Lo so che questo post sarà giudicato truce, terroristico, violento, non cristiano, indegno di un iscritto ad Amnesty International, non laico ma talebano. Lo so che, ancora, non si è spento l'eco delle polemiche e delle censure contro Blob colpevole di aver riso del malore berlusconiano. Il ragazzo è forte e muscoloso, l'ho visto bene su Men's Health del mese passato: sto pèarlando di PierSilvio Berlusconi e della mia proposta di torturarlo, si, torturarlo solo un pochino in diretta sulle reti Mediaset unificate,, con un po' di spot e di telepromozioni di Lasonil e cinture Gibaud qua e lkà e la presentazione di Gerry Scotti per rendere tutto meno triste e magari la Ventura che lascia la Rai a suon di miliardi per schiacciargli le parti basse in diretta con i tacchi a spillo.
Elena Santarelli sta proprio bene con gli infradito:
Ammiro Alena Seredova in Buffon che dichiara di andare sempre in giro senza calze anche in pieno inverno ma anche di più Britney Spears che ama stare bella fresca e comoda, senza inutili impacci.
Al Meeting di Rimini il capogruppo dell'Udc Luca Volontè aveva invitato i giovani ciellini partecipanti a boicottare Vodafone perché colpevole di stravolgere i valori familiari con lo spt in cui Muccino, a colpi di sms, convince una bella bionda ad abbandonare il promesso sposo sull'altare prima di pronunciare il si(però non erano ancora marito e moglie). Dopo il piuttosto casto spot di Muccino/Vodafone è arrivato lo spot di 3 con la Gregoraci che ha provocato le ire del Movimento Genitori e ora quello di Tim che si preannuncia per Natale dove Sofia Loren veste i panni di una provocante monaca! Qui si irride addirittura alla religione, alle suore: se fosse coerente Volontè dovrebbe indire una crociata per demolire i ponti radio Tim.
Mettiamo anche sia vero: cioè Deaglio per vendere un sacco di copie del suo settimanale e dvd da 17 euro abbia dato credito a notizie esageratamente false e tendenziose, certamente non ha turbato nessun ordine pubblico, in quanto gli italiani che non sene possono fregare di meno delle elezioni che ci sono state e, diversamente, da quelli che, a destra o sinistra, vorrebbero la caduta di Prodi, non si sognano nemmeno di tornare a votare e, certamente, in caso di elezioni anticipate avremmo il trionfo di schede bianche, nulle e astensioni. Quindi non vedo dove sia il reato, non ho mai creduto che si dovessero ricontare tutte le schede, cosa impossibile, lunghissima e costosissima, che potrebbe essere fatta solo da deputati e senatori o giudici che con quello che ci costano sarebbe bene che facessero cose più utili, che tanto non me lo vedo proprio Berlusconi andare in galera, anche se avesse fatto un broglio e così la pensano quasi tutti gli italiani di buonsenso ma Deaglio aveva tutto il diritto di dire la sua.
Prima succede che il sito web del Pdci della Calabria, il Partito dei Comunisti italiani, guidato da Diliberto pubblichi verbali secretati sulle indagini sul caso Fortugno, il medico primario ospedaliero e consigliere regionale della Calabria ucciso dalla ndrangheta. per questo la magistratura ordina la chiusura del sito che non significa l'oscuramento ma l'impossibilità di aggiornarlo e modificarlo e per questoi, molto giustamente, Diliberto innalza una vibrante protesta per la libertà di espressione e di stampa anche on line. La stessa cosa succede al sito Democrazia e Legalità, dell'omonimo movimento guidato dall'On.Elio Veltri.
Anch'io ho partecipato all'indignazione nazionale(almeno di una parte della Nazione) per lo scandalo Sismi/Telecom, Tavaroli-Pollari-Farina. Però, devo dire che trovo molto meglio la soluzione Prodi che liquida Pollari da capo degli 007 italiani proponendolo a consigliere di Stato che la soluzione Putin che avvelena e fa morire le spie infedeli. Sarà un modo tutto italiano di mettere a posto le cose ma mi sembra più umano, ecco tutto!
Certo non è come lavorare in miniera ma anche la vita di un capetto di Call Center ha i suoi inconvenienti: viene il mio capo in visita da Roma e andiamo a vedere un locale in un'altra sede dove si trasferireranno i 19(compreso me e il mio collega, l' altro supervisor ) dipendenti del Centralino, il nostro piccolo Call Center. Mentre siamo via dal Centralino la qualità precipita e il bello è che le persone, in genere criticate anche dai colleghi perché prendono poche chiamate, quella mattina non ci sono. Quando rientriamo uno degli operatori, persona coscienziosa, laboriosa e preparata(davvero, senza ironia) chiede di un colloquio al capo romano e gli dice papale, papale, che come capo non valgo granchè, anche lui saprebbe farlo, perché mi limito a lavorare come un negro, anch'io, prendendo un sacco di chiamate e non facendo lavorare chi non lavora. Devo ammettere, onestamente, che l'operatore non ha tutti i torti.