Tra gli sponsor del Concerto del 1° Maggio a Roma, promosso da Cgil-Cisl-Uil c'è anche il Gruppo Telecom Italia di Marco Tronchetti Provera. Da una parte Tronchetti Provera si fa bello finanziando il concerto in diretta tv mentre dall'altra si appresta a tagliare e di molto le ore di permesso sindacale a disposizione dei suoi dipendenti.
Questo riduzione delle ore di permesso, già notevolmente falcidiate e ridimensionate negli anni scorsi, avviene proprio nel 2005 che è l'anno del rinnovo del Contratto Nazionale delle Telco, che riguarda tutti i gestori di telefonia fissa e mobile italiani e quindi anche molto le aziende e i dipendenti del Gruppo Telecom Italia.
Questa strategia promossa dall'attuale responsabile delle Relazioni Industriali di Telecom Italia Paolo Maria Fiore, che non ha mai nascosto un certo autentico livore antisindacale, vuole fare terra bruciata attorno ai sindacati confederali e autonomi in vista di nuove ristrutturazioni aziendali, a base di esternalizzazioni, e indebolendo il fronte contrattuale, proprio togliendo risorse e permessi ai rappresentanti sindacali.
Intanto si vuole accrescere, ulteriormente, la fetta di salario, già molto significativa, gestita discrezionalmente e unilateralmente dalle gerarchie aziendali e fuori da criteri oggettivi e contrattati con il Sindacato.
Per questo Cgil-Cisl-Uil avrebbero fatto meglio a rifiutare una sponsorizzazione così imbarazzante. Non lo hanno fatto e me ne dispiace.
La versione del Pentagono secondo cui la macchina che portava Giuliana Sgrena e Nicola Calipari andava a tutta birra e non si è fermata, nonostante i soldati americani si sbracciassero e sparassero in aria. Per il maggiore dei Carabinieri che guidava quella sera l'auto la velocità era bassa e hanno sparato senza preavvisare.
Noi crediamo ai Carabinieri.
.
Non ho visto su Indymedia(http://italy.indymedia.org/) la foto di Papa Ratzinger vestito da nazista ma se l'avessi vista non mi sarebbe piaciuta. Ratzinger ha visto e sofferto come molti tedeschi della sua età (allora aveva 15.16 anni) l'orrore del nazismo e suo padre, un gendarme che non era stato indulgente con gli inizi delle squadraccie di Hitler, era stato trasferito perché non allineato con il regime. Non penso che i tedeschi siano tutti associabili automaticamente con il nazismo, mi sembra una forma di razzismo da lasciare alle barzellette che Berlusconi è andato a raccontare al Parlamento Euro per farci ridere dietro da tutti.
Nonostante questo penso che la decisione della Procura della Repubblica di perseguire Indymedia per questa vigneta, con l'ipotesi di chiedere il sequestro del sito sia un fatto grave, una scelta contro la libertà di espressione e di critica che non può trovare giustificazioni.
"Non sono d'accordo con quello che dici ma mi batterò fino all'ultimo perché tu lo possa dire"(Voltaire), tra il reprimere Indymedia perché prende in giro il Papa , come si vorrebbe fare in Italia e reprimere i siti che parlano bene del Papa come fa il governo cinese non c'è molta differenza e le due cose non mi piacciono neanche un po'.
Pubblico, dalla ML di Rekombinant.org, una bella cronaca di Alex Foti delle manifestazioni di EuroMayDay 2005 a Copenaghen. EuroMayDay sono le manifestazioni che anche quest'anno si svolgono in tutta Europa, organizzate dai lavoratori flessibili, precari, atipici(San Precario) contro la flessibilità selvaggia e lo sfruttamento del lavoro, fuori dai circuiti sindacali tradizionali.
viva il nordeuropa! viva la neuropa!
Copenhagen e´ una grande metropoli transculturale con la quiete e la
densita' di biciclette di un'ecotopia. Il quartiere nørrebro(?) teatro
di occupazioni e scontri a nastro dai primi 80s e´ ormai un quartiere
interamente dominato dal radicalismo alternativo. Sulla via principale
e nei dintorni, connessione wifi per tutti. Imprenditoria sociale in
ogni angolo, ragazze col foulard, attivisti con prole, teenage
smazzatori, case sindacali, internet cafes comunitari (e panini
giganteschi al salmone).
Il gruppo di Nikolaj che fa la mayday (poster dappertuttto e in ogni
dove, grazie al gancio con la coop di attachinaggio alternativo che
attacca gratis e strategicamente insieme a robe culturali) anima sia
MONSUN, un insieme di coop nordsud che edita un quotidiano free in
20000 copie molto letto dagli immigrati, sia SUPERFLEX, sia
http://piratgruppen.org (PIRATGRUPPEN, gemellato allo svedese, malmo
e´oltre il ponte, http://piratbyran.org/) che solo in danimarca ha
30000 iscritti ed e´la piu grande comunita´politica di filesharing e
per i diritti digitali (e di difesa legale dei p2peers) che c'e' nel
paese. SUPERFLEX e´ dedita al subvertising e al marketing alternativo,
per cui sono in causa con multinazionali per GUARANA POWER ( 4 energy
and empowerment, http://www.superflex.net) la soft drink stimolante e
solidale (va tutto ai coltivatori amazzonici) che e´stato un successo
di mercato, oppure per le lacoste di contrabbando su cui era stampato
copia anche tu il modello giusto. Adesso vogliono trasformarlo in un
franchise della copia digitale e del taroccaggio free per le masse.
Ieri siamo andati in questa casa communal (5 coppie, 3 con bambini, la
cittå li paga per tenere i bambini a casa e farli giocare in un
giardino da sogno con fortino sullalber). La casa sarå una roba come
1000 metri quadri su tre piani. Li' cé gente che ha fatto progetti in
sudamerica, che ha organizzato goteborg o il forum alternativo a
Londra che ha portato alla middlesex declaration. Si e´discusso di
euroradicalismo. Se Helsinki e' naturalmente europeista per sfuggire
ai condizionamenti sovietici della sua storia e proiettarsi fuori
dalla Scandinavia, Copenhagen, come Stoccolma, difende il
particolarismo socialdemocratico conquistato (ma governa la destra e
la xenofobia avanza).
La tradizione radicale danese contemporanea si e´formata nei riots
pesantisssimi contro maastricht dei primi 90s che poi si e´evoluta nel
noglobal filotutebianche di global roots che parteciparono alle
sollevazioni del 1999-2001. Quindi l'antieuropeismo e' per cosi' dire
genetico (non a caso la danimarca non e' nell'euro). Il gruppo di
nikolaj e' entrato nell'alleanza rosso-verde che e' euroscettica ma
non completamente allineata sulle posizioni della sx europea. Si
tratta di un partito al 4% sorto dalla fusione di verdi e socialisti
di sinistra post 68 (ci sono anche i socialpopulisti staccatisi dai
commies nel 56). Nikolaj e' responsabile dei nessi fra europa, diritti
sociali, economia ecologica ed e' pagato quanto i parlamentari del
partito (egualitarismo rossoverde). Hanno fatto eleggere una deputata
28enne di movimento che con la sua fresca irriverenza noglobal e'
diventatata una figura nota in tutto il paese.
Qui c'e' una grande tradizione del primo maggio con tutti i gruppi di
sinistra dai socialdemocratici ai rossoverdi che si danno appuntamento
il pomeriggio in un megaparco con piu' kermesse che accadono in
conptemporanea. E´li' che si dirigera' la parade al ritmo dei due dj
che faranno successivamente ballare tutti nel parco dal palco antifa
il cui mayday stanziale (un cowboy rosso alla leone) e' in sinergia
con euromayday (parleremo da sto palco a piu'di 10000 persone). La
mayday parade accogliera' oltre agli "autonomi" locali, anche punk e
anarkici, passando per tutti i centri sociali della zona eretica della
cittta' succitata per confluire nel parco il primo pomeriggio.
Per tornare alla discussione, loro sono attendisti fino al 29 maggio,
che per loro aprirebbe la possibilita', in caso di no, di un vero e
proprio euroradicalismo che ora e' precluso come posizione pubblica.
Intanto pero' dicono di puntare forte sul biosindacato transeuropeo
che riesca ad accogliere tutti i nodi radicali della mayday, sia che
siano verdi ed europeisti come Helsinki o rossoverdi come Copenhagen o
rossi proprio come il grande movimento precario di Andalusia. Perche'
anche se lo spazio politico che sorgera' e' incerto, il supermercato
eurocapitalista e' gia' qui e precari e cognitari hanno bisogno di
strumenti comunicativi, organizzativi, conflittuali per far fronte
alle enormi pressioni di imprese e amministrazioni su flexibility,
employability e workfare (e' questo il vero fronte dello scontro, non
la flexicurity; come si fa a chiamarla neoliberista quando e' invece
un antidoto rapido y empowering alla distruzione di condizioni sociali
e di vita propria del neoliberismo, cari compagni romani che avete
scritto sul manfo di ieri?) Fra le altre cose, si distribuiranno
verdoni da 500 euri come anticipi sul basic income europeo.
Insomma siamo tutti eurowobblies per la redistribuzione di reddito e
opportunita', ma come faremo (e come chiameremo) la rete strutturata
di azione biosindacale dopo l'euromayday?
Cominciamo a pensarci. Ma domani. O dopodomani. Perche' oggi andiamo a
Christiania!
mayday love, lx
?@?@?@?@?@
NEUROGREEN
ecologia mentale, attivismo sociale
X sovvertire l'europa zerozero
http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen=
Benedetto XVI, alias Papa Ratzinger, ha confermato di aver scelto il nome Benedetto in omaggio a Benedetto XV, il Papa che definì la I Guerra Mondiale, l'inutile strage e disse: "con la guerra tutto è perduto, con la Pace tutto è possibile".
Sembra retorica, invece, se si legge la sua autobiografia "La mia vita"(edita da SanPaolo) si capisce che, in una vita tutta dedita allo studio di una materia così astratta come la teologia dogmatica, l'esperienza più concreta, che l'ha portato a vivere in mezzo alla vita quotidiana degli uomini "normali" è stata per Ratzinger la guerra, a cui ha dovuto partecipare un po', mobilitato come centralinista in una batteria della contraerea a 16 anni, arruolato ed addestrato , da cui è fuggito disertando e rischiando la vita per questo. Il cuore di Ratzinger adoloscente è rimasto segnato per sempre da quello che ha dovuto vedere nella Germania della fine della guerra: l'occupazione, in cui è rimasto per un mese internato in un campo di concetramento americano, tutto all'aperto, in mezzo a decine di migliaia di soldati, e prima i bombardamenti, il fanatismo delle SS, le persone amiche che partivano per il fronte e non tornavano, la vicenda del fratello, poi diventato anche lui prete, sul fronte italiano, gli uomini anziani arruolati a forza come i giovinetti, i bombardamenti, la distruzione delle città e delle opere d'arte, il dolre, la paura, il giudizio negativo sul nazismo maturato tra la gente solo grazie alla guerra. E poi la pace e le speranze per la Pace ritrovata, il desiderio sincero di un Mondo e di un'Europa senza più Guerre.
Ha conosciuto la Guerra, e sarà sempre contro la Guerra, Papa Ratzinger, ce lo testimonia nelle paggine più vive, sincere, semplici ed appassionate della sua autobiografia, credo che ce lo testimonierà anche da Papa e non è poco, di questi tempi.
In genere i Blogger parlano spesso bene di altri Blogger: questa volta lo devo fare di Luca Sofri(www.wittgenstein.it ), la sua trasmissione Passato Prossimo(www.passatoprossimo.tv ) su La7 è una di quelle che ti riconcilano con la Tv, riescono a fartela sentire meno come uno strumento capace solo di abbruttire e pervertire il genere umano.
La puntata che ho visto Venerdì 29 Aprile "Gli Zoo di Berlino", dedicata al passaggio storico dalla Germania dell'Est a quella di oggi, con protagonisti grandi e piccoli intervistati da Luca è stata un interessantissimo tuffo nella nostra memoria oltre che un riuscitissimo esempio di giornalismo televisivo. Grazie Luca!
C'è un nuovo tipo umano che si aggira per l'Italia telefonando a tutti i numeri possibili di Telecom Italia: dal 191 all'187, dal 412 ai centralini delle direzioni del gestore telefonico. E' il cliente di Alice, la famosa Alice Adsl Flat, che in meno di due anni è passata da 256 Kbps a 640 e adesso sarebbe 1, 2 Mbps, è il cliente che ha creduto alla pubblicità sul raddoppio della velocità.
Queste persone, non si creda siano poche, ogni giorno fanno decine di chiamate, gratuite e non, si arrabbiano per le attese, la pubblicità che devono ascoltare nell'attesa e, poi, per le risposte che devono ascoltare dagli operatori, qualche volta cortesi e q ualche volta meno, spesso diverse.
Il loro problema è che la loro Alice non corre come dovrebbe, qualche volta 1 Mega l'ha anche fatto, ma solo qualche volta e al massimo ti arriva sempre a 760 o giù di lì ma i suoi amici invece l'hanno e perché lui no.
E questi clienti lo chiedono a tutti e c'è l'operatore che ti dice che ti richiamerà, quello che prende nota e passerà al tecnico, quello che onestamente non gli sa dare una risposta e glielo dice, quello che gli suggerisce di togliere antivirus e firewall che "vedrà che corre".
Nessuno gli sa dare una risposta onesta e chiara: che forse la pubblicità era un po' una Bufala, che doveva leggersi le clausole in piccolo sul fatto che è una velocità indicativa, che molto dipende da situazione del traffico e lontananza dalla centrale, numero di utenti collegati, etc etc.
Povero cliente di Alice vittima della pubblicità con Valentino e Lessa, del fatto che gli operatori dei Cal Center vengono mandati allo sbaraglio e di nessuno che gli dice la verità.
L'idea di vendere le spiagge a Berlusconi l'ha data George Cloney che vuole comprarsi la spiaggia sul lago di Come dove si reca tutte le estati e non solo, mentre l'idea di vendere Colosseo e monumenti vari era già di Totò nel famoso film sulla Fontana di Trevi, ma non sappiamo se Berlusconi pagherà il copyright agli autori del del film.
Intanto già un Comune a chi dona qualcosa offre la possibilità di dedicare una via o una piazza a parenti defunti.
Pare che Berlusconi, nel suo primo incontro con Papa Ratzinger domenica scorsa, volesse suggerire al Pontefice il ripristino della vendita delle indulgenze per ripianare il deficit del Vaticano, voleva offrire anche degli spot scontati sulle reti Mediaset con la regia di Zeffirelli ma è stata Veronica Lario a tenerlo per la giacca e ad impedirglielo. Santa Donna! Mi auguro che la Chiesa un giorno la faccia Santa, come si faceva una volta con le Regine.
"Combatteremo sulle spiagge e nelle strade, combatteremo nelle piazze e nelle case...."
Wiston Churchill al popolo inglese nei giorni della "Battaglia d'Inghilterra".
"Venderemo le spiagge e le strade, venderemo le piazze e le case"
Silvio Berlusconi nel discorso alle Camere per la presentazione del suo secondo Governo
Pubblico questa bella autopresentazione dell'ultimo libro di Michele Marziani, Blogger:
Esce domani in libreria la mia ultima fatica: il volume ³Il Gambero Nero
ricette dal carcere² scritto da me e illustrato dal fotografo piemontese
Davide Dutto.
Edito da DeriveApprodi di Roma, il libro tratta della cucina dei detenuti
nelle celle del carcere di Fossano in provincia di Cuneo.
Ci sono aneddoti e ricette, ma soprattutto si parla del cibo come simbolo di
resistenza e d¹affetto, come mezzo per umanizzare una dimensione disumana,
come chiave per penetrare in un luogo inaccessibile.
Un libro che nasce dalla volontà di parlare del carcere, di un mondo
sconosciuto e volutamente dimenticato, e di farlo da un punto di vista
diverso. Senza implicazioni sociologiche e senza moralismi, con una chiave
di lettura universale: i buoni sapori.
È un viaggio in cucine improvvisate, in sapori che sopravvivono attraverso
l¹uso sapiente di utensili autocostruiti e fornellini da campeggio.
Grazie!
Michele Marziani
Bossi E Berlusconi non si accontentano di far danni in Italia e pensano di andarne a fare in Svizzera, che è un Paese con i suoi difetti e problemi ma è sempre più ricco ed efficiente della nostra Italia e ,non si sogna neppure di mandare soldati a morire in Irak al servizio di Bush, gli unici soldati che manda nel mondo sono le Guardie Svizzere di Papa Ratzinger.
Prima Bossi dopo essersi curato a Lugano(evidentemente il sistema sanitario "lumbard" amministrato da Formigoni non lo tranquillizzava abbastanza) ha promosso un'invasione, sia pure pacifica, di militanti leghisti che hanno ascoltato il suo primo comizio post guarigione dalla casa di Carlo Cattaneo e ha vaneggiato di annessioni del Ticino alla Padania.
Ora ci pensa Berlusconi che andrà, nelle prossime settimane, al battesimo del neonato movimento "Forza Svizzera", nato in Ticino recentemente. Non sappiamo se le autorità elvetiche faranno scoppiare un caso diplomatico con conseguente brutta figura ennesima per l'Italia, dopo quelle delle polemiche a Strasburgo e del caso Calipari, o se faranno " spalluccie", pensando che già negli anni '30 il Partito Nazionale Fascista aveveva finanziato un partito fascista ticinese che non ebbe mai molto seguito.
Sarà interessante seguir le vicende di questa Forza Italia in versione svizzera su www.infopino.ch , interessante portale on line di informazione alternativa del Canton Ticino.
Se c'è una che non ha un suo sito web e non si vede più in Tv e sui giornali quella è Federica Moro, ex attrice di film di successo con l'Adriano nazionale, ex Miss Italia, mia coscritta e gran bella donna.
Non ci si può non chiedere? Federica dove sei?
Emilio Roda ha messo ben in evidenza il fatto che a Silvio Berlusconi non gliene freghi assolutamente niente del 25 Aprile. Vediamo brevemente alcuni dei motivi della sua strafottenza per questa festività nazionale:
1) Il 25 Aprile è la festa della liberazione dal nazifascismo: Berlusconi è stato il primo a portare al Governo gli eredi del fascismo, ad allearsi con loro e lo ha fatto molto prima della cosidetta "svolta di Fiuggi" in cui Gianfranco Fini dette, in gran parte, addio alle radici fasciste del suo partito. Berlusconi ha sempre pensato che mettere l'accento su questa festa gli alienasse le simpatie degli ex missini e lo pensa ancora oggi che ritiene che senza l'alleanza con la Mussolini non potrà vincere le elezioni del 2006.
2) Nel '94 dopo la sua prima clamorosa ed imprevista elezione vittoriosa centinaia di migliaia di persone si riunirono a Milano,il 25 Aprile, leghisti con Bossi compresi, per contestare la vittoria del Centrodestra e festeggiare la Liberazione. Da allora lui odia questa data perché pensa che gli porti male.
3) Alla Liberazione dell'Italia dal nazifascismo dettero un contributo determinante i partigiani comunisti, insieme a quelli liberali, cattolici, anarchici, repubblicani, socialisti, indipendenti ma lui non può vedere tutto quello in cui i comunisti hanno un ruolo importante.
4) Tutto sommato lui pensa che il fascismo non sia stato male: ha infatti ammesso che fino alla guerra Mussolini aveva fatto molte cose buone.
5) Dal 25 Aprile è nata quella Costituzione democratica antifascista che Berlusconi ritiene poco più che carta igienica, ha violato parecchie volte e vuole stravolgere completamente.
6) Alla Resistenza non hanno partecipato nè Forza Italia, nè la Lega, nè An, al massimo gli antenati dell'Udc che lui considera nemici.
7) Il 25 Aprile fu la liberazione dell'Italia dal nazifascismo ma anche la fine tragica di Mussolini, tanto amato e applaudito, tanto potente ed indiscusso, poi costretto a fuggire e fucilato, appeso a testa in giù e oggetto di umiliazioni. Berlusconi non ci vuole pensare, che può succedere a troppi uomini troppo potenti.
8) Il 25 Aprile fu il successo di uomini poveri, operai, contadini, studenti, gente nullatenente, diventata importante senza avere neanche mille lire(quasi un milione di euro, allora).
9) Berlusconi allora era bambino e non capiva bene cosa succedeva, poi non ha mai studiato cos'è successo.
10) Vorrebbe sostituire il 25 Aprile con la sua prima vittoria del '94: per lui la storia italiana è cominciata allora.
Sono molto contento che Berlusconi sia riuscito a comporre un nuovo Governo, un Berlusconi bis che si presenta come la migliore garanzia di sconfitta per Berlusconi stesso nel 2006.
Alla Cultura ha tolto Urbani e ci ha messo Buttiglione, già bocciato in Europa per la confusione mentale, alla Sanità ha tolto Sirchia, già macchiato dallo scandalo di una segretaria da anni a libro paga di una casa farmaceutica, per metterci quello Storace già bocciato dal voto dei suoi amministrati, che lo hanno bocciato proprio sulla politica sanitaria.
La ciliegina sulla torta poi è Tremonti VicePremier, quel Tremonti che era stato cacciato dal Governo su richiesta di An e Udc come colpevole della sconfitta delle Elezioni Europee a causa di una politica economica che ha impoverito gli italiani oltre ad aver accresciuto il debito pubblico, e questo significa che Berlusconi non ha imparato niente dalla sconfitta delle Regionali, dovuta alla fuga dei voti dei ceti medio-bassi che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che pure avevano avuto fiducia in Forza Italia nel 2001. Per rispondere alla crisi di fiducia Berlusconi rinomina quel Tremonti secondo cui tutto in Italia stava andando benone e i prezzi erano bassi come non mai.
Infine il revival di Giorgio La Malfa, che era già ministro quando avevo 18 anni ed oggi ne ho 41, e già allora litigava con Andreatta preoccupato per il debito pubblico che aumentava e poi si è visto come è andata a finire.
Grazie Cavaliere, meglio di così per aiutare Prodi non poteva fare.
Ha fatto bene Emiliano Roda ad inserire nel nostro Blog il comunicato sul Papa degli anarchici italiani, che non ha avuto molto risalto, anzi nessuno, in una stampa e Tv inginocchiate davanti al Papa. Gli anarchici sono coerenti con la loro storia: "Nè Dio, nè preti, nè servi, nè padroni" oppure "Quando sento parlare qualcuno di Dio e di Patria ho paura che vogliano il mio portafoglio(Proudhon)
Ci sono molti Wojtyla, evidentemente, ognuno secondo la sensibilità con cui lo si legge. Il comunicato degli anarchici parla dell'incontro con Pinochet, assassino e boia, un incontro che deluse molti in America Latina ma dimentica di dire che, anche in quella circostanza, Papa Wojtyla chiese e proclamo il rispetto dei diritti umani e della democrazia.
Anche il secondo viaggio di Wojtyla in Polonia fu nella Polonia del dopo-colpo di stato di Jaruzelski, che aveva disciolto Solidarnosc, imprigionato e torturato molti oppositori. A rigore il Papa non avrebbe dovuto nemmeno incontrare Jaruzelski perché poteva sembrare una debolezza rispetto ad un uomo che aveva arrestato il processo di democratizzazione e di indipendenza della Polonia, ma il Papa preferiva il dialogo anche con un dittatore come Jaruzelski o Pinochet, che la scomunica. Per questo incontrò Gorbaciov in Vaticano, la prima volta di un Segretario del Pcus in Unione Sovietica, nonostante la Chiesa Cattolica fosse fuorilegge in Urss.
Per questo si è recato a Cuba e ha incontrato Fidel Castro, ottenendo la liberazione di qualche centinaio di prigionieri politici, sfidando l'embargo americano e passando sopra al fatto che a Cuba fosse stato proibito per decenni anche solo il catechismo e ai cattolici fossero vietati studi superiori e qualsiasi carriera.
Per questo ha telefonato e scritto personalmente a Bush e prima a Clinton per chiedere l'annullamento di condanne a morte senza però riuscirvi e manifestando assai poco ambiguità.
Ha detto di no allo scontro di civiltà mentre gli Usa facevano la guerra all'Islam.
E' vero che ha beatificato i martiri cattolici della Guerra Civile ma mi spiace, però, che mentre gli anarchici ricordino le stragi dei franchisti dmentichino anche le stragi fatte dai combattenti repubblicani che furono una tragedia umanitaria, oltre che un grave errore politico perché giustificarono il franchismo. E' giusto criticare le gravi colpe della Chiesa ma uccidere preti e monache non mi sembra una cosa così rivoluzionaria, anche qui non guasterebbe un po' di autocritica. Oggi in Spagna finalmente Zapatero elimina gli ultimi residui simbolici del franchismo e, purtroppo, nessuno ricorderà che il maggior numero di anarchici fu ucciso in Catalogna dai comunisti, anche per ordine di Togliatti, che dagli stessi franchisti.
Wojtyla ' stato un po' anomalo anche come Papa. Se la gente ha espresso un corale sentimento di dispiacere non è stato solo per la Tv, per la crisi del mondo laico e di sinistra che ha perso numerosi punti di riferimento, no, effettivamente, qualcosa di diverso c'è stato.
Poi è ovvio ed è giusto che gli anarchici facciano gli anarchici e il Papa il Papa, così forse Ratzinger sarà un meno anomalo e più Papa tradizionale, ma per Wojtyla è andata un po diversamente e d'altra parte non succede tutti i giorni che un ragazzo che si opponeva ai nazisti e spaccava le pietre diventi Papa.