La Provincia di Milano offre gratuitamente a tutte le donne maggiorenni di Milano e provincia, la possibilità di ottenere la Pink Card Servizi, ovvero una card che consente di ottenere sconti e agevolazioni per la salute, la famiglia, il lavoro, il benessere e il tempo libero.
Inoltre, per chi fosse interessata, è possibile chiedere il rilascio della Pink Card carta di credito, in associazione con la BPM.
Per i dettagli e il modulo di richiesta on line basta collegarsi al sito della Provincia di Milano.
Gli enti e le strutture convenzionate sono sempre consultabili online.
Che altro dire se non "iscrivetevi"?
Prodi apre alla revisione dell'attuale Legge Urbani che criminalizza il P2P, e lo fa in un'intervista solo on line su Virgilio.it, ed è un fattto molto importante, credo.
Da Virgilio.it::
La legge Urbani prevede pene severe fino al carcere per chi immette in rete a “fini di lucro” musica e film coperti da copyright. Qual è la sua posizione nei confronti di questa legge? E cosa pensa del “file sharing” ovvero dello scambio di musica e di film?
"Il diritto d’autore va tutelato, su questo non c’è alcun dubbio. Riscontro però molti squilibri nella legislazione approvata dal centrodestra nel corso dell’ultima legislatura, con atteggiamenti fortemente puntivi verso alcuni tipi di reati ed un inspiegabile lassismo verso altre pratiche illecite.
Pensiamo all’atteggiamento tenuto verso chi ha mandato in rovina migliaia di risparmiatori o, addirittura, la depenalizzazione di reati come il falso in bilancio, che in America – il modello culturale e politico più volte sbandierato dal premier – viene colpito con pene durissime.
Questa contraddittorietà, che in realtà nella sua faccia più morbida nasconde la tutela di interessi precisi, non risponde all’interesse collettivo. Anche il discorso sul copyright, infatti, andrebbe affrontato all’interno di una prospettiva più ampia.
Invece di punire e basta, bisognerebbe capire come affrontare il tema dell’accesso alla cultura e all’intrattenimento, completamente ridefinito dall’avvento di Internet, in modo da ampliare il bacino degli utenti salvaguardando i diritti dei produttori.
Una discussione che coinvolga tutti i soggetti interessati è l’unico strumento per arrivare ad una soluzione equa e condivisa".
La linea di Forza Italia e di Berlusconi è sempre più ferocemente anticinese: prima la lotta alla contraffazione, con un ministero ad hoc, poi la minaccia dei dazi, la polemica sui bambini bolliti, confermata dallo stesso Berlusconi come verità storica incontrovertibile, ora la piccola cinesina espulsa dalla casa del Grande Fratello.
E' la dimostrazione che anche il pubblico di Mediaset, tradizionale elettorato berlusconiano, è convinto della necessità della lotta ai maledetti musi gialli, decretando la fine della piccola Mallò o Man Lo, il passo successivo sarà escluderla anche dalle comparsate delle trasmissioni di Costanzo, meglio i ragazzi albanesi che partecipano alle trasmissioni della De Filippi.
Non posso non notare che in Italia dove tutti, novantenni e bambini dell'asilo compresi, possediamo 2-3 telefonini a testa, un caso come quello di Naomi Campbell che ha colpito la sua Colf, ferendola alla testa, con un cellulare non si sia ancora verificato. Non violenti gli italiani? Forse amano troppo i telefonini per rischiare di danneggiarli.
Non escludo che Naomi, ai tempi della sua relazione, abbia sfasciato più di un Nokia sulla testa di Briatore che, da buon cuneese, ha dimostrato di avere la testa molto dura.
L'italiano è una lingua fantastica, piena di sottili sfumature, viva, in costante aggiornamento, e tutti i suoi mutamenti e le sue evoluzioni sono lo specchio della società che li genera. Siamo un popolo di gente che corre da mane a sera, facendo del carpe diem la propria filosofia di vita, e le sibilline abbreviazioni (da me fortemente deprecate) che proliferano via sms, chat e forum ne sono la prova tangibile.
Noi adoriamo utilizzare gli anglicismi, perchè l'inglese è la lingua della tecnologia, dell'informatica, del futuro (e pensare che gli inglesi vanno pazzi per i termini neolatini!) e ci piace adoperare a profusione sinonimi e litote, per attenuare il tono di qualunque cosa venga detta nell'ottica del politically correct.
L'italiano è in evoluzione...
Se fosse possibile, però, io preferirei reinstallare la versione meno aggiornata, quella che non sostituiva lavoratori con risorse umane, utenti con clienti, cittadini con consumatori ...
I Verdi si impegnano davvero in campagna elettorale per il Software Libero, distribuendo circa 20.000 Cs con Software Libero, Sabato prossimo 1 Aprile
A Roma e Milano l'appuntamento di sabato è rispettivamente in via del Corso (all'ingresso da piazza del Popolo) e alla Fiera di Sinigaglia, ma il doppio cd potrà essere ricevuto in molte altre città, non solo nelle piazze ma anche nelle università.
Il pacchetto di programmi liberi offerto da Verdi è estremamente nutrito: si va dal browser Mozilla, a programmi per la grafica, per la telefonia (Voip), per la compressione dei file, per la posta elettronica e tutte le altre funzioni più usate sul pc.
Tra le tante polemiche inutili di questa campagna elettorale c'è anche quella agitata da Berlusconi, che paventa rischi per le sue aziende in caso di vittoria del CentroSinistra, sulla possibile nuova legge sul conflitto di interessi che lo obblighi a scegliere tra la proprietà delle aziende e la politica, legge che, di per sè, esiste già prevedendo l'incompatibilità tra essere candidati al Parlamento e titolari di concessioni pubbliche, ma che è stata aggirata perché il gestore-titolare di Mediaset è Fedele Confalonieri.
Addirittura Ricossa e Ostellino hanno promosso un appello su Il Foglio di Ferrara contro questa prospettiva, a dir loro illiberale, ma penso che sarebbe bene che una volta al Governo il CentroSinistra imponesse di rispettare le regole già vigenti in materia di pubblicità televisiva. Uno studio su AltroConsumo.it dimostra come nel 2005 le violazioni in materia di tetti e limiti degli spot in tv sono stati abbondantemente violati sulle reti Mediaset(1 quarto d'ora ogni ora di trasmissione, mediamente) e anche su La7 di Telecom Italia.
Ecco basterebbe già che si iniziasse a far rispettare queste di regole!
Confortato dai sondaggi, il Cav pensa che potrà vincere se porterà alle urne la gente che oggi non vuole andare a votare. Lui e i suoi giornali sono convinti che una bassa affluenza falserebbe le elezioni, naturalmente a suo svantaggio.
Sbaglia.
Non tiene conto, infatti, che il non-voto è una scelta dell'elettore, spesso anche consapevole. Mi metto nei panni di un moderato (uff... che fatica, e che razza di modo di vestirsi è mai questo?): ho votato il berlusca perché ci ho creduto. Ora, giacchè non sono un pirla, mi sento abbindolato. Cosa volete che faccia? Votare Prodi? Non se ne parla nemmeno.
Ecco perché molti ex-elettori del centro-destra se ne staranno a casa. Rovesciando la questione, pure io, se fossi deluso da un disastroso governo di centro-sinistra, non andrei certo a votare per la destra. Non ce la faccio, è più forte di me.
Ecco dove sta l'errore del berlusca. È convinto che quella larga fascia di falsi indecisi (perché indecisi non lo sono affatto) possa essere recuperata alzando i toni. Così facendo, invece, sta scoraggiando una parte di quelli che, a malincuore, avevano deciso di andare a votare (per lui).
Mortadella, soddisfatto, incassa. E la campagna si fa sempre più noiosa.
Vorrei consigliarvi un libro che io ho trovato struggente e ricco di punti di riflessione: "NON LASCIARMI" di Kazuo Ishiguro, edizioni Einaudi (l'autore che ha scritto il libro da cui è stato tratto il film "Quel che resta del giorno").
Non è un libro d'amore, come forse il titolo potrebbe far pensare, ma un libro sul valore dei sentimenti.
Un essere umano è tale solo in virtù della propria razionalità ma un individuo da cosa è contraddistinto dagli altri se non dai sentimenti che prova?
E' giusto, razionalmente, selezionare un uomo rispetto ad un altro, decidere chi è un uomo vero e chi un clone?
Sperando di avervi incuriositi vi auguro buona lettura!!
Signore e signori, siamo qui riuniti stasera per assistere alla singolar tenzone fra un lavoratore in nero (in seguito abbreviato in la.ne.) ed un collaboratore coordinato e continuativo, recentemente promosso a contrattista a progetto (detto co.co.co.).
Bando alle ciance, si dia il via alla sfida !!!
Il la.ne. sa che può essere licenziato in qualunque momento; il co.co.co. sa che può essere licenziato a cadenza trimestrale. [ la.ne. = 0 , co.co.co. = 0 ].
Il la.ne. sa che non può assentarsi per malattia, per non perdere il posto; il co.co.co. sa che non deve assentarsi per malattia, perchè altrimenti non gli verrà rinnovato il contratto. [ la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]
Il la.ne. sa che non ha diritto alle ferie; il co.co.co. invece può godere di un intero mese di vacanza, previa licenziamento a fine luglio e riassunzione il primo di settembre. [ la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1 ]
Il la.ne. , in caso di eventuali controlli in merito al suo inquadramento lavorativo, vince un'inaspettata giornata di vacanza; il co.co.co. , nel medesimo caso, deve inventarsi in modo per dimostrare che rispondere al telefono e fare le fotocopie non è un lavoro dipendente, ma una libera prestazione d'opera non soggetta a direttive o vincoli d'orario. [ la.ne. = 1 ; co.co.co. = 0 ]
Il la.ne. percepisce uno stipendio leggermente al di sopra della soglia di povertà, per compensare il suo stato di precariato; il co.co.co. percepisce uno stipendio da fame, perchè chi non è soggetto a vincoli d'orario non può guadagnare quanto un lavoratore dipendente che garantisce la sua presenza sul lavoro tutti i giorni, otto ore al giorno. [la.ne. = 1 ; co.co.co. = 0 ]
Il la.ne. lavora mediamente ogni giorno un'ora e mezza in più rispetto ad un dipendente che svolga le sue stesse mansioni; il co.co.co. anche. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]
Il la.ne. spera di diventare un co.co.co. ; il co.co.co. spera di venire assunto almeno da una cooperativa. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]
Il la.ne. viene considerato da colleghi e superiori al pari dell'ultima ruota (scassata) del carro, e deve digerire ogni sorta di ingiustizia senza profferir verbo ; il co.co.co. si illude di esser trattato con lo stesso riguardo che spetterebbe ad un dipendente, e digerisce ogni sorta di ingiustizia lamentandosi sommessamente (salvo rimangiarsi ogni singola parola nel caso venga udito da qualcuno). [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1 ]
Il la.ne. non paga le tasse, il co.co.co. sì. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1]
And the winner is...
Alessandra Mussolini
11 Aprile: Vittoria di Berlusconi alla elezioni
11 Maggio: Imposizione di Dazi sulle merci cinesi da parte di Tremonti
11 Giugno: Blocco delle merci cinesi da parte del Ministro Cota della Lega Nord
11 Luglio: Espulsione massiccia di cinesi immigrati, circa 20.000.
11 Agosto: Mediaset mette in cantiere una serie tv sulla Cina comunista: protesta diplomatica di Pechino
11 Settembre: Diktat del Ministro della Salute Storace ordina la chiusura di tutti i ristoranti cinesi
11 Ottobre: a Milano la Polizia Locale Lombarda reprime nel sangue una manifestazione di ristoratori cinesi , circa 80 morti, il Ministro Calderoli appare in Tv e dichiara che i ghisà hanno fatto bene
11 Novembre: La Repubblica Popolare Cinese ordina che gli venga consegnato il capo delle Guardie Padane che ha insultato la moglie del Console cinese a Milano. Berlusconi rifiuta ridendo, ha la solidarietà di Bush, anche Fassino afferma che è inaccettabile pur condannando l'atteggiamo sinofobo del Governo
11 Dicembre: 1 milione di paracadutisti cinesi invade l'Italia, Papa Ratzinger si rifugia in Germania, la Bandiera Rossa sventola sul Quirinale.
D'accordo, abbiamo capito, anche tra i quattro lettori di questo Blog ce ne sono uno o due che non voteranno mai a sinistra, non sopportano Mortadella, non gli vanno giù Luxuria e Caruso. Bene, non c'è niente di male, il mondo è bello perché è vario, a me basta che Prodi abbia la maggioranza per governare, non che tutti la pensino allo stesso modo.
Chi vuole votare centrodestra basta che voti Casini, anzi se avete amici e parenti di centrodestra ditegli di votare Casini: è moderato mentre il Cavaliere è un estremista, rispetta le idee degli altri mentre il Cavaliere non rispetta nessuno, Casini fa il politico Berlusconi gli affari suoi, Casini è giovane e simpatico mentre Berlusconi è vecchio e rompiballe, Casini qualche volta ammette di aver sbagliato mentre Berlusconi dice che sbagliano tutti tranne lui, Casini ha i capelli suoi bianchi, Berlusconi ha i capelli non suoi tinti, Casini è l'erede della Dc che ha avuto tanti meriti, Berlusconi è il complice di Craxi che era un ladro, Berlusconi non può vedere Casini e non vuole che lo si voti, Casini almeno è una persona leale, Berlusconi è alleato di Bossi e della sua devolution, Casini non può vedere Bossi e la sua devolution, Berlusconi ucciderebbe tutti i giudici, Casini almeno i giudici li rispetta.
Siete persone perbene e anticomuniste? Bene, votate e fate votare Casini!
Ultimamente mi sento spesso ripetere "Tu sei una comunista!" con la stessa inflessione di voce con cui si direbbe: "Tu hai la peste bubbonica!"...
Ok, questa volta voglio dimostrarmi degna della nomea che mi sono fatta, invitandovi a visionare almeno uno dei filmati presenti in questo sito.
"Per innamorarsi non c'è bisogno di leggere Alberoni"
Mons. Erminio De Scalzi-Vescovo Ausiliare di Milano alla Messa in S.Ambrogio delle 19.00 di Domenica 26 Marzo.
Mentre i politici nostrani (e quanti li seguono) ammazzano il tempo litigando su ogni possibile argomento, poco distante da noi, per l'esattezza in Francia, si assiste ad un movimento che (consentitemelo!) ha davvero qualcosa da dire, non solo al proprio paese, ma all'Europa intera!
Parlo del movimento studentesco capitanato dalla giovane e coraggiosa Julie Coudry, di soli 27 anni, che ha un argomento importante da presentare al mondo: basta con la politica del precariato!
E mentre i nostri cari politici si lanciano sfide a colpi di audience tra "Riapriamo il futuro" e "Italia forza", una giovane donna guida un movimento di giovani, il vero futuro della società, per proporre davvero qualcosa, senza più perdere tempo in inutili giri di parole che hanno legato mani e piedi a paesi interi!
Mi viene da riflettere pensando che questa protesta nasce proprio in Francia, il primo paese europeo a sperimentare la politica lavorativa delle 35 ore settimanali per permettere maggiore flessibilità lavorativa....Mi fa pensare vedere dei ragazzi come noi che dicono BASTA, questo sistema è fallito, è un fallimento per la società e assistere alla reazione dei loro politici...Mi fa pensare che forse, se anche qui da noi scendessimo tutti in piazza come loro per chiedere non un privilegio, ma un diritto, il diritto ad un lavoro sicuro, che ci permetta di vivere dignitosamente in una società, che ci permetta di chiedere un mutuo per comprarci una casa, che ci permetta di mettere al mondo figli senza pensare "ommioddio e domani, se perdo il lavoro, se il contratto scade o non me lo rinnovano con cosa li mantengo?", se chiedessimo solo questo, una sola e semplice domanda ci sentiremmo rispondere a colpi di slogan da chi il precariato lo ha creato e da chi lo vuole difendere, perchè la realtà è che senza idee e senza coraggio, il coraggio di questi studenti, i paesi non progrediscono!
Basta promesse e basta slogan, da ambedue gli schieramenti, perchè se uno parla di cifre, l'altro, ai tempi aveva addirittura creato la tassa sul medico (sul medico!!!Cioè sulla nostra salute)!
Non vi crediamo più!
Ed io personalmente credo molto di più in un movimento di giovani (che spero possa diffondere le proprie idee al di fuori dei propri confini nazionali), di ragazzi in jeans e giubotto che urlano la loro protesta, piuttosto che ai manichini con fondotinta che ci stanno uccidendo di noia parlando di realtà che forse nemmeno conoscono.
Quindi coraggio, coraggio a tutti i lavoratori che come me, vivono sperando sempre nel rinnovo del contratto...coraggio, ci sono altri che la pensano come noi, altri che vogliono avere diritto ad un lavoro, ad una casa, ad una famiglia, ad un futuro!