è la miseria, c’è l’odio ed il peccato,
c’è l’odio ed il peccato, c’è l’odio ed il peccato...
Ora siamo tornati ad Auschwitz dove c’è stato fatto tanto male,
ma non è morto il male nel mondo e noi tutti lo possiamo fare
e noi tutti lo possiamo fare e noi tutti lo possiamo fare...
Non è difficile essere come loro
non è difficile essere come loro...
Ora suono il violino al mondo mentre muoiono i nuovi ebrei,
ora suono il violino al mondo mentre uccidono i fratelli miei,
mentre uccidono i fratelli miei, mentre uccidono i fratelli miei...
Parole e musica di Claudio Chieffo
Gianfranco Fini, da poco Ministro degli esteri, ha i suoi bei grattacapi: il suo alleatrto Berlusconi vorrebbe candidare addirittura alla Presidenza della Regione Campania, Alessandra Mussolini, che dopo aver lasciato an guida un cartello di forze di estrema destra sciovinista, razzista, neofascista e neonazista, che ha per modello dichiarato Le Pen: Azione Nuova, Fiamma tricolore, etc. che ha un peso elettorale intorno all'1,8%-2%.
Fini, però, tira diritto, nella giornata in cui annuncia un possibile futuro partito unico del centrodestra, sezione italiana del Partito Popolare Europeo che inglobi anche An, dichiara che il suo collega di partito Gramazio, il deputato che ha negato le responsabilità dei fascisti nello sterminio degli ebrei dovrebbe solamente vergognarsi anche solo di minimizzare quelle pesanti responsabilità.
Bravo a Fini che ha passato, ormai per sempre, il guado e speriamo che anche Bertinotti nel suo prossimo congresso riesca a prevalere senza problemi sulle correnti veterocomuniste e staliniste , anch'esse un po' vergognose.
Giulia Blasi è la notissima, bellissima, bravissima Blogger di www.saitenereunsegreto.com , uno dei più bei Blog della Blogsfera ed è presente con un suo racconto nell'antologia "La Notte dei Blogger"(www.lanottedeiblogger.com ).
Ha avuto una disavventura con l'Adsl Alice e naturalmente l'ha raccontata in un post impareggiabile come solo le Giù sa scrivere. Poichè Quelli di Zeus sono abituati a ricevere settimanalmente mail di lettori di Zeus News, diversi casi di disservizi Adsl, mi piace riprendere questo "disservizio d'Autore" e Augurii Giulia.
Avevo chiesto la disattivazione della linea Adsl il 29 gennaio, visto che gli ultimi due giorni del mese, presumibilmente, li passerò a spostare pacchi. Facendola corta, il 19 mattina mi hanno levato tutto e ciao. Alla prima telefonata hanno detto "riattiviamo subito" alla seconda "ci vorranno tre giorni" alla terza "otto giorni", alla quarta "domani mattina", alla quinta ho dovuto far telefonare qualcun altro per evitare che mi venisse un'eruzione cutanea per la rabbia di dover dialogare con degli automi che, dopo averti detto che sì, hanno fatto un errore e che sì, tu hai ragione ma non c'è niente da fare, concludono con "Grazie per aver chiamato Telecom Italia". Al che tu riagganci emettendo un profluvio di improperi. Perché questi stronzi li paghi.
Questo, in soldoni, significa che non posterò niente per un po' (non so quanto po', comunque un po') e che Telecom Italia ha definitivamente perso una cliente. Di meglio, probabilmente, non posso fare.
Una volta si diceva Beneficenza, "Charity" per gli anglosassoni, ma fa un po' elemosina pelosa, troppo dame di S. Vincenzo, allora si dice "responsabilità sociale dell'impresa", cioè l'impresa non deve solo distribuire profitti agli azionisti, stipendi ai dipendenti, pagare le tasse, rispettare l'ambiente, fare dei buoni prodotti, possibilimente non troppo costosi, ma anche pensare a chi ha men. Certo fare bene tutte queste cose non è facile, per cui uno che cerca di fare bene l'imprenditore è un eroe di tutti i giorni e se si impegna è sulla strada per farsi santo...ovviamente fare del bene, serve, anche, se fai il bene, parleranno bene di te, della tua azienda, se la tua azienda è buona lo saranno anche i tuoi prodotti, la pubblicità è l'anima del commercio....
Per cui un po' perché ci si crede, un po' per pubblicità è di moda fare del bene da parte delle aziende, e su questo si può dire, senzaessere dei grandi sociologi che è meglio fare il bene che il male.
Dunque, una volta tanto, non parliamo male di zio Bill: 750 milioni di dollari per le vaccinazioni dei bambini del Terzo Mondo non sono uno scherzo, senza le vaccinazioni quei bambini rischiano di non arrivare mai ad essere uomini e di soffrire troppo, chi allevia la sofferenza di un bambino, e i bambini che godranno delle vaccinazioni sponsorizzate Microsoft o Fondazione Bill Gates, non fa molta differenza, nè per noi, nè per i bambini, saranno parecchi milioni. Anche su Zeus News, sia pure Blog, per un gesto così si potrà parlare bene, almeno una volta, di zio Bill? E' una questione di cuore e non di sistema operativo.
Parliamo bene anche di Tronchetti Provera? Ma, si parliamo bene anche di lui, che è riuscito a fare del mecenatismo e della solidarietà addirittura una Spa, "Progetto Italia" S.p.A., sarà la lunga mano di Telecom Italia per le attività di promozione culturale e sociale . Telecom Italia ha spiegato di aver creato una Spa perché il regime fiscale italiano non facilita le Fondazioni e un po' avranno ragiione ma allora perché l'Enel ha creato una Enel Cuore Onlus che per esempio a Novara investirà decine di migliaia di euro in un progetto di assistenza domiciliare per gli anziani, svolto insieme alla Comunità di S.Egidio e al gruppo anziani Enel?
Misteri dei fiscalisti, l'importante non è la forma giuridica ma la sostanza, e la sostanza che Telecom Italia, attraverso Progetto Italia, donerà dei soldi a Don Colmegna della Caritas Ambrosiana per la Casa della Carità che può ospitare fino a 130 persone in difficoltà. Non so quanti soldi Tronchetti Provera darà a questa opera ma è una cosa giusta e lo ringrazio, una volta tanto anche Viva Tronchetti, di cuore.
E il nostro Presidente Berlusconi che ha personalmente donato 5 milioni di euro, cioè dieci miliardi delle vecchie lire, a Don Piero Gelmini, per il suo ottantesimo compleanno, per dare assistenza ai bambini tailandesi colpiti dallo tsunami che spesso, purtroppo, li ha resi orfani? Beh, mi sento di dire che ha fatto bene a dare quei soldi, certo ce lo ha detto molte volte, molte più volte di quante Bill Gates abbia parlato dei suoi 750 milioni di dollari, ma se facessimo questo confronto saremmo tacciati di antitalianità, Bill Gates è il primo uomo più ricco del mondo mentre Re Silvio è solo il settimo o il nono, chi lo sa, ed è primo solo in Italia, Paese più povero degli Usa e non per colpa di Berlusconi, lo sappiamo e non siamo così faziosi.
Il problema è che poi se 56 milioni di italiani, moltissimi dei quali molto più poveri di Berlusconi(anzi quasi tutti) hanno dato 45 milioni di euro per le popolazioni colpiti dallo tsunami, di cui 25 solo in Sms, uno che da 500.000 euro, è solo in linea con la sua gente, anche se nessuno o quasi di tutti quei milioni di italiani si è messo a dire a destr e a sinistra quanto ha donato e, magari, per le sue tasche sarà stato ben di più in percentuale sul suo reddito di quanto ha dato Berlusconi in percentuale sul suo.
Oltretutto, Berlusconi risparmierà grazie ai suoi sgravi fiscali circa 721.000 euro di tasse nel 2005, e così nel 2006, quindi ne ha ancora un po' per fare beneficenza con soldi che prima non aveva, avendo donato a Don Gelmini solo 500.000 euro. Aveva già annunciato che avrebbe dato in beneficenza la sua parte di riduzione fiscale e quindi è stato di parola. Peccato che al Premier di questo Paese non si chiede cosa fa, come privato cittadino, con i soldi che risparmia dalle tasse per una sua decisione, per aiutare i bambini della Thailandia ma cosa ha fatto in questi anni per aiutare i bambini italiani, alcuni sfortunati come quelli tailandesi, altri meno sfortunati ma sempre in difficoltà, a vivere con le loro famiglie. Lo Stato non è un'impresa e la giustizia sociale non è la beneficenza, questo Berlusconi è difficile che lo capisca, speriamo che lo capiscano gli italiani.
Posso dar vita ad un momento di nostalgia esistenziale, ormai ho passato i quaranta e me lo posso permettere, per il calcio degli anni '70?
Allora non c'era il digitale terrestre con le smart card da 2-3 euro l'una, non c'era Sky Tv che te lo fa vedere tutto fino a rimbambirti e va bene per il giovani pensionati di buon reddito che non sanno dove sbattere il tempo, non c'era Canale 5 con le partite del cuore.
No, quando ero piccolo io negli anni '70 tutto il calcio che avevamo era quello di Novantesimo Minuto e delle moviole con i migliori Goal(o Reti come diceva gli speaker Rai) della Domenica Sportiva, condotta da Tito Stagno, lo stesso dell'ammaraggio sulla luna, per cui una partita ti sembrava sempre un fatto epocale. Era tutto in bianco e nero, la Tv a colori fino agli anni '80 era uno status symbol da ricchi come lo schermo piatto gigante ora; fu una grande rivoluzione "L'Altra Domenica" di Renzo Arbore, oggi redidivo, perché aveva molti collegamenti in diretta con i campi di calcio e non solo un angolino come Novantesimo minuto, fare tutta una trasmissione basata sul calcio come "Quelli del Calcio" ,che dura un intero pomeriggio, sembrava una bestemmia.
C'era una sola partita a settimana , altro che quaranta telecamere attorno ad un campo, e a turno passavano tutte anche le minori, certe volte c'era anche la B, a volte non la davano per la nebbia. Quella partita, unica alla Domenica come la Messa che apriva la stessa Domenica televisiva era un rito sacro per le famiglie italiane che avevano due o tre canali televisivi al massimo, Nazionale, Secondo e Tv Svizzera per chi viveva al Nord.
Un'altra rivoluzione furono le Tv locali che trasmettevano le partite magari anche dei ragazzini dell'Oratorio e potevi vedere il diretta il fratellino che giocava in Interregionale o il fidanzato sempirofessionista della tua collega. Le uniche Card esistenti erano quelle dell'Album Panini, si parlava se era il caso di aprire il Campionato ad 1-2 stranieri al massimo per squadra e quasi tutti erano contrari, le maglie dei calciatori erano prive di sponsors, chi timidamente proponeva di utilizzare le maglie per la pubblicità veniva linciato come se avesse profanato il tricolore o i paramenti sacri. C'erano polemiche insistenti sulle zoomate che i telecameraman concedevano ai cartelloni pubblicitari ai bordi del campo in momenti morti del gioco, si vociferava di mancie concesse dalla Star del Dado o dall'omino dei materassi Permaflex, poi il fenomeno venne regolamentato dalla Sipra con apposite tariffe.
I Campioni erano sacri già allora perché arivavano a prendere 40 milioni di lire all'anno, negli anni '70, cioè a 25 anni guadagnavano come un anziano dirigente di banca(i manager per gli italiani erano solo, allora, quelli che allenavano i pugili in America). C'era gente che si scandalizzava anche allora per questo, per fortuna una gran parte di loro non c'è più e non devono vedere cosa guadagnano adesso.
Era un'Italia che considerava il calcio sacro: per cui in Tv ne andava poco come anche i preti che al massimo andava in onda Padre Mariano una volta alla settimana mentre adesso i cardinali, i Don Mazzi e le Suor Paola si sprecano. Era un dio che, il calcio, non si doveva nominare invano. Chiamatemi nostalgico, ma io la Tv del calcio degli anni '70 la rimpiango tutta.
Che troppi farmaci facciano male è vero, che ci sia nel nostro paese in atto un deleterio consumismo farmaceutico che divora risorse pubbliche è verissimo, ma è anche vero che la medicina alternativa a volte meno costosa dei farmaci "chimici" il Servizio Sanitario nazionale quasi mai te la passa. soprattutto quello che la sanità pubblica non fa è quel lavoro di prevenzione e di educazione alla salute che renderebbe inutili molti farmaci.
Per questo la lettera di Berlusconi agli italiani sui farmaci, che riceveremo nei prossimi giorni, è solo pura ipocrisia. Perché si danno subito gli antbiotici ai bambini? Perché non si accetta che la febbre dell'influenza gli passi da sola dopo pochi giorni? Perché quei 4-5 giorni non sai dove parcheggiarli i bambini se devi andare a lavorare e magari hai un lavoro precario o flessibile come moltissime mamme e papà.
Così come gli italiani che non possono stare a casa neanche un giorno in malattia perché spesso basta un giorno per essere considerati assenteisti e venire penalizzati sugli incentivi economici ed essere espulsi in occasione delle tante ristrutturazioni che si abbattono sulle aziende. per questo le medicini ci vogliono come il pane, se no si dovrebbe cambiare il sistema e questo il premier non credo che lo voglia fare.
Era attorniato da 5-6 bellissime e composte e solerti chierichette, neanche un maschietto, ed ho pensato se questa crisi delle Vocazioni non sia una prova che il Signore manda alla Chiesa per costringerla, finalmente, ad aprirsi al sacerdozio delle donne.
Berlusconi ha deciso, se prima delle Elezioni Regionali di Aprile i sondaggi riveleranno grosse difficoltà per il CentroDestra e apparirà probabile una sconfitta troppo secca per la sua coalizione utilizzerà un'arma segreta a cui sta pensando da tempo, anche se dovrà vincere le resistenze del Ministro dell'Economia e delle Finanze Siniscalco preoccupato per l'effetto devastante che questa soluzione potrebbe avere sulle finanze pubbliche.
Molto semplicemente: nell'estrazione del Lotto prima delle Elezioni farà uscire il famoso 53 su cui stanno puntando, rovinandosi, moltissimi italiani e che sembra non debba uscire mai più, magari per colpa del Governo.
A quel punto l'Italia sarà invasa dall'euforia e da quella felicità un po' effimera ma vera che prova la gente quando si ritrova, solo grazie alla fortuna, un po' di soldini in più in tasca. Ne saranno tutti grati al Premier che ha fatto accadere il miracolo o per lo meno non lo ha impedito.
Non è una bella idea?