Da La Stampa: www.lastampa.it :
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Anche noi con Solidardweb, www.solidarweb.it , la gara di solidarietà sul web, a cui si può partecipare anche con un Sms:
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Dona 1 euro, inviando dal 30 novembre al 4 dicembre un SMS con un pensiero solidale al numero (per gli operatori TIM, Vodafone, Wind). |
Manuela Arcuri ha annunciato al mondo che non si spoglierà mai più se non per il suo amore, il bel schermidore , l'importante è che Martina Colombari invece continui a farlo.

Vorrei iniziare premettendo che questa non è la rivisitazione nostalgica dei tempi in cui ero ragazzino.
Mi sto guardando in giro e mi sorge spontanea una domanda:
"Chi sono, oggi, gli eroi ?"
I ragazzini guardano il wrestling ed imitano le mosse dei campioni preferiti.
Dove sono finiti gli Zorro, Batman, Superman e compagni ?
Dove sono finiti i "buoni" ?
Certo, eroi patinati, prodotti forse del perbenismo.
Nell'imitarli, però,
-quante volte mi sono sentito Davy Crockett che salvava la gente-
in me si è fatto largo un concetto : quello del bene e della giustizia.
Non dico di essere buono e giusto, dico che, perlomeno, ho la possibilità di valutare le cose sotto almeno due aspetti, quello personale e quello sociale.
Non è sempre detto che ciò che ritengo buono per me, lo sia anche per le persone che mi circondano;
ed ecco che ritorna alla memoria l'eroe che si sacrifica per il bene degli altri.
Con questo "sacrificio" che non nego, autogratificante, forse sono riuscito ad essere un po più equilibrato, sono riuscito ad avere una visione più allargata di quanto lo sia il mio piccolo spazio personale.
Se oggi non ci sono eroi di tal fatta, come possiamo pretendere che sopravviva il concetto di unità , di lotta sociale, di coscienza collettiva ?
Il mio non vuole essere un discorso politico, se lo fosse, questo scritto avrebbe ben tutt'altro taglio.
E' solo una domanda a cui non so dare risposta e che ripropongo:
Quali sono i nuovi eroi ?

RAPINATA JESSICA RIZZO
SVALIGIATA LA LECCISO
PRESO A CALCI AGNOLETTO…
Il Paese, comincia a dare segni di ripresa…
Ormai se ne parlerà sempre di più: Dvb-H, il decoder per il digitale terrestre televisivo incorporato nei telefoni ni che Tim e 3 lanceranno sul mercato nei primi mesi del 2006, per saperne di più:
Da Primaonline.it (http://www.primaonline.it), il sito del newsmagazine
'Prima comunicazione'.
FONDAZIONE UGO BORDONI, REGIONE EMILIA ROMAGNA, MARCONI WIRELESS: 2°
CONVEGNO NAZIONALE SULLA MOBILE TELEVISION (DVB-H)
Nella sezione Documenti - http://www.primaonline.it/documenti/index.asp -
pubblichiamo le presentazioni 'tutorial' del 2° Convegno nazionale sulla
mobile television organizzato a Bologna il 23 e 24 novembre da Fondazione
Ugo Bordoni, Regione Emilia Romagna e Marconi Wireless.
La presentazione di Paolo Grazioso della Fondazione Ugo Bordoni offre una
panoramica del sistema Dvb-h; quella di Maria Missiroli della Fondazione
Ugo Bordoni si concentra su 'livello fisico e aspetti di rete del Dvb-H';
Alessandro Varini di Wireless Future affronta invece le problematiche di
copertura del Dvb-h.
In qualunque modo la si pensi sulla vicenda dell'Alta Velocità in genere e su quella che deve collegare Torino con Lione e attraversare la ValSusa, è certo che la risposta agli inviti al dialogo, alla manifestazione pacifica dei cinquantamila della settimana scorsa e dei tanti presenti come NoTav alla manifestazione dello sciopero a Torino del 25 Novembre, nessuno può accettare che sia la militarizzazione della valle, lo spiegamento di migliaia di carabinieri e poliziotti, che, forse, dovrebbero essere usati per cause migliori, un'occupazione militare di quei luoghi che purtroppo, per ritrovarla a questi livelli dobbiamo risalire solo al 1943, in tempi certo più tragici.
Per questo tutti on line su www.notav.it
Chi conosce EUROBARRE?
http://www.eurobarre.com/faq_fr.php?p=604501136320
Vanta 365.000 iscritti e dichiara che e’ possibile alleggerire la propria bolletta telefonica semplicemente navigando nel Web.
FORSE E’ UNA BUFALA?
Se qualcuno ha notizie, le comunichi per favore.
Cia’

Chi è il Vescovo e chi è il Sindaco di Sinistra?
"Sono rimasto deluso dalla Chiesa: non ha trovato neanche un posto per i senzatetto nella Parrocchie".(Sergio Cofferati)
" Non basta darte aiuto ai poveri, occorrer rimuovere le cause della povertà"(Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna)
Sfogliando il quotidiano stamattina mi è subito balzato agli occhi l'articolo che parlava dell'accademia del gioco dimenticato: con mio enorme stupore ho appreso che decine di giochi che io da piccola adoravo sono praticamente caduti in disuso.
Ripenso con un po' di nostalgia alla mia infanzia...
A quando dopo pranzo tutti i bambini correvano a chiudersi in cameretta per fare i compiti, allo scopo di finirli il prima possibile per poter andare in cortile a giocare a nascondino, a palla prigioniera, a campana, a un due tre stella, a mosca cieca, o più semplicemente a "ho mangiato un panino con..."
Ricordo con orrore la punizione più terribile che veniva affibbiata quando ci comportavamo male, i famigerati tre giorni chiusi in casa col divieto di uscire a giocare: le ore sembravano non trascorrere mai e le voci degli amici che ridevano spensierati in cortile rendevano quella reclusione simile ad un ergastolo.
I bambini di oggi si dilettano con i videogiochi, la playstation, il gameboy: guardano con sufficienza chiunque osi proporre qualche tipo di intrattenimento un po' meno sedentario, bollato sbrigativamente come "roba da matusa".
Non c'è niente da fare, devo rassegnarmi a prendere atto del fatto che i tempi sono cambiati... Dio, come mi sento vecchia !
E pensare che ho soltanto 26 anni...
SUL WEB NUOVE MINACCE A BERLUSCONI
Roma, 24 nov. - (Aki) - Un messaggio di minacce a Silvio Berlusconi e' stato diffuso questa mattina in un forum islamico su Internet. ….
Quando leggo queste notizie mi vien da ridere: e’ come se uno qualsiasi di noi andasse sul Forum di Indymedia.org e scrivesse che gli piacerebbe sodomizzare Gheddafi.
Inoltre, potete leggere la versione inglese del comunicato qui:
http://www.lauramansfield.com/j/default.asp scoprirete che sono stati minacciati anche Bush Koizumi, John Howard e Blair, ma la nostra stampa ha pubblicato solo il nome di Berlusconi. Chissa’ perche’…

Di particolare, c'era solo la mia decisione di non sostituirla. Semplicemente, ho deciso di rinunciare all'auto. È una scelta magari abbastanza comune a Manhattan, piuttosto frequente anche a Milano, Parigi, Berlino, Budapest. Ma nel nord-est italiano, vi assicuro, è considerata poco meno di una pazzia.
I motivi sono pratici, ma soprattutto psicologici. Il nostro territorio è caratterizzato da un'urbanizzazione selvaggia, in cui a centri urbani antichissimi si alternano aree semi-rurali edificate in maniera diffusa e massiccia. Le distanze da coprire sono ragguardevoli, e soprattutto il trasporto pubblico è inesistente. Di servizi avveniristici tipo car-sharing, non ne parliamo nemmeno. Per cui, qui, se non hai la macchina, sei fuori.
Ma una persona cocciuta potrà pure fare i suoi conti, decidendo di razionalizzare la propria mobilità, e concludendo che l'auto è un lusso che non si vuole permettere, fonte di costi, problemi e disagi, contro una serie di vantaggi minimi, sempre più imbottigliati nel traffico e nell'impossibilità di parcheggiare.
È sostanziamente quello che ho fatto io. Ma qui entra in azione la psicologia. L'auto è diventata, qui nel paese del vino e della grappa, come il cavallo per il cow-boy, la chitarra per Elvis Presley, il sigaro per il capo mafia italo-americano.
In un territorio male urbanizzato, dove non esistono i marciapiedi e abbondano invece i centri commerciali, se non hai l'auto ti cucchi le tonnellate di disagi conseguenti. Ma questi non sono niente di fronte agli sguardi perplessi ("mi stai prendendo in giro?") o i gesti di aperta disapprovazione.
Intendiamoci: la mia scelta è molto meno ideologica e integralista di quanto sembri. Non rinuncio all'auto per salvare il mondo, ma solo in base a meri calcoli economici. Se vogliamo, è pure una scelta vigliacca e parassita.
Vivo circondato da parenti e vicini muniti di due o più auto a nucleo familiare, in cui una macchina si trova costantemente ferma in garage, o peggio, in strada. Quando mi serve, ce n'è sempre più di una a disposizione, inclusa quella di mia moglie.
Nonostante questo, il mio gesto è considerato di rottura, e credo dia fastidio. Non ho mai avuto tante e tanto convenienti proposte di vendita di auto come in questi nove mesi: chiunque mi conosca, si sente in dovere di cercarmi una scatola di latta a quattro ruote. E che delusione quando, testardamente, rifiuto anche di prenderla in considerazione.
Perché, diciamocelo, qui l'auto è soprattutto un segno di virilità. Ambitissimo quindi sia dagli uomini, che devono compensare a un loro problema di autostima, sia dalle donne, che solo in questo modo possono affrancarsi da secoli di invidia del pene.
Ci siamo costruiti un'appendice virile fatta di lamiera, vetro e plastica, invece che di carne e sangue, con cui esprimiamo il nostro potere, la nostra ricchezza, la nostra personalità e la nostra voglia di libertà.
Della libertà, in effetti, ci è rimasta soltanto la voglia. Quando ho guidato per la prima volta, una ventina di anni fa, l'auto era la porta per un mondo libero. Ci si sedeva al volante e ci si domandava: "Dove andiamo?".
Qualunque posto andava bene, tanto poi si parcheggiava in riva al lago, di fronte al cinema, nel parcheggio del ristorante. Niente code, niente frustranti parcheggi a pagamento, niente accertatori di sosta. Only my Rifle, my pony, and me.
È finito questo tempo, ora l'auto è diventata simbolo di prigione, per le code che ci infligge, per i disagi, per l'impossibililità di accedere alle sue intimità tecnologiche.
Io ci ho rinunciato, vivrò felice in un altro mondo.
Ho sempre trovato ridicoli i manifesti leghisti "No Al CusCus, Si alla Polenta", non solo perché il CusCus fatto bene è molto buono, come anche la Polenta, il Riso o la Pastasciutta, per stare ad altre contrapposizioni gastronomiche e perché, comunque, sia il CusCus che la Polenta sono piatti poveri, di popoli poveri, da sempre costretti all'emigrazione, che rischiano di essere fagocitati dalle multinazionali dell'alimentazione, dal dominio del gusto globalizzato che annulla sapori ed odori, per proporci schifezze come nel caso Nestlè, per cui Polenta e CusCus sono più vicini e solidali, di quanto la Lega vorrebbe.
Li ho sempre trovati ridicoli perché penso che sia ridicola la pretesa di un partito politico, qualsiasi partito, di dire alla gente anche cosa deve mangiare e cosa deve bere, molto vicina a quello che i partiti toltalitari hanno fatto, molto espressione di una politica totalizzante che impone perfino una divisa, un modi di amare e passare il tempo libero.
Un po' come la battaglia per il boicottaggio della Coca-Cola, che in Colombia perseguita e uccide, almeno la sua filiale locale, i sindacalisti dei suoi stabilimenti. Ho fatto tanti anni il sindacalista e, perciò sono allergico anche solo a chi parla male dei sindacalisti o gli fa solo il solletico, per questo ho deciso di non bere più Coca.
Trovo assurda invece la pretesa di Municipi, Consigli Comunali, Consigli di Facoltà, di proibire agli altri il consumo di Coca-Cola come se il boicottaggio non dovesse riuscire per un'intima convinzione di chi lo pratica e dà l'esempio e non, invece, per un'imposizione dall'alto, sia pure da Municipi democratici e progressisti.
Come se la gente non fosse matura e non sapesse decidere da sola....
Il Bello dei Leghisti è che sono assolutamente minoritari ma anche instancabili, entusiasti, fanatici ed iperattivi, come tutte le minoranze vivaci e un po' dannose, perché le minoranze sono perfino utili ma per fortuna il mondo va avanti sulle maggioranze....
Lo dimosta il leghista che al Post sulla Lega e il calcio ha scritto, lui da solo, decine di commenti, indice di una passione per la politica, certo mal riposta e indirizzata male, ma certamente non comune e intensa.
Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli attacchi da parte della sinistra, ovviamente, di molti, non tutti, gli esponenti della sinistra italiana al Card.Ruini e ai suoi interventi su famiglia e aborto.
Certo, fra i molti che intervengono contro il Card.Riuni accusandolo di entrare troppo in politica, ci sono alcune veterofemministe, rimaste ad una fase primitiva in cui si gridava "l'utero è mio e lo gestisco io", quale untraliberale ottocentesco che vorrebbe imitare il generale Garibaldi che durante la spedizione delle 2 Sicilie liberava le monache dai conventi, ma, in linea di massima, la preoccupazione maggiore di molti esponenti della sinistra è che così facendo il Card.Ruini e la Cei tiri troppo la volata al CentroDestra, ai tanti Adornato, Bondi, Tajani, e, soprattutto, Casini e Pera, che, continuamente si genuflettono, vann in Chiesa mattina e sera, si segnano e ti benedicono come padri guardiani di qualche santo monastero, e non come uomini politici e di Stato come in realtà sarebbero e sono, perché senz'altro sono"molto, troppo" di questo mondo.
Non così Berlusconi, sempre molto furbo e più furbo di tutti: che solo l'anno scorso invitava i candidati di Forza Italia a non prendere posizione contro l'aborto, perché fa perdere voti e ormai la 194 c'è, che si è guardato bene dal dire cosa avrebbe fatto al referendum sulla fecondazione assistita, che va dal Papa il giorno prima e il giorno dopo rivendica la lezione di laicità di Don Sturzo, che si tiene stretto Bondi ma anche la Prestigiacomo, riuscendo in quello che la Dc non poteva fare, coprire laici e cattolici, modernisti e conservatori.
Sta di fatto che se è normale che il Card.Riuni, come tutti i preti e i vescovi a tutte le latitudini, in Spagna cme negli Usa, in India come a S.Marino, in Cina come in Francia, tenga il punto e si dichiari contro l'aborto e chieda ai politici di non promuovere legislazioni troppo permissive, il problema non è la Chiesa ma l'uso strumentale che la Destra fa delle sue dichiarazioni e della Chiesa stessa.
Ad esempio in Germania il Card. Lehmann o il Card. Kasper, potenti e rappresentativi teologi e rappresentanti della ricca Chiesa tedesca(più ricca anche di quella italiana grazie alle tasse obbligatorie di cui beneficiano anche i luterani), hanno tuonato a lungo contro l'adozione nella Germania riunificata della legislazione abortista della Ddr, più permissiva di quella della Germania Federale, nessuno ha promosso attacchi contro la Chiesa anche perché già allora la leader della Cdu Angela Merkl si dichiarò a favore della legge della Germania dell'Est, in contraddizione con altri esponenti del suo partito, ma anche nella Spd e nei Verdi ci furno altri che, invece, erano per la legge meno permissiva: cioè che ammetteva l'aborto in casi di salute, violenza, malformazioni, ma non per clausole sociali, limitando in parte l'autodeterminazione assoluta della donna.
D'altra parte, in Germania, con l'appoggio della Cdu di Kohl, esiste una vasta rete di consultori matrimoniali cattolici, finanziati in parte anche con contributi pubblici, che fino a pochi anni fa certificavano anche per l'aborto, ma svolgevano una forte azione preventiva dell'aborto stesso. Ad un certo punto il Vaticano chiese che questi consultori non dessero più le autorizzazioni per l'aborto, e per questo lo Stato non ha più dato finanziamenti, anche se Kohl stesso chiese, inutilmente, a Papa Wojtyla di concedere il permesso per continuare a concedere autorizzazioni e così essere sostenute dallo Stato.
La Chiesa Cattolica tedesca ebbe una forte divergenza con il Vaticano e il suo figlio Card. Ratzinger: per i Vescovi cattolici avere propri consultori, sostenuti anche grazie allo Stato, che facessero aiuto e prevenzione ma riconoscessero anche le autorizzazioni ad abortire era il "minor male" piuttosto che essere assenti e non potere aiutare le donne a scegliere diversamente.
Ecc, secondo me, il compromesso potrebbe essere questo: accanto a consultori pubblici da rilanciare ci vorrebbero consultori "cattolici" che dovrebbero avere al loro interno anche medici "non obiettori" e ricevere contributi statali.
Perché la vera contraddizione non è tra la sinistra e il CentroSinistra e la Chiesa ma tra la Destra e la Chiesa: se molte coppie non si sposano e preferiscono la convivenza è perché il mondo del lavoro si è troppo precarizzato e non dà nessuna certezza, nessuna stabilità e sicurezza per affrontare l'impegno di una famiglia stabile, con una casa (che non si può comprare o è troppo cara da affittare )e dei figli e questa situazione si è fortemente accentuata a causa della legislazione sulla flessibilità del lavoro promossa dal CentroDestra, la riforma fiscale inique voluta da Berlusconi,l'escalation del costo della vita davanti a salari bloccati, temi che la sinistra dovrebbe affrontare con radicalità ed invece sembra troppo impegnata su Pacs, 194 e dintorni, temi importanti, su cui ognuno ha le sue tutte diverse e tutte altrettanto degne di rispetto ma che non costituiscono il cuore, la specificità, il centro, delle politiche di una sinistra che vuole rispondere alle attese della maggior parte dei lavoratori e di chi dispone di un reddito modesto o insufficiente.
SI PUO’ PARLARE ancora DELL’ASSASSINIO DI JFK?
Sembra proprio di si’.
La materia non ha mai cessato di far discutere per i suoi infiniti misteri, dal quotidiano neozelandese che ne annuncio’ la morte e dettagli dell’inchiesta PRIMA che fossero resi noti negli USA: http://library.christchurch.org.nz/Heritage/Star23Nov1963/
agli spostamenti di Nixon e Bush, che quel giorno erano (guarda caso) a Dallas.
George H. Bush, si premurò di informare l'FBI della sua presenza a Dallas quel giorno, proprio nelle ore in cui il corteo di Kennedy si presentava all'appuntamento con la storia in Dealey Plaza.
Nelle stesse ore Richard Nixon, presente a Dallas da tre giorni "per motivi personali" - peraltro mai accertati - ripartiva alla volta di New York, dove avrebbe appreso dell'avvenuto omicidio di John Kennedy. Sarebbe diventato l'unico uomo al mondo a non ricordarsi del momento esatto in cui apprese la notizia, fornendone negli anni ben tre versioni differenti: all'aeroporto, durante il tragitto in taxi, sotto il portone di casa.
http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=32
RIEPILOGO DEI FATTI E DELL’INCHIESTA (a chi interessasse ancora) qui:
http://www.jfkmurdersolved.com/index1.htm

FATEVI DA SOLI IL VOSTRO GIORNALE
Le notizie che non compaiono sulla stampa italiana
http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?t=12850
La Padania contesta l'Inter per gli 11 stranieri in squadra, "Troppi Stranieri", io che sono interista la contesto per tutti i soldi buttati via per non vincere mai, anche se dell'Inter mi piacciono i progetti di solidarietà per il Terzo Mondo e per far giocare i ragazzi della periferie milanesi, le nostre "banlieus".
Comunque Bobo Maroni ha dettato le nuove Regole per la "devoluscion" anche nel calcio italiano:
1) Tre Federazioni Gioco Calcio invece di una: per il Nord, Centro, Sud, ovviamente tutte presedute da Mr. Galliani
2) Tre tornei calcistici, Nord, Centro, Sud, con moltiplicazione delle giocate Totocalcio, così tutti staranno in Serie A e i diritti per il digitale terrestre moltiplicati per 3.
3) 4 Nazionali invece di una, vecchio cavallo di battaglia della Lega Nord.
4) Non più di 3 stranieri(compresi gli europei come era una volta) per squadra, l'allenatore per legge non può essere un negro o un marocchino.

Dai ad un uomo un pesce e lui mangera’ per un giorno.
Insegnagli a pescare, e avrai perso un cliente del tuo fish&cips
Stronzo!
(Vincent)