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venerdì, 17 marzo 2006

Telecom Italia contro L'Espresso

Guerra mediatica tra Telecom Italia e il settimanale  L'Espresso: sul numero appena uscito in edicola dedica la copertina ed un lungo servizio all'"affaire Intercettazioni" ed, in particolare, alla figura di Giuliano Tavaroli, uomo di fiducia di Tronchetti Provera, già capo della Security di Pirelli e Telecom Italia da cui dipendeva il Cnag(ora dipende dagli Affari Legali), il Centro di assistenza per le intercettazioni regolarmente ordinate dalla magistratura. Ora Tavaroli è in esilio dorato come responsabile della filiale romena di Pirelli, anche se è ancora in organico presso Telecom Italia.

Telecom Italia spara contro ad altissimo livello: ha comprato intere paginone sui maggiori quotidiani italiani dove conferma di non avere niente a che fare con le intercettazioni, di limitarsi a supportare tecnicamente , nei confini previsti dalla legge, le intercettazioni effettuate dalle Forze dell'Ordine e minaccia denuncie contro chi dovesse affermare il contrario.

Da notare che il Sen. Franco De Benedetti, fratello dell'editore de L'Espresso, interviene sullo stesso tema, affermando che è un vantaggio per la difesa della privacy il carattere privato di Telecom Italia, mentre fino a qualche mese fa Marco De Benedetti, figlio di Carlo, era amministratore delegato di Tim, che ha lasciato perchè , dopo la fusione Tim-Telecom Italia, Tronchetti ha preferito affidare la guida della SuperTelecom a Riccardo Ruggiero.

postato da tolli alle ore 13:17 | link | commenti (2)
categorie: telco

Commenti
#1   19 Marzo 2006 - 19:42
 
Quando il "povero" cittadino fa grandi confusioni sulle notizie ci fa o ci è?
Certo i giornali non è che sono così chiari nell'esporre i fatti ma, dal capire che attualmente Tavaroli è in esilio dorato come responsabile della filiale romena di Pirelli, anche se è ancora in organico presso Telecom Italia, mentre, invece, è nelle patrie galere assieme ad altri due intercettatori di Telecom, ce ne corre..... Ecco anche perchè questa Italietta di truffatori, magnaufo a tradimento, imprenditori e politici corrotti e corruttori e fetidi intercettatori di Telecom, ce la meritiamo pari pari.
O il cittadinio che scrive non sa leggere ciò che è scritto su tutta la stampa da giorni, o vuole fare fessi tutti coloro i quali frequentano il blog? E scrive pure che ha letto LEspresso! Rob de matt. GD'O
Guerra mediatica tra Telecom Italia e l'Espresso
http://blog.zeusnews.com/post/7481705
Guerra mediatica tra Telecom Italia e il settimanale l'Espresso: sul numero appena uscito in edicola dedica la copertina ed un lungo servizio all'"affaire Intercettazioni" ed, in particolare, alla figura di Giuliano Tavaroli, uomo di fiducia di Tronchetti Provera, già capo della Security di Pirelli e Telecom Italia da cui dipendeva il Cnag (ora dipende dagli Affari Legali), il Centro di assistenza per le intercettazioni regolarmente ordinate dalla magistratura. Ora Tavaroli è in esilio dorato come responsabile della filiale romena di Pirelli, anche se è ancora in organico presso Telecom Italia. Telecom Italia spara contro ad altissimo livello: ha comprato intere paginone sui maggiori quotidiani italiani dove conferma di non avere niente a che fare con le intercettazioni, di limitarsi a supportare tecnicamente, nei confini previsti dalla legge, le intercettazioni effettuate dalle Forze dell'Ordine e minaccia denuncie contro chi dovesse affermare il contrario. Da notare che il Sen. Franco De Benedetti, fratello dell'editore de l'Espresso, interviene sullo stesso tema, affermando che è un vantaggio per la difesa della privacy il carattere privato di Telecom Italia, mentre fino a qualche mese fa Marco De Benedetti, figlio di Carlo, era amministratore delegato di Tim, che ha lasciato perchè, dopo la fusione Tim-Telecom Italia, Tronchetti ha preferito affidare la guida della SuperTelecom a Riccardo Ruggiero.
utente anonimo

#2   19 Marzo 2006 - 19:46
 
*Intercettazioni e Telecom*
il "Giallo" dell'ENAV & dell'Uni
l'Inquietante Silenzio dei Vertici Enav e Telecom
E' plausibile che uno Stato deleghi la libertà dei cittadini alla gestione di un signore privato?
Tronchetti Provera è gestore e arbitro della libertà di tutte le persone che rientrano nel suo "campo" d'azione
Allora la cosa si fa pesante
Anche la REA - Radiotelevisioni Europee Associate - ha da dire al riguardo
********
Alla luce della insicurezza dei voli e di quanto di gravissimo sta avvenendo negli aeroporti di Fiumicino e di Milano - e ci siamo dimenticati del mortale incidente aereo avvenuto nell'estate 2005 al largo di Palermo? - Telekom Killer non dichiari cazzate nelle inserzioni - a pagamento = pubblicità - visto che nessun giornale se la è sentita di pubblicare integralmente il solito comunicato dell'ufficio stampa di Telekom. Telekom, quindi, non tenti di intimidire i cittadini che danno 10 mani nel tentare di evidenziare e districare quanto avviene da mesi e che va molto, molto oltre lo Storacegate. Eventi inquietantissimi che da ben 7 mesi, invano, vengono evidenziati all'informazione, ai vertici Telecom, del Garr Cert, al Garante e alla Polizia postale. Per l'esperienza diretta avuta, le indagini sulle intercettazioni, vanno fatte anche nelle strutture intrecciate tra Telecom e l'Enav perchè è possibile che si
tecnici e funzionari corrotti si annidino anche nelle strutture del triangolo Fiumicino - Roma - Milano e che per le intercettazioni
mascherano la propria identità con IP dell'Enav.
Quando un funzionario ti dice - Stia molto attento a denunciare Società importanti e potenti come queste, potrebbero pretendere
da lei miliardi di danni. Novara, Arcore, Melzo? Possono essere i nomi di server Telecom - o fa il "furbetto" o in quel posto di lavoro non ci deve stare, quindi, è il momento di correre di filato alla Procura della Repubblica a presentare la tua bella denuncia penale super accessoriata di richiesta di milioni di danni. E rispondere al "furbetto" di turno: Ah sì? E si chiamano Enav, Matrix e con il nome di un provider toscano anche tre server di Telecom? Mi chiedano pure i "danni". Al massimo, trovano le mutande e, i danni, sono e saranno loro a doverli a me. E sì, perchè ogni bel gioco dura poco. Certi soggetti non devono andare oltre i limiti consentiti nel rompere palle, nervi, tasche e privacy agli onesti cittadini che è anche il senso delle 2 belle lettere dei lettori che pubblico qua in calce. L'intoccabilità da strapotere, a volte istituzionale, alla lunga frana miserrimamente e fa sì che dall'Olimpo del Potere dal quale il cittadino è guardato e sfruttato come un pezzo di m. la situazione si capovolga (legge del taglione) e sono i cittadini a trattare i poteri degenerati come meritano. Da grossi pezzi di m. Ciò premesso, vado al "Giallo" della parte in commedia che l'Enav, che impiega i migliori informatici data la estrema delicatezza delle funzioni che opera sulla sicurezza dei voli, e il Cur, il Centro Universitario Romano Ricerche Regione collegate alle linee Telecom, sembrano avere, nelle intercettazioni telefoniche, internet, e-mail e cellulari.
Come è possibile che i vertici dell'Enav e del Cur restino immobili e indifferenti da mesi davanti al fatto che a moltissimi utenti i loro organi appaiano coinvolti in reati di intercettazioni come lo sono Pasqua, Accame il factotum di Storace quando era Presidente della Regione Lazio, e legato all'uomo di fiducia di Tronchetti Provera, Giuliano Tavaroli ex Capo della "sicurezza" di Telecom Italia, ed ex ufficiale Antiterrorismo responsabile del "Centro nazionale per l'autorità giudiziaria", il Cnag, ora in galera con altri 16 spioni intercettatori compresi due tecnici della Telecom onnipresente nello scandalo delle intercettazioni fatte senza autorizzazione della magistratura?!
il Cnag era l'organismo della Telecom delegato alle intercettazioni, attività ora trasferita all'ufficio legale. Intercettazioni sì, ma autorizzate dalla magistratura, non intercettazioni illegali e violentatorie. Quindi l'inserzione di Telecom, apparsa sui quotidiani venerdì 17 febbraio 2006 che recita testualmente: "Telecom è del tutto estranea a certe strutture e società", avverte di essere pronta ad agire "a termini di legge contro chiunque insinui o affermi un ruolo della società nelle attività delle intercettazioni diverso dal puro collegamento delle linee" e che "comunicherà a mezzo stampa le eventuali azioni legali che saranno intraprese" è grottesca.
Per mia diretta conoscenza l'ufficio legale di Telecom, sin dal febbraio 2005, era informato e sollecitato 200 volte ad intervenire per interrompere gli abusi ma nulla ha fatto o risposto. Allora perchè non è intervenuto?
E' con il numero del Cur, che lo spione Pasqua comunicava a Gallo gli esiti delle intercettazioni sulla Melandri, su Marrazzo, sulla Mussolini ed altri, quindi, era un numero controllato. Il Cur, come tutti gli organi universitari nazionali - i cui utenti sono tutte le istituzioni afferenti alla rete GARR, ha il suo organo preposto alla Security che è il Garr Cert www.cert.garr.it/ coordinato con gli altri CSIRT Europei che - udite udite udite!! - è "Il servizio di gestione incidenti di sicurezza informatica per la rete GARR" gestisce "La sicurezza informatica nelle applicazioni di rete per diffondere informazioni sulle vulnerabilità più comuni e sugli strumenti di sicurezza da adottare; gestire corsi di aggiornamento tecnico; provare strumenti esistenti, e svilupparne di nuovi per esigenze specifiche". Le e-mail del Garr Cert hanno la coda in @garr.it e le segnalazioni di abusi contro la sicurezza, come la valanga di virus e di trojan che arrivano dalle Uni, vanno inviate a cert@garr.it. La prova che anche questo organo fosse strumento degli intercettatori, alcuni già in galera ma moltissimi altri ce ne devono andare, sono i rapporti degli IP e degli Headers delle intercettazioni che ha subìto, per mesi, un utente di Telecom Italia.
Gli Headers e l'IP che allego in calce si riferiscono all'Enav ed al Garr Cert e relativa posta elettronica e la mappa geografica indica la postazione del nodo telefonico delle intercettazioni nonchè provider e server di Telecom Interbusiness.
C'è da dire, increduli, che l'Enav per la delicatezza dei servizi in cui opera, la sicurezza dei voli, ha i tecnici informatici più esperti e un server esclusivo e personale alimentato dalla linea Telecom.
Perchè l'Enav appare per mesi e mesi come postazione di intercettazioni provenienti dalle sedi di via Salaria e dell'Aeroporto Leonardo da Vinci? L'utente di Telecom, un normalissimo qualunque cittadino, dal febbraio 2005 ha subito ben oltre 900 attacchi al suo computer attraverso l'intercettazione del numero telefonico. Di moltissimi attacchi ne ha inviato via email, giorno dopo giorno e per sette mesi, la documentazione al capo responsabile dell'Ufficio legale di Telecom ed al suo staff, all'Abuse, alla Polizia postale, al Garante per la privacy, al capo responsabile dei servizi informatici dell'Enav e al Garr Cert. Non ha ottenuto alcun risultato pur avendo parlato, più volte, sia con la capo staff dell'Ufficio legale di Telecom sia con il capo responsabile dei servizi informatici dell'Enav. Ora, società simili, se vogliono, un pirata informatico lo individuano in mezz'ora. Sapete cosa ha risposto per mesi la capo staff dell'Ufficio legale di Telecom al povero intercettato? "Per interromperle gli attacchi e le intercettazioni la cosa è assai complicata e complessa....".
Quindi Telecom sapeva tutto e l'inserzione, a pagamento, pubblicata venerdì 17 marzo sui quotidiani ha il valore di una inserzione pubblicitaria, non di un comunicato stampa accettato dai giornali. Capito la differenza? Telecom annuncia che è estranea alle intercettazioni, nonostante che, per ora, ben tre suoi esponenti siano già nelle patrie galere tra cui l'ex capo del Cnag Giuliano Antonioli legato a filo doppio con Emanuele Cipriani, toscano, e che si serve di una miriade di piccole società che gestiscono server e provider in Toscana tra cui una residente ad Arezzo e provider che appare in alcuni dei rapporti, gli Headers, concernenti gli attacchi mirati alle intercettazioni via internet. Telecom sapeva che anche centinaia di normalissimi utenti erano intercettati e oggetto di attacchi che, se riusciti, avrebbero distrutto il loro computer. Quindi si indaghi sul perchè Telecom Italia non muoveva un dito. Di ciò ne ho centinaia di prove. Si addossino a questa sedicente società le responsabilità maggiori delle intercettazioni e i danni da pagare agli intercettati. Vediamo, inoltre, cosa ha risposto, per ben due mesi ma non interrompendo lo sconcio, il capo responsabile dei servizi informatici dell'Enav della sede di via Salaria: "Stiamo controllando. Sì gli Header e gli IP sono i nostri ma potrebbero essere usati da qualcuno e non essere noi i responsabili delle intercettazioni e degli attacchi". Punto.
Mai più sentito, introvabile. Svanito nel nulla. Telefono e cellulare muti.
Ma come! Come può essere credibile che l'Enav, che si serve di informatici i più esperti, non intervenga ma lasci che per mesi e mesi i suoi Header e i suoi IP girino in Rete indicandola come società che compie reati contro la privacy e intercettazioni?
Perchè l'Enav non ha provveduto a denunciare (nessuna notizia è apparsa al riguardo) e ad interrompere la catena dei reati che possono investirla e chiamare in causa anch'essa come centrale di intercettazioni?
Con questi precedenti, ancora non chiariti, chi se la sente più di volare con aerei che partono e atterrano da Fiumicino i cui sistemi informatici di sicurezza vengono gestiti da società simili? Tutti ricordiamo l'incidente mortale dell'aereo caduto l'estate scorsa nei pressi di Palermo. Ricordate lo scaricabarile tra i vari enti responsabili dei voli?
Sull'affaire delle intercettazioni è necessario indagare anche nell'Enav, nelle Università italiane e nei loro sistemi informatici.
Sono stata tra i primissimi a solcare l'oceano del Web quindi la Rete la sento e la percepisco al volo anche da segnali che ai più passano inosservati. La Rete la amo, la rispetto e, con una normale conoscenza dei mezzi idonei, la faccio rispettare concorrendo a ripulirla da ogni sorta di killeraggio delinquenziale.
utente anonimo

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