I giornali danno per certo l'avvicendamento dello spagnolo Carlos Lambarri con l'italiano Fabrizio Bona, proveniente da Wind, alla guida della divisione consumer di Telecom Italia. Mi piacerebbe tanto sapere quanto daranno a Lambarri di liquidazione per nemmeno 1 anno di dirigenza e quanto hanno promesso a Bona di stipendio.
Aderisco alla proposta lanciata da Alessandro Gilioli, giornalista e blogger: il 14 Luglio p.v. sciopererò non bloggando, in appoggio allo sciopero del giornalismo italiano contro il Decreto che prevede sanzioni penali inaccettabili per i giornalisti che pubblicano il testo di intercettazioni giudiziarie.
Sono assolutamente solidale con S.E. Gaetano Dragonetto, il giudice-blogger che on line ha messo alla berlina vizi ed errori della magistratura italiana e, pr questo, è stato rimosso dall'incarico.
A differenza di SanPaolo(tra l'altro uno dei maggiori azionisti di Telecom Italia) che ha usato per la sua campagna pubblicitaria impiegate ed impiegati veri e simpatici, la nuova campagna istituzionale di Telecom Italia "Io sto con Telecom Italia" ci mostra operatrici di call center giovani ma false e non reali mentre per gli operatori veri, in carne ed ossa, ci sono solo licenziamenti, questi, putroèppo, molto veri.
Trenitalia aveva licenziato Dante De Angelis, il macchinista che si è permesso di accusare la scarsa attenzione della sua azienda alla sicurezza ferroviaria, per questo i ferrovieri hanno proclamato giorni di sciopero, che il Garante gli ha sempre spostato. Ora, dopo la tragedia di Viareggio il minimo che Trenitalia possa fare è riassumere De Angelis con le migliori scuse.
Una cosa è certa: non voterò mai per Bersani segretario del Pd, l'uomo amico di Colaninno, che ha permesso, ricevendolo alle 7 del mattino, tutti i giorni, al Ministero dell'Industria, l'Opa che ha caricato Telecom Italia di debiti, dimezzando così l'occupazione, impedendo lo sviluppo della banda larga, facendola cadere nelle mani di Telefonica. Oggi, Bersani fa l'uomo di sinistra, il socialdemocratico, che schifo! Noin a caso l'appoggia D'Alema che allora nell'indebitamento selvaggio di Telecom Italia aveva visto un'impresa di capitani coraggiosi. se Bersani vince potrò ancora votare Pd ma certo non vi rimarrò iscritto un attimo.
Ho firmato l'appello di Repubblica(
www.repubblica.it ) contro il Decreto Intercettazioni: come ho scritto più volte ritengo giusto un giro di vite alle intercettazioni ma ritengo più grave ed inaccettabile il bavaglio alla stampa. Chisà perchè, in questi giorni, sono ancora più sensibile alle limitazioni della libertà di espressione.
Da http://rsuslc.blogspot.com
" In Parlamento c'è di tutto, anche chi si è prostituito"(Mara Carfagna, Ministro del Centrodestra)
" In Parlamento ci sono anche delle zoccole"(Beppe Grillo, querelato dalle senatrici del Centrodestra)
Paolo Zocchi, 47 anni, sposato, due bambine, presidente dell'associazione UNARETE, già consigliere del Ministro Lanzillotta, uno dei pochi esponenti del mondo politico italiano e del Pd attento ai problemi di Internet e della democrazia elettronica, della parità di opportunità di accesso al mondo della Rete e del suo pluralismo. E' morto precipitando in un vallone, durante un'escursione in quota, l'alpinismo era una delle sue grandi passioni. Ci mancherà la sua intelligenza e la sua passione.
Il palmares delle cazzate più grosse della settimana spetta all'On.Emma Bonino e al Ministro Rotondi:
" Sul caso Noemi ci vuole una commissione parlamentare d'inchiesta"(Emma Bonino)
" Berlusconi è vittima di un complotto dei servizi segreti privatizzati"(Ministro Rotondi)
Anche a me, dal punto di vista umano, ha fatto una pena tremenda vedere Pannella, ridotto come mai lo aveve visto, su AnnoZero, e d'altra parte come potrebbe morire Pannella se non in Tv, come morirà se non in Tv? Ma ctredo che un po' se la sia andata a cercare: chi appoggiò all'inzio Craxi e Berlusconi perchè liberalizzavano le Tv e combattevano l'egemonia cattocomunista, se non Pannella e la Bonino negli anni '80? E chi fece l'accordo con Berlusconi nel '94 perchè Berlusconi gli appoggiasse e firmasse e propagandasse con le sue Tv il suo pacchetto di referendum antisindacali e in cambio di un posto da commissarioa europea alla Bonino? Chi fatto della politica uno spettacolo continuo in Tv e chi fatto del partito una versione tutta personale se non Bonino e Pannella? Oggi si lamentano perchè il mostro mangia anche loro e il loro spazio. Forse, ci dovevano pensare prima.
Se un giorno dovessi scegliere tra Berlusconi e Fini, state tranquilli, mi troverete già sul primo treno per Albenga, riscoprirò il mare.
"Ma di quale retorica xenofoba parla Napolitano, noi siamo coi fatti veramente cattivi contro gli stranieri"
Roberto Maroni, Ministro
" Non vedo che problemi ci siano se Noemi chiama Papi Berlusconi, tutti gli italiani dovrebbero farlo e un giorno lo faranno"
Sandro Bondi, Ministro
Berlusconi a questo punto farà come fece Enrico VIII: chiederà al Papa l'annullamento del suo matrimonio perchè non sapeva che Veronica fosse una comunista. Il Papa non potrà che negarglielo, a questo punto Berlusconi proclamerà lo scisma e creerà la Chiesa della Libertà, di cui sarà il Capo.
Festeggiare il giorno dopo della Liberazione, mai stata così festeggiata in modo unanime, proibendo piazza Duomo a Milano alle manifestazioni politiche. Incredibile, ma vero: l'ha fatto la giunta Moratti oggi!
Per un'Europa Cristiana: vota Eleonora Gaggioli, candidata del Popolo della Libertà.

Sul duello Tv Bignardi-Brunetta posso dire solo questo: imperdonabile Daria che non conosce Giacomo Brodolini, l'esponente socialista che, insieme al dc Donat-Cattin e a Gino Giugni, è il padre dello Statuto dei Lavoratori. Ha fatto bene Brunetta a rimproverarla per questo, mentre la Bignardi ha fatto benissimo a non leggere il libro di Brunetta che il nome di Brodolini non dovrebbe neanche pronunciarlo.