Vi siete mai chiesti come mai a Londra c'è la maggiore percentuale al mondo di miliardari? Sarà tutto merito della movida londinese, o piuttosto di una vecchia legge vittoriana che permette ai suddetti miliardari di evadere "legalmente" le tasse e vivere a Londra come in una sorta di paradiso fiscale?
La legge in questione, creata ai tempi del colonialismo inglese per tutelare i profitti dei proprietari delle piantagioni dell'impero, prevedeva che i proprietari potessero mantenere la residenza in Inghilterra, ma spostare il domicilio (e quindi la residenza fiscale), all'estero dove si trovavano le piantagioni; in tal modo le tasse venivano calcolate solo sul reddito che rientrava in Inghilterra, mentre tutto il resto restava esente dalle tasse.
Ora, applicata ai giorni nostri, tale legge (che il buon Blair, amico dichiarato di molteplici miliardari, non intende abolire) consente a ogni miliardario di ottenere la residenza a Londra semplicemente versando in una banca un ingente capitale a tempo indeterminato, ma NON PAGANDO più alcuna tassa sui profitti delle loro imprese all'estero....
Ma chi può sfruttare questa legge? Praticamente tutti, ad eccezione degli americani che, causa le restrittive leggi anititerrorismo del dopo 11 settembre, non possono spostare facilmente capitali all'estero. Notevole esempio di evasione fiscale in grande stile è stato il reciclaggio "legale", tramite i Trust Funds (fondi vincolati ad attività specifiche, spesso filantropiche, sulle cui origini di denaro non vengono condotte indagini), di circa 500 milioni di dollari destinati all'istruzione pubblica!
E per fare una battuta "english style" è proprio il caso di dire che a Londra PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO!
Si tratta di una sedia che, nel caso di lunghe attese, può trasformarsi in una sorta di sdraio, in grado di ospitare al suo interno i bagagli e di consentire una postura più comoda ai passeggeri.
Una volta conclusa l'attesa si può "richiudere" e far diventare una sedia comune, con minore ingombro della superficie.
Gli optional previsti sono la presa elettrica, radio, sveglia e coperta.
Dove potremo vederla? Allo Stansted Airport di Londra, per il quale è stata appositamente studiata!
La donazione potrà essere effettuata tramite bonifico bancario intestato al conto corrente n. 12421 BANCA POPOLARE DI MILANO - AGENZIA 252 ABI 05584 CAB 03201 CIN P; oppure inviando un SMS al numero 48589, si potrà donare 1 euro. Tutti i gestori aderenti, Tim, Vodafone e Wind, devolveranno l’intero ricavato ad ISI ONLUS.
Che il direttore generale della Rai Meocci , già deputato dell'Udc, fosse assolutamente incompatibile con la carica di direttore generale della Rai lo sapeva anche un bambino. La legge sull'Authority è scritta in un italiano, una volta tanto, chiaro ed esplicito: gli ex commissari dell'Authority per le Comunicazioni non possono lavorare, nè svolgere il ruolo di consulenti e, tantomeno, di dirigenti di aziende della comunicazione, che ricadono sotto la sfera di vigilanza di questo organismo.
Che quindi Meocci non dovesse essere nominato era chiaro, tranne che al CentrOdestra che se ne frega di leggi e regoile, soprattutto quando si tratta di Tv e Rai. C'è ia voluto più di un anno, in cui Meocci ha governato la Rai, che solo ora l'Authority si sia espressa su un fatto così chiaro ed elementare, che oggi Meocci debba lasciare l'incarico anche se, come Berlusconi, non la vuole capire e rimane abbarbicato all'incarico, debba restituire lo stipendio finora percepito e la Rai pagare una fortissima multa milionaria e questo è uno scandalo nello scandalo.
Ne erano consapevoli, perfettamente, i consiglieri d'amministrazione della Rai , soprattutto quelli di CentroDestra, che hanno voluto, prima di approvare la nomina, la garanzia che non sarebbero mai stati chiamati a rispondere, anche con i propri soldi, per tutte le decisioni e gli atti che dovessero arrecare un grave danno economico alla Rai, come è previsto dal Codice Civile per tutte Spa e come avviene per tutte le aziende normali, comprese quello dello Stato, anzi a maggior ragione per queste che sono dello Stato cioè di tutti noi.
A questo punto ho deciso: il mio canone Rai me lo dovrà pagare Berlusconi, perché è lui che ha arrecato questo danno alla Rai e non è giusto che i miei soldi vengano buttati via per le cazzate che fa Berluscoi, che, oltretutto, essendo il maggior concorrente della Rai è anche quello interessato a che vada peggio.
Non sono come farò, ma è certo che a questo punto una campagna perchè Berlusconi mi paghi il canone Rai come atto di giustizia è il minimo che si debba fare.
Dall'alto di una vittoria elettorale risicata, i portavoce dell'Unione si ostinano a voler negare il fatto che Zeus News si è rivelato decisivo. Eppure Tolardo avrebbe tutte le carte in regola per ricoprire quel ruolo: esperienza pluridecennale nel campo delle comunicazioni, grandi doti di capetto, capacità di mettersi in discussione, ma soprattutto disponibilità a farsi fotografare in mutande (cosa che a Milano pare caratterizzi molti leader).
Fredde le reazioni della maggioranza. D'Alema, interrogato sulla candidatura Tolardo, ha dichiarato: ''Certo, è possibile, vedremo. Ora è un problema prematuro. Prima c'è l'elezione dei presidenti di Camera e Senato". Bocche cucite anche all'opposizione. Solo Fini rompe il silenzio: "Tolardo sarebbe una candidatura dignitosa, tenendo conto che durerà quello che durerà: noi ci sentiamo solo temporaneamente all'opposizione".
Paradossalmente, le quotazioni di Tolli sono inversamente legate a quelle del suo compagno di sindacato, Franco Marini. Una sua elezione a presidente del senato, spegnerebbe un po' le pressioni degli ambienti sindacali e della Margherita, tra i principali sostenitori del candidato ministro. Zeus News tiferà dunque Andreotti in senato? Il dibattito ferve.
Intanto continua l'appello: spedisci questo post a cinque persone. Se non lo farai, Madvero si candiderà a presidente del consiglio, e Gateo ha già detto che la appoggerà.
Se io fossi una squilibrata mentale affetta da delirio d'onnipotenza e avessi veramente un sacco di soldi, che farei? Senza dubbio vorrei diventare la Regina d'Italia, e spenderei fondi ed energie per perseguire il mio folle obiettivo.
Per prima cosa cercherei di crearmi una cerchia di amicizie influenti, per avere un sostegno psicologico, morale e anche pratico. Poi cercherei di guadagnarmi la fiducia dei miei futuri sudditi, traendo ispirazione dalle tecniche impiegate più grande impero di tutti i tempi, i.e. dall'impero romano: panem et circenses per tutti !!!
Comprerei un bel po' di giornali, qualche tv, e scenderei persino a patti con della gentaglia pur di crearmi un'immagine pubblica degna di nota e di rispetto (i soldi, se non vengono investiti bene, prima o poi finiscono)!!!
Per coprire le mie nefandezze, tenterei di minare le fondamenta della vigente magistratura, per garantirmi l'impunità presente e futura: cercherei degli appoggi dall'interno, corromperei un po' di persone, ne ricatterei altre.
Ammetto che mi piacerebbe essere anche osannata dalle folle, ma le persone comuni non sono pazze come me, perciò dovrei cercare di abbassare il loro grado di istruzione (qualche riforma all'ordinamento scolastico dovrebbe bastare, se associata ad un ulteriore livellamento culturale verso il basso operato dai mass media e dalla stampa).
Naturalmente, mi toccherebbe limare leggermente i diritti dei popolani, ma con due lifting costituzionali e una buona dose di ottimismo endovenale et catodico dovrei farcela.
A questo punto, se riuscissi a convincere il popolo bue che i suoi reali bisogni coincidono con i miei interessi sarei a posto: potrei finalmente salire sul trono del mio impero personale !!! Tanto, se il popolo dovesse lamentarsi, potrei sempre convincerlo che la causa dei suoi mali è da imputarsi interamente ai bambini (che sono troppo pochi), agli stranieri (che sono troppi e basta), alla congiuntura astrale (è sfavorevole!) ...
wow...
Italia mia, t'è andata bene: grazie a Dio io non sono pazza (o non lo sono abbastanza?)
I lanci di agenzia di questi ultimi minuti ci parlano di un attentato a Nassirya dove sarebbero morti almeno 2nostri Carabinieri, un militare dell'Esercito, e un militare rumeno e altri sarebbero i feriti.
Non è il caso di discutere dell'inopportunità della presenza militare italiana, uno degli errori del Governo Berlusconi, che, comunque, non si è rivelata oppressiva o lesiva dei diritti delle popolazioni, che il Governo democratico iraqueno legittimamente eletto ha, comunque, approvato e che dovrebbe terminare entro la fine dell'anno.
Questo terrorismo inutile, assurdo e sanguinario non ha giustificazioni e non può avere comprensione, dolore per queste giovani vite spezzate.
Bene, vedo che si andrà ad uno scontro tra Giulio Andreotti e Franco Marini per la Presidenza del Senato, la seconda carica della Repubblica Italiana.
E allora? Beh, allora mi permetto di fare il tifo per Franco Marini, e gli faccio i miei migliori auguri, non potrebbe essere diversamente, dopo tanti anni che ho passato nella Cisl, lui Segretario Generale della Cisl, ed io, umile militante di base del sindacato dei telefonici della stessa Cisl.
Sono contento che un ex sindacalista, un già rappresentante dei lavoratori arrivi così in alto, mi ero un po' stufato della retorica del Premier-Imprenditore.
Pier Luigi Tolardo
Ho una meravigliosa nipotina che sta per affacciarsi all’adolescenza. E’ una bambina buona e sensibile, amata da tutti per la delicatezza degli atteggiamenti e per i modi educati. Grazie a genitori molto presenti, protettivi ma discreti ha goduto di un’infanzia serena e positiva. Con un unico neo:
All’inizio dell’ultimo anno di asilo ad un certo punto ha cominciato ad essere chiusa e triste. Fino a volersi rifiutare di andarci. Alle richieste di spiegazioni rispondeva ai genitori che gli altri bambini la “lasciavano sola”. Fino a quando è saltato fuori questo. Era stata introdotta l’ora di religione alla scuola materna (un’ora e mezza alla settimana). I genitori di AnnaPaola (mia nipote) avevano deciso di non iscriverla perché ritenevano troppo precoce l’avvicinamento alla religione e al concetto di peccato in una bambina di 4 anni. Morale: non disponendo di materie od attività alternative, ed essendo AnnaPaola l’unica a non frequentare i corsi, gli insegnanti si limitavano a lasciare la bambina da sola seduta in una saletta mentre gli altri bambini se ne andavano a seguire la “lezione” in un altro locale. Per di più avevano affisso un foglio in bacheca in cui, comunicando a tutti i nomi dei frequentatori del corso, avevano apposto di fianco al nome di mia nipote la dicitura di “atea”.
Naturalmente, per quieto vivere e per non traumatizzare ulteriormente una bimba di (ripeto) 4 anni, i genitori sono stati costretti a farle frequentare i corsi di religione. Ma a me questa amara vicenda ha dato la misura di quanto la religione influenzi la vita di tutti noi, indipendentemente dal proprio orientamento e, soprattutto, dei propri desideri.
" A pensare male si fa peccato ma ci si azzecca" dice sempre il candidato Presidente del Senato della CdL Giulio Andreotti.
Mai come in questo caso il Giulio nazionale ha ragione: perendiamo ad esempio il caso Autostrade, in cui un grande gruppo nazionale che opera in regime di monopolio naturale, si fonde con un gruppo spagnolo come quello di Autostrade.
Per questa fusione l'azionista Benetton riceve un miliardo di euro che però non vuole impegnarsi in reinvestire nella stessa azienda pur smentendo le voci che vorrebbero preso i Benetton uscire dall'affare e cedere tutto agli spagnoli. Intanto la dede del Gruppo nuovo sarà in Spagna a Barcellona, i presidenti saranno 2 mentre il direttore generale sarà uno solo e, ovviamente, spagnolo. Il Gruppo Autostrade fa tutto questo mentre non c'è ancora il nuovo Governo, mentre la politica è impegnata sul dopo elezioni, senza avvisare nemmeno l'Anas che è l'ente pubblico che gli ha rilasciato la concessione e dopo aver intascato un recente aumento delle tariffe autostradali, senza aver investito ancora i 6 miliardi di euro promessi al momento dell'aumento tariffario e mentre è sempre più forte la critica delle associazioni dei consumatori per la mancanza di sicurezza della Rete autostradale, certificata anche dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, nominato da Berlusconi.
Il CentroSinistra critica l'operazione mentre il CentrOdestra la difende a spada tratta, soprattutto Forza Italia, il cui Capo Silvio Berlusconi, in piena campagna elettorale aveva accusato i giudici di aver favorito l'acquisizione da parte degli stranieri di Banca Antonveneta, un'azienda molto più piccina di Autostrade e in non in un monopolio.
Sempre il CentrOdestra è quello che è insorto sulle dichiarazioni di Bertinotti di voler un dimagrimento di Mediaset, perché Mediaset sarebbe un patrimonio nazionale.
A questo punto c'è da chiedersi perché Berlusconi regge il cordone a Gilberto Benetton? La chiave è forse nell'accordo tra Benetton/Tronchetti Provera, azionisti e soci in Telecom Italia, e Berlusconi, proprietario di Mediaset. Benetton non è più tanto interessato a sostenere Tronchetti in Olimpia-Telecom Italia e tra gli italiani, forse, solo il Gruppo Mediaset ha i soldi e l'interesse, per via della convergenza Tlc/Tv, a prendere il posto dei "magliari" di Treviso in Telecom Italia, come non ha mai nascisto di voler fare lo stesso "Fidel" Confalonieri e come ha sempre dichiarato che gli piacerebbe interessarsi di telefoni lo stesso Berlusconi.
E così: via libera del Governo e del CentroDestra a Benetton per vendere Autostrade agli spagnoli in cambio dell'ingresso nell'affare Telecom Italia.
Se non fosse che l'ultima fragranza, dal nome The Scent of Peace (letteralmente "Il Profumo della Pace", venduto in una bellissima confezione dalla forma di colomba in volo), ha un intento davvero lodevole. Per ogni flacone venduto, difatti, la Bond N° 9 devolverà 2 dollari all'Unicef, che li destinerà ai "quartieri poveri" del mondo, con lo scopo di costruire case più accoglienti per i bambini.
Una volta tanto il profumo non sarà più solo un accessorio, ma un modo concreto per aiutare gli altri, e, magari, anche un'originale idea regalo per l'imminente Festa della Mamma!
"Noi difenderemo la nostra Costituzione nella libertà, nella giustizia, nella pace"
Torino, 24 Aprile 2006
Oscar Luigi Scalfaro -Presidente Emerito della Repubblica Italiana
Seguire il Risiko delle fusione, acquisizione, scalate e guerre bancarie ma dal punto di vista di chi in banca ci lavora ma non come supermanager, superpagato ma buon Monsù Travet, da mezzemaniche che rischia mobilità e cassaintegrazioni in un lavoro non più sicuro come un tempo.
Lo si può fare leggendo il Blog de www.ilbanchiere.blogspot.com , scritto da un blogger impegnato sindacalmente nella Federazione autonoma dei Bancari (Fabi), la cui segretaria generale è la bella, giovane e grintosa bancaria novarese Cristina Attuati, forse la più giuovane dei leaders sindacali di categoria.