Berlusconi accusa l'ex giudice D'Ambrosio, in pensione da diversi anni, di essere un comunista perché si presenta nelle liste del'Ulivo, Ds+ Margherita+Repubblicani.
Proclamandosi innocente, Berlusconi dice che la causa della persecuzione, operata dal giudice ai suoi danni, dipende dalla fede politica di D'Ambrosio.
Le accuse mosse a D'Ambrosio da Berlusconi non hanno fondamento, il motivo è semplice: occorre considerare che per Berlusconi, anche i Conservatori inglesi sono dei comunisti, hanno chiesto le dimissioni del Ministro di Blair perché una laburista,la Mills, è moglie dell'avvocato inglese che ha preso soldi da Berlusconi per dire il falso.
Trent'anni fa D'Ambrosio, veniva accusato dall'estrema sinistra di essere un boia fascista, aveva ritenuto il commissario Calabresi non colpevole della morte dell'anarchico Pinelli, ha poi accusato Sofri di essere il mandante dell'assasinio di Calabresi.
Io penso che Sofri, dopo avrer scontato parecchi anni di galera, aver rifiutato la violenza, essendo cambiato come uomo, visto che è passato parecchio tempo, abbia diritto alla grazia.
D'Ambrosio è da considerare un galantuomo quando, ritenendo una cosa giusta, la attua, senza guardare in faccia né alla destra né alla sinistra.
Berlusconi è uno che si serve dello stato, è nemico di D'Ambrosio, è un'estremista di destra come lo furono allora gli estremisti di sinistra, entrambi incapaci di esporre argomenti validi ma solo faziosità, ottusità, fanatismo.
Onde evitare polemiche, premetto che:
a) non ho abiurato l'automobile in maniera integrale. Vorrei averlo fatto, ma in famiglia c'è sempre la macchina di mia moglie, che all'occorrenza ci scorrazza tutti e quattro in giro per l'Italia
b) la mia è stata una scelta un po' vigliacca: abito in una città ricca e sborona, dove l'automobile è lo status symbol, per cui vicini di casa, parenti, amici, colleghi, hanno sempre almeno una vettura inutilizzata da prestarmi (per i polemici che utilizzeranno il punto c contro di me, va detto che nell'unica volta che ho avuto bisogno di tale favore, ho provveduto a riempire il serbatoio di carburante a mo' di risarcimento per la gentilezza)
c) sono piuttosto taccagno, quindi la mia scelta, aldilà degli indubbi aspetti etico-ideologici, ha una componente economica piuttosto forte.
Detto questo, è tempo di stilare il primo bilancio di quest'anno di attività senza auto. Elencherò alcuni numeri, purtroppo non confrontabili tra di loro, tra i vantaggi, e altri tra i costi, tentando un'irrazionale tirata di somme finale. Buon divertimento.
BENEFICI
918: euro risparmiati in assicurazione (potrei mettere due premi, ma sarebbe una sporcheria: una è di competenza dell'anno venturo)
215: euro risparmiati in bollo (vedi sopra)
1.200: euro di meccanico (media degli ultimi 5 anni)
2.000: euro di ammortamento, calcolando 10.000 euro di acquisto (chissà se costano ancora così) e cinque anni di durata (chissà se durano ancora così)
2.770: litri di puzzolentissimo gasolio non bruciati (proiezione effettuata sull'anno precedente)
2: chilogrammi di ciccia persi, probabilmente per l'uso intenso della bicicletta
12: pernacchie indirizzate a tutti gli scettici e i disfattisti che mi apostrofavano con frasi tipo: "Durerai tre mesi", "Non puoi cambiare il mondo", oppure "Una macchina è indispensabile, al giorno d'oggi"
80: gesti dell'ombrello indirizzati a tutti gli autori di spot automobilistici sulla radio o sulla carta stampata (la TV non la guardo, ma immagino saranno altrettanto irritanti).
Va detto che le ultime due cifre non costituiscono vantaggio materiale, ma un enorme sollievo psicologico.
SVANTAGGI
32: litri di maledetta benzina consumati in più dalla mia vespa
320: litri di pulitissimo GPL bruciati in più dall'auto di mia moglie
50: litri di acqua presi in testa le due volte che ho dovuto percorrere un tratto di strada piuttosto lungo in bici sotto la pioggia
1: copertoni della bicicletta cambiati durante l'anno, dovuti probabilmente alla maggiore usura
1: selle della bicicletta cambiate per tranciatura netta del supporto, usurato dai quasi 100 chili che si agitano sopra
25: chilogrammi di monossido di carbonio, polveri sottili, ossidi di zolfo e di azoto, che ho dovuto ingurgitare pedalando in una città di merda come Verona
2: le volte che ho rischiato di cadere perchè un imbecille automunito, abitante della suddetta città , mi ha tagliato la strada, ignorandomi completamente
1: le volte che sono caduto, da solo per colpa del supporto della sella che si è tranciato.
Tutto sommato, a parte un grandissimo dolore al sedere, direi che il bilancio è assolutamente in attivo.
In questo momento il centrosinistra è duramente impegnato nella difesa dei giudici, sono pienamente d'accordo, ma così si fa sembrare la questione, agli occhi dell'opinione pubblica, come la solita lotta di potere tra gruppi o tra Berlusconi e i suoi giudici "rossi" .
Il problema è che il centrosinistra deve alzare i toni dicendo la verità: "Berlusconi difende i deliquenti, Berlusconi è con i deliquenti".
Non mi riferisco solo al fatto che Berlusconi accusi i giudici di tenere in carcere Fiorani, la verità da dire è che Fiorani ha rubato un sacco di soldi ai correntisti, agli azionisti, guardando solo i propri interessi.
In un Paese civile il problema non si porrebbe, Fiorani è ancora in galera e ci rimarrebbe per un bel po'.
Immaginate che Prodi, impazzendo, dicesse: " AnnaMaria Franzoni, condannata per l'assassinio del figlio minore, non deve andare in carcere perché è una vittima dei giudici". Certamente il popolo insorgerebbe contro Prodi, qualcuno farebbe circolare la menzogna che la Franzoni è cugina di Prodi o di sua moglie, il fautore di tutto ciò e la guida della rivolta, sarebbe proprio Berlusconi.
Carlo Taormina, avvocato di Berlusconi, parlamentare di Forza Italia e sottosegretario all'Interno, costretto a dimettersi per i rapporti professionali con mafiosi suoi clienti, ha detto che la Franzoni non deve andare in galera, non si è limitato a dire solo questo, ha anche accusato i Ris,Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche, resi popolari da una serie televisiva, di aver costruito delle prove false per incastrare la Franzoni.
Il col. Garofalo dei carabinieri del Ris ha querelato Taormina per diffamazione, Taormina non potrà mai dimostrare di aver ragione, guardacaso la maggioranza di centrodestra nella giunta per le autorizzazioni a procedere, rifiuta di concedere l'autorizzazione a processare Taormina per le accuse rivolte ai Ris, perché costui è un parlamentare e le sue opinioni sono insindacabili.
Se Taormina fosse convinto di aver detto la verità, non dovrebbe aver paura di essere processato.
Se uno di noi accusa i Carabinieri e non è parlamentare, lo processano subito, se ciò che ha detto non risultasse vero, sarebbe condannato per diffamazione, vilependio delle Forze Armate e oltraggio alle forze dell'ordine.
Non mi sembra che Taormina sia il più bello, anzi, direi che è brutto.
Siamo all'assurdo che un parlamentare può dire che i Carabinieri producono prove false,il Parlamento anzichè aprire un'inchiesta su di lui, non considera nemmeno che si celebri un processo, per stabilire da quale parte sta la ragione e accetta che un'Istituzione come l'Arma sia oltraggiata.
Quando Francesco Caruso ha detto che scioglierebbe il Ros, Reparto Operativo Speciale dei carabinieri, tutti gli hanno dato addosso, eppure non ha detto che sono dei falsari, Taormina, che è stato un uomo di governo, può permettersi di dire tutto, allora la domanda è: "chi inneggia all'illegalità?".
Prodi dovrebbe dire: noi siamo con i carabinieri contro Taormina e vogliamo che sia processato, noi siamo contro Fiorani e vogliamo che stia in galera per lungo tempo, senza dare importanza alle eventuali accuse di giustizialismo e non garantismo.
Dire all'Italia: "Il problema non sono i giudici, sono i delinquenti, noi siamo con i Carabinieri e contro chi difende i delinquenti".
E aggiungere: "Berlusconi sta con i delinquenti !".
Questo Post non so se se è catalogabile più tra quelli "personal" o "politics": ho scoperto, grazie alla Rete, che Ivan Scalfarotto, il blogger che ha voluto candidarsi alle Primarie dell'Ulivo contro Prodi e Bertinotti, era stato allievo al Liceo di Foggia della cugina di mio papà, insegnante di lettere, Clementina Tolardo, che piccolo il mondo!
mi chiamo Ivan Scalfarotto e sono un ex allievo del Liceo Lanza che ho frequentato dall'Anno Scolastico 1979/80 al 1982/83, quando ho preso la maturità essendo stato ammesso per merito a sostenere l'esame di maturità con un anno di anticipo.
I miei presidi sono stati il Professor De Miro D'Ajeta e poi il Professor Luzzi. Tra i miei docenti: Clementina Tolardo, Teresa La Torretta, Gianni Piomelli e la Professoressa Del Prete che ho visto con estremo piacere essere tuttora nei vostri ranghi - anche se credo di averle dato qualche grattacapo in gioventu' (del quale ovviamente mi scuso moltissimo, ma credo mi abbia perdonato!).
Idiozia, dicevamo. Una frase del genere, se passa inosservata, può instillare la credenza che l'islam è in sè un fatto negativo, ma che può essere preso con moderazione. Come i barbiturici, la marijuana, i superalcolici, o il veleno con cui Mitridate si immunizzava, per paura di attentati.
Il pensiero che si fa strada nelle menti deboli è più o meno che l'Islam è un modello violento, e solo chi lo pratica con morigeratezza è immune dalla violenza. Al contrario, la parola "integralismo", meglio se associata all'aggettivo "islamico", porta alla memoria il kamikaze, che si fa saltare per aria circondato da bambini innocenti.
Questa grossolanità, paradossalmente, è vista da chi la pronuncia o la digita come una sottigliezza, un elegante distinguo. "Guarda che figo che sono," pensa il giornalista del menga, "sono in grado di distinguere tra il fanatico e chi, invece, si può permettere una costina di maiale, ogni tanto".
A me il fanatismo non è mai andato giù. Non sopporto il fondamentalista religioso, ma nemmeno l'ultrà del calcio, e neanche chi professa una fede cieca nella scienza. Ma i violenti sono un'altra cosa. Il fondamentalista mussulmano, come lo chassid ebreo, o il papa-boy cattolico, non sono necessariamente dei violenti. Anzi, quasi mai lo sono!
Per quanto antipatico, chi ripudia la violenza ha diritto al dialogo. Altrimenti dovremmo escludere mezzo mondo dalle relazioni diplomatiche.
E Formigoni? E Pera? Sono forse dei cattolici moderati? Dovremmo rifiutarci di dialogare pure con loro? Magari potessimo...
Berlusconi ha rotto le balle a tutti gli italiani sul caso Unipol, affermando l'illegittimità dell''operazione su Bnl.
Quando Unipol ha venduto alla francese Bnp che oggi controlla Bnl, non ha avuto niente da dire.
Si sveglia sul caso AntonVeneta-Fiorani, minimizzando su Fiorani che ha derubato i correntisti, ha derubato gli azionisti della Bpl e ha truffato sull'Opa.
Afferma che l'operazione su AntonVeneta era legale, quando tutti sanno che si è trattato di un'operazione impregnata di illegalità a partire dalle radici.
Incolpa i giudici della possibilità che AntonVeneta cada nelle mani degli stranieri.
Per rimanere coerente alla sua linea, Berlusconi ignora le posizioni di un mercato aperto in cui tutti gli osservatori hanno bocciato l'ottica protezionista, da lui attuata barando sui controlli e sostenendo fino all'ultimo Fazio, .
Berlusconi critica i magistrati perchè tengono ancora in carcere Fiorani invece di Consorte, "ignorando" che Fiorani è accusato di truffa.
Sostiene che i magistrati tengono incarcerato Fiorani per farlo parlare, trattasi invece di azione lecita: Fiorani non ha ancora completamente collaborato, manca la sua confessione di quanti soldi ha sottratto alla sua banca e dove li ha depositati.
Calderoli, Romani, Brancher, altri uomini di forza Italia e della Lega son dentro fino al collo nella vicenda.
Berlusconi, socio di Gnutti, grande complice di Fiorani, ha solo da perdere dal fatto che Fiorani rimanga ancora in carcere, c'è la possibilità che costui spifferi tutto sui rapporti intercorsi fra loro e sull'interesse che Berlusconi aveva nel mettere le mani anche sull'Antonveneta.
Pare che l'ex Ministro leghista Roberto Calderoli, dopo essersi dimesso, abbia detto che, invece, della maglietta dissacratoria su Maometto indosserà delle magliette con sù scritto: "Sono Orgoglioso di essere Cristiano" e Buttiglione gli abbia replicato contento: "Una maglietta così la indosserei anch'io".
Siamo alle soglie del boom di un nuovo merchandising "cristiano": con magliette cristiane invece di quelle con "Boia chi molla" o la faccia del Che Guevara, per la fortuna di bancarelle e negozi? Il problema è che Gesù Cristo non è un distintivo come il Rotary Club o l'Inter Club ma ha detto "Da questo capiranno se siete miei discepoli se vi amate gli uni gli altri", quindi non una divisa, una tessera, nemmeno la circoncisione o l'astensione dalle carni impure ma un regolamento nuovo, particolare, incolore, tanto che in passato, ai tempi del Concilio si era parlato di "cristiani anonimi", l'Amore per i fratelli, prima che ancora per Dio, "se non amate i fratelli che vedete come potete amare Dio che non vedete", per i fratelli anche lontani " Che merito c'è ad amare chi ci ama, io vi dico bisogna amare i nostri nemici", quindi non crociate, catholic pride, o addirittura guerre, odi, affermazioni di superiorità ma io vi dico "A chi vi percuote una guancia porgete l'altra guancia".
Mi pare chiaro che quello di Calderoli, e forse anche Pera, Buttiglione e altri è più un Cristianesimo padano, volto a delimitare la propria identità, a respingere e considerare gli altri diversi ed inferiori che un cristianesimo autentico, autentico non perché di una Chiesa che ne detiene il copyright ma perché fedele all'impostanzione del Fondatore del Cristianesimo.
Anche De Gasperi in una lettera scritta, poco prima di morire, a Scalfaro diceva "non affermiamo noi la nostra identità ma che siano gli altri a capire dai nostri gesti, dalle nostre opere, quali sono gli ideali che ci ispirano".
D'altra parte del Cristianesimo c'è poco da essere orgogliosi: si identifica con i più poveri e umili, se preso alla lettera porta all'annullamento di sè e al martirio(non alla kamikaze, anzi). Infatti più che una conquista personale, il frutto di un successo, non ci sono "self made man", la Fede è un Dono, un Mistero inspiegabile per cui uno ce l'ha e uno ancoche più buono, giusto e meritevole non c'è l'ha, per cui rinfacciarla a chi non la possiede, a chi non l'ha ricevuta, non ha senso. Poi, dice S. Paolo, ancora: "Se avessi la Fede da spostare le Montagne ma non avessi la Carità, niente mi giova".
Dire che uno più che orgoglioso di essere cristiano, dovrebbe semplicemente, umilmente, essere Contento e se proprio vuole mettersi in T-Shirt(invece di dare la propria t-shirt a un povero come farebbe oggi S.Martino) ci scriva "Sono Contento di Essere Cristiano".
Pare che la presa di posizione di Calderoli contro i mussulmani abbia fatto guadagnare alla Lega lo 0,7% e la cacciata di Calderoli da parte di Berlusconi abbia fatto guadagnare a Forza Italia lo 0,5%.
A questo punto tutto il CentroDestra è mobilitato per far guadagnare voti alla Cdl sulla scorta della lezione di Calderoli: il Presidente del Senato Marcello Pera intende indire una Crociata per diventare re di Gerusalemme, Rocco Buttiglione più modestamente vuole rendere obbligatoria un'ora di S.Rosario al giorno, le donne dell'Udc chiedono di rendere obbligatoria la verginità fino i 18 anni, ma solo per le donne, gli uomini fino a 16.
Fini ha ribadito la laicità del suo Partito e candiderà anche dei Lama Tibetani ma Storace vuole proibire ai mussulmani di allevare polli.
La Rosa nel Pugno aprirà una campagna per la masturbazione libera e Pannella digiunerà per questo.
Beppe Caravita ci comunica che Fiorello Cortiana, "il senatore high-tech", il parlamentare italiano più impegnato sul fronte della libertà digitale, sarà ripresentato in posizione utile nella circoscrizione Lombardia 3 per i Verdi, secondo dopo il capolista e probabilmente, in caso di vittoria del centrosinistra, diventerà sottosegretario per l'inovazione tecnologica, mentre i Verdi per bocca di Pecoraro Scanio si ritengono impegnati sui terreni dell'open source, del digital divide, della liberalizzazione del P2P.
Ora il problema sembra Calderoli, dimessosi Calderoli non ci sono più problemi? In realtà il problema non è Calderoli ma la Lega.
la Lega che ha rispolverato il termine "terroni" e ha scritto forza Etna, che giustifica il Far West, che soffia sull'islamofobia, che ha giustificato perfino Milosevic.
La Lega ha sostenuto il Governatore Fazio e Fiorani.
Fazio perchè ha salvato dalla bancarotta la banca della Lega, Fiorani perché ha dato soldi ai leghisti.
La Lega, unico partito radicalmente antieuropeista d'Italia, si è opposta al mandato di cattura europeo contro il terrorismo e vuole sfasciare l'unità d'Italia con la devolution.
La Lega che per bocca del sottosegretario Cota, segretario della Lega Nord Piemonte, vorrebbe che alle prossime Olimpiadi sfilasse la nazionale padana e fa credere alla gente che il problema dell'economia italiana siano i dazi e i cinesi.
La Lega è il peggiore dei partiti, il partito di Borghezio e Castelli che vuole sottomettere la magistratura.
Quando Berlusconi caccerà la Lega?
Forse facciamo prima a cacciare Berlusconi!
Dalla Catena di San Libero, Carlo Gubitosa ritorna sulla sua proposta di un Partito dei Pirati:
Perche' non facciamo nascere un "partito dei pirati", che si sciolga
da solo dopo aver riformato il diritto d'autore e lo scambio di
cultura in rete? Questa proposta e' stata lanciata qualche settimana
fa proprio da questa rubrica, e una reazione dal basso c'e' stata:
molte persone sembra che non aspettino altro. A sorpresa, anche i
partiti "veri" hanno risposto all'appello. La "Rosa nel Pugno", la
formazione che ha recentemente riunito sotto una stessa casa
pannelliani irriducibili e socialisti pentiti, ha strizzato l'occhio
ai pirati tramite Marco Perduca, gia' Segretario della Lega
Internazionale Antiproibizionista e fondatore del "Comitato di
Coordinamento dei Radicali per la Rivoluzione Liberale e gli Stati
Uniti d'Europa". Secondo Perduca "varie voci nella rete denunciano
la mancanza di chiarezza da parte del programma dell'Unione in
merito a varie questioni telematiche, a partire dal peer to peer per
finire alle cosiddette proprieta' intellettuali. Proponiamo a
Gubitosa e a tutti i membri della filibusta telematica - nonche' a
tutti i naufraghi delle varie caravelle politiche - un incontro al
fine di definire modi e tempi dell'arrembaggio telematico
nonviolento in vista delle prossime elezioni". Sul primo punto si
puo' essere anche d'accordo: non dobbiamo aspettarci dall'Unione la
legalizzazione del peer-to-peer, dal momento che una delle piu'
recenti e deleterie riforme del diritto d'autore, la legge 248 del
2000, e' fiorita all'ombra dell'Ulivo per mandare in galera anche
chi non guadagna denaro vendendo software pirata ma ne fa solo copie
singole a uso privato e senza lucro. Ho piu' dubbi, invece, sul
risultato di un ipotetico incontro tra me e Perduca. Io sono
abituato a dire le cose pane al pane senza troppi tatticismi, e
quindi potrebbe essere imbarazzante dire fuori dai denti "cari
radicali, perche' non ci aiutate davvero a raccogliere le firme
necessarie per fondare il partito dei pirati? Non vi chiediamo un
successo pari a quello del 1994, quando Forza Italia probabilmente
non sarebbe mai nata senza le firme raccolte dai radicali in vari
collegi elettorali, ma almeno aiutateci a ottenere la visibilita'
che avete dato al Partito dell'Amore di Cicciolina".
Ti prego grande Zeus di non rimuovere questo Post:
Su Calderoli la penso come il sito di Al Quaeda.
Pier Luigi Tolardo
In rete ci sono molti e-book scaricabili gratuitamente, eccezion fatta per i costi di carta e toner (non venitemi a raccontare che "La coscienza di Zeno" o "L'Orlando furioso" si possono leggere agevolmente a video).
Circa un'ora fa mi sono imbattuta casualmente in un e-book dal titolo accattivante, ovvero "Generazione 1000 euro". Senza perder tempo dietro a descrizioni e commenti, ho adottato il mio classico metodo d'approccio alla lettura di un libro: leggo al volo le prime venti pagine, poi decido se continuare la lettura o archivare il tutto nella differenziata.
Sono arrivata alla fine dell'e-book senza nemmeno accorgermene (sono 89 pagine, in tre quarti d'ora si possono persino rileggere alcuni capitoli). Generazione 1000 euro è un libro avvincente: dipinge lo spaccato di una generazione in cui mi è facile identificarmi, perchè a suo modo parla anche un po' di me, della gente che conosco, dei ragazzi che incontro ogni mattina sui mezzi mentre vado a lavorare... In una parola, è un'istantanea della luce ormai spenta dentro agli occhi di chi si sveglia la mattina ben sapendo che dovrà lottare per riappropriarsi di un futuro ipotecato in nome della "flessibilità".
Più che un pdf, è una jpg.
Leggetelo.
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